Il 14 dicembre al Radisson Blu di Roma la tappa speciale del Festival ideato da Glocal Think: una cena-spettacolo lungo la Via Appia con 120 ospiti tra istituzioni, imprese e comunità.
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Il Festival delle Radici Migratorie arriva a Roma. Lunedì 14 dicembre 2026 il progetto ideato da Glocal Think fa tappa nella Capitale con “In Viaggio verso Roma”, una cena-spettacolo immersiva ospitata nella Sala Holiday Banquet Hall del Radisson Blu, in via Domenico Chelini 41.
L’evento, promosso da Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, riunirà 120 ospiti tra istituzioni, imprese, comunità e mondo della cultura per un viaggio lungo la Via Appia, da Venosa all’Irpinia fino a Roma, fatto di teatro, personaggi storici e piatti della tradizione reinterpretati dagli chef.
Chi c’è dietro il Festival
Glocal Think è un’associazione di promozione sociale che lavora sulla rigenerazione delle aree interne e dei piccoli Comuni. Il Festival delle Radici Migratorie è il suo progetto di comunicazione integrata e partecipazione territoriale, nato per trasformare identità, migrazioni e radici in cultura.
La tappa romana è il risultato di un bando: il progetto, promosso da Roma Capitale, ha vinto l’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Il soggetto proponente è Glocal Act S.r.l. Società Benefit, una realtà che i lettori di Money.it hanno già incontrato come finalista dei Money Awards 2025, dove si è classificata seconda nella categoria Future/Sostenibilità.
Il presidente Vincenzo Castaldo presenta così l’associazione:
“Glocal Think è un’associazione di promozione sociale che unisce visione globale e radicamento locale, per migliorare la qualità della vita nei territori”.
E sulla missione aggiunge:
“La nostra missione è rigenerare le aree interne e i piccoli Comuni, anche attraverso la nostra piattaforma di intelligenza territoriale, ad ottobre premiata ai Roma Smart City Awards.”
I numeri del progetto: 32 tappe e oltre 3.000 persone coinvolte
Presentato nel 2022 e avviato nel 2024, il Festival ha toccato finora 32 tappe in tre regioni, Lazio, Campania e Trentino-Alto Adige. Nei borghi si sono svolti 52 Laboratori delle Radici, che hanno coinvolto oltre 3.000 persone tra comunità, territori e istituzioni, e il progetto ha superato 3 milioni di visualizzazioni organiche.
Nelle tappe si lavora direttamente con le comunità: cucina e pasta fatta a mano, scrittura creativa, canto e dialetto, teatro e storytelling, ricerca genealogica, mostre fotografiche e video-interviste che confluiscono nell’Archivio delle Radici.
Imprese, chef e partner: chi partecipa alla serata
A ospitare l’evento è il Radisson Blu, i cui chef firmano la cucina della serata. Partner tecnico è l’Unione Regionale Cuochi Lazio, con il suo presidente, lo chef Alessandro Circiello. Media partner dell’iniziativa è Money.it. A condurre sarà Monica Marangoni, giornalista e conduttrice Rai.
I 120 ospiti rappresentano l’intera rete che ruota intorno al progetto: comunità, associazioni, istituzioni, università e cultura, chef e filiera, media e imprese. Una parte dei posti è riservata alle comunità regionali presenti a Roma, alle associazioni, agli studenti universitari e agli operatori culturali, con un’attenzione particolare alle realtà che tutelano le persone con disabilità e alla ristorazione inclusiva.
Il format: quattro portate lungo la Via Appia
Il filo conduttore è la Via Appia, Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2024. Una strada che dal 312 avanti Cristo esce da Porta Capena e scende verso Sud, fino a Capua, Benevento, Aeclanum, Venosa e Brindisi, percorsa da eserciti e mercanti, poeti e contesse, e da generazioni di figli del Sud saliti verso Roma con un fagotto e un nome da difendere.
Il viaggio si sviluppa in quattro stazioni, una per portata, ognuna affidata a un personaggio che ha legato il proprio destino alla Città Eterna:
- Antipasto, Venosa: Quinto Orazio Flacco, figlio di un liberto, portato a Roma da bambino dal padre e diventato la voce ufficiale dell’Urbe, interpretato da Fabio Serafini;
- Primo, Irpinia: Maria de Cardona, contessa di Avellino, che fece del suo castello una casa di cultura e di lettere, interpretata da Silvia Cozzi;
- Secondo, Roma: Torquato Tasso, morto al Gianicolo alla vigilia dell’incoronazione con l’alloro in Campidoglio, interpretato da Andrea Vasone;
- Dolce: Leonardo da Vinci, ospite del Belvedere vaticano tra il 1513 e il 1516 e autore della mappa delle paludi pontine attraversate dall’Appia, che chiude il cerchio e ricompone le tre terre in un solo disegno, interpretato da Pier Paolo Buzzacconi.
La voce narrante è quella della strada stessa, affidata a Emanuela Sica, direttrice artistica e della comunicazione del Festival, che cura anche il libretto consegnato a ogni commensale: raccoglie le vite dei quattro personaggi, la drammaturgia della cena da seguire riga per riga e un racconto dei territori del viaggio, e resta agli ospiti come ricordo dell’evento. Il menu, invece, resta una sorpresa da scoprire a tavola.
Il senso della serata, per Sica, parte da un’esperienza comune: “Ogni famiglia del Sud ha qualcuno che è partito”. E aggiunge:
“Con questa serata vogliamo che quelle partenze diventino un arrivo: Roma, dove ogni radice trova la sua casa e diventa patrimonio comune. Per le comunità regionali che vivono nella Capitale sarà un ritorno a casa compiuto senza lasciare la città.”
Il programma della serata
- 18:30 - Il primo passo del viaggio: accoglienza e aperitivo di benvenuto;
- 19:00 - Dalle radici al futuro: presentazione del Festival, saluti istituzionali e tavola rotonda;
- 19:45 - Celebrazione delle Radici: i Premi del Festival;
- 20:30 - Il gusto incontra la storia, il teatro, i territori: cena-spettacolo con i quattro personaggi e le pietanze create dagli chef del Radisson.
Come partecipare
L’ingresso è gratuito, su invito personale, fino a esaurimento dei 120 posti disponibili. L’invito si richiede compilando il modulo sulla pagina dell’evento, indicando nome, cognome, email, telefono ed eventualmente l’ente, l’associazione o l’azienda di appartenenza. Lo staff valuta ogni richiesta e risponde via email.
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