Goldman Sachs verso il cambio al vertice. Il cda avrebbe scelto John Waldron per succedere a Solomon entro il 2028

Ufficio Studi Money.it

29 Settembre 2026 - 12:08

Secondo il Wall Street Journal, il consiglio di amministrazione della banca d’affari Usa ha discusso un piano che porterebbe l’attuale presidente e coo John Waldron alla guida del gruppo al posto di David Solomon, ceo dal 2018, che diventerebbe presidente esecutivo. Goldman Sachs non conferma una tempistica definita.

Goldman Sachs verso il cambio al vertice. Il cda avrebbe scelto John Waldron per succedere a Solomon entro il 2028

Il Wall Street Journal ha riportato lunedì sera, citando persone a conoscenza delle discussioni del consiglio di amministrazione, che il cda di Goldman Sachs ha discusso un piano di successione al vertice della banca d’affari Usa: l’attuale presidente e chief operating officer John Waldron, 57 anni, prenderebbe il posto del ceo David Solomon, che secondo l’ipotesi circolata lascerebbe l’incarico «intorno alla fine del 2027 o nel 2028». Solomon, 64 anni, alla guida della banca dall’ottobre 2018, diventerebbe in quel caso presidente esecutivo per uno o due anni. L’approvazione formale del piano da parte del board è attesa «nei prossimi mesi», con una tempistica che la Reuters, nel riprendere la notizia del Wall Street Journal, definisce «ancora fluida e soggetta a cambiamenti».

Interpellata da Reuters, Goldman Sachs non ha né smentito né confermato i dettagli. Un portavoce del gruppo ha dichiarato, in una nota:

«Naturalmente il consiglio discute regolarmente della successione, come indichiamo nei nostri documenti depositati, ma non c’è una tempistica definita per la successione in Goldman Sachs».

Chi è John Waldron

Waldron è considerato da tempo l’erede naturale di Solomon. Entrato in Goldman Sachs nel 2000, ha guidato come co-responsabile la divisione di investment banking dal 2014, prima di diventare presidente e coo nell’ottobre 2018, lo stesso mese in cui Solomon divenne ceo.

Nel gennaio 2025 il consiglio gli aveva assegnato, insieme a Solomon, un pacchetto di retention da 80 milioni di dollari condizionato a un ulteriore impegno di cinque anni nel gruppo, poi approvato dagli azionisti, segnale che il mercato aveva già letto come una scommessa sulla sua permanenza ai vertici della banca.

I numeri del mandato Solomon

Solomon guida Goldman Sachs da otto anni, dopo un avvio complicato segnato dal ridimensionamento della divisione di prestiti al consumo Marcus e da critiche interne ripetute nei primi anni di mandato. Il gruppo ha poi rifocalizzato la strategia sul core business di trading, dealmaking e gestione patrimoniale: nel secondo trimestre 2026 la banca ha superato le attese di profitto grazie a un’attività di M&A e di trading in forte crescita, con ricavi dell’azionario ai massimi storici anche per effetto della volatilità di mercato legata alla crisi Usa-Iran.

Sul fronte borsistico, la notizia della successione non ha mosso più di tanto il titolo, con le azioni Goldman Sachs che sono rimaste sostanzialmente stabili nelle contrattazioni after-hours di lunedì e sono salite dello 0,17% nel premarket di ieri, mentre proprio ieri HSBC ha alzato il target price a 1.007 dollari (da 995) nell’ambito della revisione trimestrale sul settore bancario Usa, mantenendo comunque un giudizio «hold».

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