Ftse Mib, solo 8 azioni salgono nell’ultimo mese. Lottomatica fa +11% e gli analisti vedono fino a 37 euro

Gerardo Marciano

Commenta

Solo 8 titoli del Ftse Mib sono positivi nell’ultimo mese. Lottomatica è l’unica in doppia cifra con +11%: analisi tecnica e target degli analisti fino a 37 euro.

Ftse Mib, solo 8 azioni salgono nell'ultimo mese. Lottomatica fa +11% e gli analisti vedono fino a 37 euro

Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.

Quando quasi tutto un indice si muove nella stessa direzione, le eccezioni diventano spesso più interessanti dell’andamento generale. Non perché un rialzo isolato rappresenti automaticamente un segnale destinato a proseguire, ma perché una divergenza così evidente indica che il mercato sta attribuendo a una singola società caratteristiche differenti rispetto al resto del listino.

A Piazza Affari questa situazione è diventata particolarmente evidente nell’ultimo mese. La debolezza ha interessato la grande maggioranza delle società del Ftse Mib, mentre soltanto una parte molto limitata dell’indice è riuscita a conservare un rendimento positivo. Ancora più ristretto è il gruppo delle azioni che hanno mostrato una forza relativa realmente significativa.

Dietro questa differenza percentuale non c’è però soltanto un movimento di prezzo. Ci sono risultati operativi, una grande operazione straordinaria, aspettative di crescita internazionale e un consenso degli analisti che continua a essere decisamente favorevole. Tutti elementi che aiutano a capire perché Lottomatica stia attraversando una fase diversa rispetto alla maggior parte delle blue chip italiane.

Lottomatica guadagna oltre l’11% in un mese

Nell’ultimo mese soltanto 8 dei 40 titoli del Ftse Mib hanno registrato una performance positiva. Lottomatica rappresenta l’eccezione più evidente: con una quotazione di 27,20 euro, il titolo guadagna l’11,11% su base mensile ed è l’unico componente dell’indice a mostrare un progresso in doppia cifra.

Il dato assume maggiore significato osservando gli altri orizzonti temporali. Nell’ultima settimana il rialzo è stato dell’11,89%, mentre dall’inizio dell’anno la performance raggiunge il 22,19%. A dodici mesi il guadagno sfiora il 20%.

La peculiarità del movimento recente sta soprattutto nella sua velocità. Lottomatica non ha seguito un trend rialzista lineare. All’inizio di settembre il titolo era stato investito da forti vendite dopo l’annuncio della fusione con la spagnola Cirsa. Il 2 settembre aveva perso oltre il 7%, arrivando a toccare nell’intraday un minimo di 21,92 euro.

La reazione delle sedute successive è stata però altrettanto violenta. Il recupero ha progressivamente riassorbito il ribasso e riportato le quotazioni oltre 27 euro. La performance mensile fotografa quindi non soltanto una fase di forza, ma anche un rapido cambiamento nella valutazione che il mercato attribuisce alla grande operazione annunciata dal gruppo.

La fusione con Cirsa cambia dimensione a Lottomatica

Il principale catalizzatore delle ultime settimane è proprio la fusione con Cirsa.

L’operazione dovrebbe portare alla nascita di uno dei maggiori operatori mondiali quotati nel settore del gaming e delle scommesse. Cirsa verrà incorporata in Lottomatica e il nuovo gruppo conserverà il nome della società italiana.

Gli attuali azionisti di Lottomatica dovrebbero detenere circa il 67,5% della nuova entità, mentre quelli di Cirsa avranno il restante 32,5%. Blackstone, oggi azionista di riferimento della società spagnola, dovrebbe diventare il principale singolo azionista del gruppo combinato con una quota vicina al 24%.

Il dato industriale più rilevante riguarda le dimensioni. L’Adjusted EBITDA pro forma del nuovo gruppo viene indicato intorno ai 2 miliardi di euro. A questo si aggiungono sinergie di cassa pre-tasse stimate in circa 115 milioni all’anno, da raggiungere entro il terzo esercizio completo successivo al closing, previsto nel secondo trimestre del 2027.

La prima reazione negativa del mercato si spiegava quindi facilmente.

Lottomatica è stata negli ultimi anni una storia di crescita fortemente associata all’Italia e soprattutto all’espansione dell’online. Con Cirsa aumenta la diversificazione geografica, ma cresce anche l’esposizione ai casinò fisici e a mercati nei quali il gruppo italiano ha meno esperienza diretta.

Il dubbio iniziale era quindi se il mercato avrebbe continuato a riconoscere a Lottomatica una valutazione tipica di un gruppo in forte trasformazione digitale oppure se il nuovo perimetro, più ampio e complesso, avrebbe comportato una riduzione dei multipli.

Le informazioni diffuse successivamente hanno contribuito a cambiare la percezione dell’operazione. Lottomatica ha indicato un possibile EBITDA online incrementale compreso tra 200 e 300 milioni di euro a regime entro il terzo anno dal closing. Questa componente sarebbe aggiuntiva rispetto alle sinergie inizialmente comunicate.

È un passaggio importante perché sposta il baricentro dell’operazione. Cirsa non viene più considerata soltanto come un’acquisizione finalizzata ad aumentare le dimensioni, ma anche come una piattaforma sulla quale applicare competenze digitali già sviluppate con successo in Italia.

I risultati spiegano la fiducia del mercato

Il credito concesso al management non deriva soltanto dalle prospettive della fusione.

Nel primo semestre 2026 Lottomatica ha registrato una raccolta vicina a 24 miliardi di euro, in crescita del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi hanno raggiunto circa 1,18 miliardi, con un incremento del 5%.

L’Adjusted EBITDA è salito a 465,3 milioni, con una crescita del 10%, mentre il margine è migliorato dal 37,4% al 39,4%.

La componente più dinamica continua a essere l’online. I ricavi del segmento hanno raggiunto 525,1 milioni, in crescita del 13%, mentre l’Adjusted EBITDA online è aumentato del 21% a 303,9 milioni. Il margine della divisione digitale è arrivato al 57,9%.

Nel solo secondo trimestre l’Adjusted EBITDA di gruppo è stato pari a circa 230 milioni, in aumento del 14%. Il management ha inoltre confermato di aspettarsi per l’intero 2026 un risultato nella parte alta della guidance.

È proprio la capacità di generare margini molto elevati nell’online che rende particolarmente importante il progetto di utilizzare Cirsa come nuova piattaforma di sviluppo internazionale.

Se questa strategia riuscisse, la fusione potrebbe essere interpretata non soltanto come un aumento delle dimensioni del gruppo, ma come un’accelerazione della trasformazione digitale su scala geografica molto più ampia.

Le raccomandazioni degli analisti negli ultimi tre mesi

Il quadro degli analisti rappresenta uno degli aspetti più interessanti della vicenda Lottomatica.

All’inizio di settembre il target price medio risultava intorno a 32,10 euro, con la totalità delle raccomandazioni compresa tra Buy, Overweight e Outperform.

Rispetto alla quotazione di riferimento di 27,20 euro, il target medio implica una distanza teorica positiva di circa il 18%.

Il dato aggregato, tuttavia, racconta solo una parte della storia. Le singole revisioni degli ultimi tre mesi permettono di capire meglio come si sia evoluto il giudizio del mercato.

A metà giugno Equita aveva confermato la raccomandazione Buy con un target price di 31 euro. Rispetto a 27,20 euro, il prezzo obiettivo si colloca circa il 14% più in alto.

Nello stesso periodo Intermonte manteneva il giudizio Outperform con target a 31,20 euro. In questo caso la distanza teorica rispetto alla quotazione attuale è di circa il 14,7%.

All’inizio di luglio Banca Akros aveva confermato Buy con un prezzo obiettivo di 32 euro. Il margine rispetto ai 27,20 euro raggiunge quindi circa il 17,6%.

Le indicazioni più significative sono arrivate però dopo la pubblicazione dei risultati semestrali.

Il 29 luglio JPMorgan ha mantenuto la raccomandazione Overweight, riducendo leggermente il target da 33,50 a 33 euro. Non si è quindi trattato di un cambiamento della view sul titolo, ma soltanto di un aggiustamento marginale della valutazione. Il target di 33 euro si trova circa il 21,3% sopra la quotazione di riferimento.

Nella stessa giornata Mediobanca ha confermato Outperform e aumentato il proprio target da 30,50 a 31,40 euro. Il nuovo prezzo obiettivo presenta una distanza positiva di circa il 15,4% rispetto ai 27,20 euro.

Tra fine luglio e l’inizio di agosto Berenberg ha mantenuto Buy, aumentando il target da 30,50 a 31,50 euro. La differenza rispetto alla quotazione attuale è pari a circa il 15,8%.

Goldman Sachs ha confermato Buy con prezzo obiettivo a 31 euro, equivalente a una distanza del 14% circa.

Il 17 agosto Banca Akros ha ribadito sia il Buy sia il target di 32 euro. La banca ha mantenuto quindi una valutazione invariata anche in presenza delle nuove dinamiche competitive del settore.

A fine agosto è arrivato anche l’avvio della copertura da parte di Goodbody con raccomandazione Buy. Per questa indicazione non risulta un target price pubblico sufficientemente chiaro da permettere un confronto omogeneo, quindi è preferibile limitarsi al giudizio.

Poi è arrivato il passaggio decisivo rappresentato dall’annuncio Cirsa.

Kepler Cheuvreux ha mantenuto Buy e target a 30 euro. È una delle valutazioni più prudenti tra quelle disponibili, ma si colloca comunque circa il 10,3% sopra i 27,20 euro. Il giudizio riconosce la logica strategica dell’operazione, pur evidenziando i rischi legati all’integrazione e alla capacità di replicare all’estero il modello costruito da Lottomatica sul mercato italiano.

Molto più aggressiva la posizione di Jefferies, che ha mantenuto Buy e aumentato il target da 32 a 35,50 euro. Rispetto alla quotazione di riferimento, la distanza teorica raggiunge il 30,5%.

Intermonte ha invece confermato Outperform e target a 31,20 euro anche dopo la comunicazione sulle nuove sinergie online, attribuendo particolare importanza al possibile contributo aggiuntivo di 200-300 milioni di EBITDA.

L’8 settembre BNP Paribas Exane ha ulteriormente alzato l’asticella, portando il target da 34 a 37 euro e confermando Outperform. È una delle valutazioni più elevate tra quelle pubblicate nel periodo considerato. Rispetto ai 27,20 euro, il prezzo obiettivo implica una distanza positiva di circa il 36%.

Bank of America ha mantenuto Buy, ponendo l’attenzione soprattutto sulle opportunità di crescita dell’online dopo l’integrazione di Cirsa, mentre Berenberg ha successivamente confermato la propria impostazione positiva.

Il dato complessivo è quindi piuttosto chiaro: negli ultimi tre mesi gli analisti non hanno modificato radicalmente la propria opinione positiva su Lottomatica. Al contrario, diverse case hanno aumentato i rispettivi target price, pur con differenze significative nell’entità del potenziale attribuito al titolo.

Analisi tecnica: quota 28 euro diventa il livello decisivo

Il recupero delle ultime sedute ha modificato rapidamente anche il quadro tecnico.

Dopo il minimo intraday di 21,92 euro registrato il 2 settembre, il titolo è tornato sopra quota 27 euro in poco più di una settimana. Il sell-off seguito all’annuncio Cirsa è stato quindi quasi completamente riassorbito.

L’impostazione di medio periodo rimane positiva e il quadro mensile conserva un orientamento rialzista, coerente con una performance dall’inizio dell’anno superiore al 22%.

Con il titolo a 27,20 euro, il primo ostacolo significativo è individuabile nella fascia compresa tra 27,85 e 28,30 euro.

Quest’area riunisce una prima resistenza di breve periodo e il massimo storico in zona 28,29 euro. Il suo superamento assumerebbe quindi un significato tecnico importante, perché porterebbe il titolo in territorio sostanzialmente inesplorato.

Dopo la rapida accelerazione delle ultime sedute, tuttavia, la stessa fascia potrebbe anche favorire prese di profitto. Più che un singolo superamento intraday, diventerebbe quindi significativo osservare la capacità delle quotazioni di consolidare stabilmente oltre i 28 euro.

Sul lato opposto, il primo supporto può essere individuato intorno a 26,40 euro. Rispetto ai 27,20 euro attuali, si tratta di una distanza di circa il 3%.

Una seconda area tecnicamente rilevante passa intorno a 25,50-25,60 euro. In questo caso la correzione rispetto ai livelli attuali sarebbe nell’ordine del 6%.

Un ritorno sotto 25 euro modificherebbe invece in maniera più significativa il quadro di breve periodo, riportando il titolo all’interno della zona attraversata nella fase immediatamente successiva all’annuncio della fusione.

Il mercato ha cambiato idea su Cirsa

La performance dell’ultimo mese racconta soprattutto quanto rapidamente possa cambiare la valutazione di una grande operazione straordinaria.

Il 2 settembre il mercato aveva inizialmente punito Lottomatica. Pochi giorni più tardi ha iniziato a valorizzare maggiormente le sinergie, la diversificazione geografica e soprattutto la possibilità di trasferire il modello online del gruppo italiano all’interno delle attività Cirsa.

I rischi non sono però scomparsi.

Il nuovo gruppo sarà più grande, ma anche più complesso. Cirsa aumenta l’esposizione ai casinò fisici e a mercati internazionali differenti da quello italiano. La presenza di Blackstone con una partecipazione vicina al 24% modificherà inoltre l’assetto azionario.

A questo si aggiungono i normali rischi legati all’integrazione di due grandi organizzazioni, alle autorizzazioni regolamentari e alla necessità di trasformare le sinergie annunciate in risultati economici effettivi.

Il titolo arriva inoltre in prossimità dei massimi dopo un recupero molto rapido. Una parte delle aspettative positive è quindi già incorporata nelle quotazioni.

Cosa osservare nelle prossime settimane

L’11,11% guadagnato da Lottomatica nell’ultimo mese risalta ancora di più perché ottenuto in una fase nella quale soltanto 8 titoli del Ftse Mib sono riusciti a registrare una performance positiva e nessun altro ha raggiunto un incremento in doppia cifra.

Per valutare l’evoluzione della situazione, i riferimenti più utili sono tre.

Il primo è tecnico e riguarda la fascia 27,85-28,30 euro. La capacità di superarla e consolidare al di sopra fornirebbe indicazioni sulla forza del movimento recente, mentre una mancata rottura potrebbe aprire una fase di assestamento.

Il secondo riguarda gli analisti. Con un target medio intorno a 32,10 euro rimane una distanza teorica di circa il 18%, ma questo margine potrebbe ridursi rapidamente se il prezzo continuasse a salire senza un parallelo aumento delle stime sugli utili.

Il terzo elemento è il più importante nel medio periodo: Cirsa. Il mercato dovrà verificare se i 115 milioni di sinergie annue e soprattutto i 200-300 milioni di EBITDA online incrementale indicati dal management potranno effettivamente essere raggiunti.

La forte performance recente rende quindi Lottomatica un caso particolarmente interessante all’interno del Ftse Mib, ma non elimina i rischi legati alla valutazione, all’integrazione e alla velocità del recupero. Più che inseguire il movimento, sarà utile osservare l’evoluzione dei fondamentali, le revisioni delle stime e il comportamento delle quotazioni in prossimità dei massimi.

Commenti

0

Per commentare serve un account Money.it gratuito.

Nessun commento: scrivi tu il primo.

Cerca la tua Azienda su