Bitcoin è nato per rivoluzionare il sistema finanziario tradizionale, ma resta un asset molto speculativo, con problemi di scalabilità, decentralizzazione e sicurezza. Secondo gli esperti è troppo volatile per diventare una riserva di valore come l’oro, è instabile e complicato, ma non fallirà per questi motivi.
Dalla sua comparsa nel 2009 ad oggi, Bitcoin è stato dichiarato morto centinaia di volte dai suoi detrattori, ma è sempre riuscito a risollevarsi diventando l’asset digitale più noto al mondo. L’introduzione di ETF su Bitcoin ha contribuito a far crescere la sua popolarità anche tra gli investitori istituzionali. Eppure, una caratteristica intrinseca al suo stesso protocollo potrebbe causare la sua fine.
Ecco come fallirà Bitcoin e perché.
Bitcoin non fallirà per questi motivi
1) Decentralizzazione limitata
L’idea di una valuta decentralizzata, priva di un controllo centrale, è uno dei valori fondamentali di Bitcoin e di altre criptovalute. Infatti, Bitcoin funziona grazie alla partecipazione attiva dei membri della sua rete. Oggi tuttavia, la difficoltà di mining è aumentata, facendo aumentare la potenza di calcolo della rete necessaria per la validazione dei blocchi. Questa situazione ha costretto gli operatori a unirsi in grandi “pool di mining”, che concentrano l’hash rate in poche mani. Di conseguenza, sebbene Bitcoin sia stato progettato per essere decentralizzata, la concentrazione di potere di mining potrebbe rappresentare un rischio per la sicurezza della rete e ridurre la decentralizzazione. Secondo uno studio del 2018, è improbabile che una maggioranza del 51% di miners possa manipolare il meccanismo con validazioni illegittime per ottenere guadagni minimi a fronte dell’impiego di un’enorme capacità computazionale.
Per tale ragione, la riduzione della decentralizzazione di Bitcoin non può essere la causa del suo fallimento in futuro.
Distribuzione hashrate tra mining pool
Fonte Explorer.cloverpool
2) Eccesso di speculazione
Bitcoin non fallirà nemmeno per eccesso di speculazione perché sta evolvendo da asset speculativo a riserva di valore e mezzo di scambio. Inoltre nel tempo la sua offerta viene dimezzata periodicamente attraverso l’halving, un meccanismo che storicamente ha portato a un aumento del valore di Bitcoin a causa della dinamica di domanda (in aumento) e offerta (limitata): all’aumentare della liquidità, aumenta l’adozione di Bitcoin con un tasso di crescita esponenziale che fa crescere la domanda di moneta. Dall’altra parte, invece, l’offerta è limitata dal protocollo di Bitcoin, che prevede un numero massimo di token in circolazione non superiore a 21 milioni. La progressiva riduzione dell’offerta potrebbe contribuire a una maggiore stabilità del prezzo di Bitcoin, riducendo la speculazione che ha caratterizzato la sua storia.
Offerta di Bitcoin e halving
Fonte River
3) Mancanza di valore intrinseco
I critici di Bitcoin sostengono che non abbia alcun valore intrinseco perché si tratta di un asset dematerializzato. Tuttavia il valore di Bitcoin è sostenuto dalla tecnologia blockchain, dalla sua natura decentralizzata e dalla disponibilità limitata che lo rendono affidabile e sicuro. Grazie a queste caratteristiche, Bitcoin ha acquisito nel tempo anche un valore sociale e finanziario derivante dalla sua adozione, entrando nei portafogli di investimento come asset alternativo in contesti di inflazione e come mezzo di pagamento alternativo alle valute tradizionali (con il Lightning Network e Strike).
4) Regolamentazione
Bitcoin non fallirà a causa della regolamentazione, perché nessun governo o autorità potrà esercitare il controllo e imporre divieti efficaci. Sebbene alcuni Paesi, come Cina, Qatar, Egitto, Bangladesh e Marocco, ne abbiano vietato o limitato l’uso, i miner e i nodi di Bitcoin possono continuare a operare in giurisdizioni favorevoli. Altri governi invece incentivano la diffusione di Bitcoin, con agevolazioni fiscali o tassazione favorevole, come in Svizzera e a Hong Kong. La regolamentazione introdotta negli Stati Uniti e in Europa ha invece l’obiettivo di favorire l’adozione istituzionale di Bitcoin, senza intaccarne l’indipendenza, trovando un punto di equilibrio tra il controllo delle attività illegali e la promozione dell’innovazione finanziaria.
Ecco come fallirà il Bitcoin
Pur trattandosi di una ipotesi remota, Bitcoin potrebbe fallire a causa dell’ossificazione del suo protocollo. Con il passare del tempo e con l’aumento della liquidità del mercato crypto, il protocollo di Bitcoin è diventato via via più complesso e difficilmente modificabile. Alcuni sostenitori dell’ossificazione di Bitcoin ritengono che si tratti di un processo positivo e naturale che caratterizza il passaggio da un mercato giovane e poco strutturato a un mercato più stabile e maturo. In base a questa visione, la rigidità del protocollo garantisce una maggiore stabilità a Bitcoin, nella sua funzione di moneta di scambio, permettendo agli utenti che lo possiedono di pianificare in modo più efficace il futuro. Utenti e investitori preferiscono un gioco in cui le regole non continuano a cambiare e Bitcoin ha proprietà note e prevedibili.
Per altri, invece, sarà proprio l’ossificazione a causare il fallimento di Bitcoin. Secondo i promotori di questa tesi, Bitcoin è un’innovazione ancora in evoluzione, con oscillazioni di prezzo significative e continui cambiamenti nella regolamentazione e nella tecnologia. In questo caso, l’eccessiva rigidità del protocollo rischia di diventare un ostacolo per la sua evoluzione, limitando la sua adattabilità a nuove esigenze del mercato o rendendo più difficile la risoluzione di problemi. Tra gli aspetti più critici della tecnologia blockchain c’è il “timestamp”, utilizzato nelle intestazioni dei blocchi di criptovaluta per registrare il tempo esatto in cui viene creato il blocco e determinare l’ordine cronologico dei blocchi nella blockchain.
Il timestamp fornisce una registrazione permanente e irreversibile di quando è avvenuta una transazione ed è essenziale per prevenire gli attacchi a doppia spesa e per mantenere l’integrità e la trasparenza della blockchain.
La radice del problema risiede nel modo in cui viene calcolato il timestamp. In Bitcoin, così come in molti altri sistemi informatici, il timestamp è rappresentato in tempo Unix a 32 bit, con valori da -2.147.483.648 a 2.147.483.647 secondi calcolati a partire dal 1° gennaio 1970. Quando verrà raggiunto il valore estremo di 2.147.483.647, corrispondente alle 03:14:07 UTC del 19 gennaio 2038, il conteggio andrà in overflow e il conteggio ripartirà da -2.147.483.648, corrispondente al 13 dicembre 1901, causando malfunzionamenti del sistema e comportamenti imprevedibili. Sebbene ci sia ancora tempo per poter apportare delle modifiche a questo sistema di calcolo, l’ossificazione di Bitcoin rischia di rallentare o impedire l’aggiornamento del timestamp, provocando un collasso dell’intera blockchain.
Commenti
6La capitalizzazione di mercato dell’oro attuale ammonta a circa 15,7 bilioni di dollari, mentre quella di BTC è ferma a circa $1,36 bln. ovvio che BTC è volatileè un asset ancora molto piccolo e poco adottato. Ne riparliamo quando e se avrà modo di crescere come l’oro, si stabilizzerà sempre piu nel tempo. I suoi cicli saranno sempre meno volatili in entrambi le direzioni.
Valute fiat: Un’ultima considerazione da fare è osservare lo stato corrente in cui si trovano le valute fiat. Le valute fiat sono programmate per «perdere potere d’acquisto ogni anno». Inoltre occorre ricordare che per circa 5.000 anni di storia, l’umanità ha scelto di utilizzare l’oro come mezzo di scambio.
Le valute che utilizziamo oggi non sono altro che un «esperimento» iniziato ufficialmente il 15 agosto 1971 con l’abolizione del «Gold Exchange Standard» da parte del presidente degli Stati Uniti Richard Nixon.
n Egitto ad esempio, tra il 5 e 6 marzo, il pound egiziano ha perso circa il 30% del suo potere d’acquisto nei confronti del dollaro USA, dopo che la banca centrale del Paese ha deciso di alzare i tassi di interesse: Anche in Argentina la situazione non è molto diversa, con il peso argentino che ormai è praticamente carta colorata! Allo stesso modo in Turchia sono anni che la lira turca continua a svalutarsi inesorabilmente. Persino in un Paese come il Giappone il prezzo di bitcoin ha superato notevolmente il precedente massimo storico, evidenziando una perdita del potere d’acquisto dello yen giapponese.
In definitiva, ogni volta che una persona pensa di essere in ritardo per comprare Bitcoin, occorre ricordare la seguente frase: «Bitcoin has no top because fiat has no bottom»
Bitcoin é la forma di denaro più pura e liquida al mondo, é ovunque e da nessuna parte al tempo stesso.
Non é un immobile o un pezzo di terra in una determinata giurisdizione che può essere forzosamente tassato a piacere
Bitcoin è un treno inarrestabile che corre sui binari della libertà.
Fermata dopo fermata, blocco dopo blocco, ridefinisce il concetto di valore, di moneta e di fiducia. In Bitcoin, ogni nodo rafforza il sistema decentralizzato, spingendo l’umanità verso un’economia globale libera ed inclusiva, dove le regole sono definite dal consenso collettivo e non da burocrati fiat e governi autoritari.
Non si tratta più di un’opzione futuristica, ma di una necessità concreta. 🌐
Integrare Bitcoin nelle strategie aziendali non significa solo proteggere il capitale, ma anche abbracciare l’innovazione ed allinearsi ai molti imprenditori che, in maniera lungimirante, stanno acquisendo un vantaggio competitivo nei confronti dei loro concorrenti.
Tutte le aziende che stiamo assistendo in questi anni confermano i benefici di questa scelta.
Non a caso, da ormai qualche anno, grandi banche e fondi di investimento hanno intuito le opportunità offerte da questo nuovo standard tecnologico, riconoscendone il valore come riserva di ricchezza e strumento strategico.