Trump impone dazi su auto? L’UE pronta a rispondere con 300 miliardi di dollari di tariffe

I timori che il presidente Trump possa tassare del 20% l’importazione di vetture dall’Europa porta il blocco a dirsi pronto a rispondere con nuove tariffe, per un valore di 300 miliardi di dollari

Trump impone dazi su auto? L'UE pronta a rispondere con 300 miliardi di dollari di tariffe

Nuove tariffe per un valore complessivo di 300 miliardi di dollari potrebbero presto colpire gli Stati Uniti. È quanto annunciato dall’Unione Europea in risposta alle minacce di dazi del 20% sull’importazione di vetture dall’Europa e dal Sud-est asiatico; minaccia trapelata in maniera piuttosto chiara nelle ultime settimane dall’amministrazione USA.

Secondo quanto riportato dal Financial Times, in una dichiarazione scritta al Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti l’UE avrebbe delineato piani chiari per rispondere ai possibili dazi sulle auto, che sembrano sempre più vicini a molti tra i leader europei.

Nel documento, l’Unione ha anche sottolineato che i marchi di automobili di proprietà europea rappresentano oltre un quarto della produzione automobilistica statunitense. Ha aggiunto che le nuove tariffe UE sarebbero principalmente incentrate sull’esportazione, ma che qualsiasi tassa avrebbe il potere di frammentare i mercati, aumentando i prezzi per il consumatore americano e portando potenzialmente a perdite di posti di lavoro.

La guerra commerciale USA-UE in ordine cronologico

A originare il tutto sono stati i dazi sull’export di acciaio e alluminio del 25 e 10% entrati in vigore i primi di giugno, con le seguenti motivazioni:

“Imporremo dazi su acciaio e alluminio. Non abbiamo altra scelta per proteggere i nostri lavoratori e le nostre aziende. Per interi decenni gli altri Paesi hanno tratto vantaggio a discapito degli Stati Uniti”.

Misure severe che hanno colpito Canada, Messico e il blocco europeo, pronto quest’ultimo a rispondere con dei contro-dazi.
Le probabili nuove tariffe sulle vetture europee potrebbero aver avuto origine dal botta e risposta di aprile tra il segretario al Commercio USA, Wilbur Ross, e il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis.

Ross si era infatti detto pronto ad azzerare i dazi su acciaio e alluminio in caso il blocco fosse a sua volta disposto a rimuovere le barriere all’export delle auto a stelle e strisce, ovvero i vincoli imposti dall’Unione su diverse componenti delle auto al fine di limitare le emissioni nocive. La risposta di Dombrovskis è stata un secco no.

Lo scorso fine settimana Trump, interrogato sull’argomento dazi, ha definito l’Europa “cattiva forse quanto la Cina, solo più piccola”, aggiungendo che quello che stanno facendo agli Stati Uniti è “terribile”.

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