Daspo 2017: cos’è e come funziona? Il Governo propone un’estensione

Cos’è il Daspo e come funziona? Il Governo con il Decreto 14/2017 estende il divieto anche a spacciatori, parcheggiatori abusivi, manifestanti violenti. Ecco la novità.

Il Daspo consiste nel divieto di accesso alle manifestazioni sportive o ai palazzetti dello sport. In questi giorni il Governo ha proposto di estendere il divieto anche a parcheggiatori abusivi e spacciatori attraverso il Decreto 14/2017 a tutela della sicurezza nelle città.

La struttura del Daspo, le sanzioni e le interdizioni riservate ai palazzetti sportivi potranno essere estese anche a parchi, parcheggi e manifestazioni. Garantendo l’obbligo di firma per i dimostranti più violenti, si avrebbe un’arma efficace per impedire gli scontri di piazza.

Il Governo intende associare il divieto Daspo anche a stazioni, infrastrutture e giardini pubblici per arginare gli atti di vandalismo e prevenire zone di prostituzione e criminalità. L’allarme è stato diramato, vediamo in cosa consistono le misure varate per la sicurezza delle città.

Daspo 2017: cos’è e come funziona

Cos’è e come funziona il Daspo è sancito dalla Legge 8/2007: esso consiste nel divieto di accesso alle manifestazioni sportive ed è imposto a soggetti ritenuti pericolosi, non necessariamente legati al mondo del calcio.

Il Daspo può essere assegnato a tifosi violenti di tutte le discipline sportive, nonché in tutti i luoghi dove possono svolgersi competizioni. La prima disciplina sul divieto è datata 1985, anno in cui gli scontri negli stadi iniziarono suggerirono al Governo italiano l’adeguamento normativo.

Il divieto ha una durata temporale, che è stata notevolmente aumentata dalla Legge Amato del 2007. Attualmente il Daspo può durare da 1 a 5 anni ed è assegnato a luoghi specifici, legati ovviamente alle manifestazioni sportive.

Il provvedimento è emesso dal questore, che potrà richiedere anche l’obbligo di firma presso le Forze dell’Ordine. La firma assicura sulla reale assenza del soggetto alla manifestazione sportiva e ciò potrebbe essere applicato anche ad altri contesti.

Daspo 2017: le nuove estensioni per spacciatori e parcheggiatori abusivi

La struttura del Daspo potrebbe essere estesa anche ad altri tipi di soggetti pericolosi, poiché anche altri luoghi di pubblico interesse come parchi, stazioni e parcheggi pubblici possono essere nelle mani di violenti o criminali.

Imporre un divieto come il Daspo a parcheggiatori abusivi e vandali potrebbe configurarsi come un rimedio efficace perché permetterebbe di arginare i piccoli circuiti di spaccio e di impedire che si creino mercati illegali a cielo aperto.

La lotta al fenomeno della prostituzione potrebbe giovarne e indirettamente tutelare il territorio a rischio. Il Governo sembra aver preso coscienza che la prevenzione sia la soluzione più giusta da adottare e ciò vale anche per le dimostrazioni pubbliche.

Daspo 2017: manifestazioni pubbliche e agitatori

Il Daspo potrebbe essere esteso anche agli agitatori delle manifestazioni pubbliche, compresi scioperi e dimostrazioni pacifiche. L’obbligo di firma sarebbe la misura migliore per impedire le infiltrazioni degli agitatori nei cortei autorizzati.

Il Decreto sulla sicurezza nelle città fornisce anche maggiore possibilità di movimento ai sindaci, che potranno stilare ordinanze più efficaci e sviluppare un nuovo rapporto con i territori amministrati.

L’estensione del Daspo potrebbe essere una misura efficace: renderebbe più semplice il controllo dei soggetti pericolosi, impedendo lo svilupparsi di zone di illegalità e di affari criminali. Il Decreto potrebbe fare da apripista ad altri emendamenti, ma occorrerà attendere per vederne le applicazioni concrete.

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Calcio Legge Daspo

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