Crisi di governo per impedire il sequestro del PC di Siri: l’accusa del M5S alla Lega

Con un post sul Blogdellestelle, il Movimento 5 Stelle ha parlato di una crisi di governo decisa dalla Lega dopo la richiesta pervenuta al Senato del sequesto del PC di Armando Siri, da aprile indagato per corruzione.

Crisi di governo per impedire il sequestro del PC di Siri: l'accusa del M5S alla Lega

Si aggiunge un nuovo capitolo a questa crisi di governo che, visti gli ultimi sviluppi, assomiglia sempre più a un’autentica sciarada alla quale però dovrà per forza essere data una risposta entro la prossima settimana.

Al momento la situazione sembrerebbe essere quella di un triangolo che farebbe impallidire anche Renato Zero. La Lega ha mollato i 5 Stelle, con il Movimento che quindi ha iniziato a flirtare con il Partito Democratico provocando la reazione del Carroccio che adesso sembrerebbe, dalle ultime dichiarazioni, pronto anche ad andare avanti nel governo con il Movimento.

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Un post comparso nella giornata di Ferragosto sul Blogdellestelle aggiunge però ulteriore pepe alla continua lite tra leghisti e grillini. L’accusa, neanche troppo velata, del Movimento al Carroccio questa volta è quella di aver fatto nascere la crisi di governo per evitare che il Senato possa autorizzare gli inquirenti all’analisi del PC di Armando Siri, il senatore del Carroccio da aprile indagato per corruzione.

Il PC di Armando Siri

Come ben noto, Armando Siri dallo scorso 18 aprile è indagato per corruzione: tramite il faccendiere Paolo Arata, gli sarebbero stati dati o promessi 30.000 euro per presentare alcuni emendamenti riguardanti l’eolico.

Una vicenda che ha portato ad un aspro scontro tra i due partiti della maggioranza, con il leghista Siri che alla fine è stato rimosso dal ruolo di sottosegretario ai Trasporti nonostante l’opposizione della Lega.

Lo scorso 6 agosto alla Giunta delle Elezioni e delle Immunità Parlamentari è arrivata la richiesta, presentata dalla Procura di Milano, di sequestrare il PC del senatore Armando Siri per permettere agli inquirenti di esaminare il contenuto.

C’è una coincidenza che spiazza - si legge sul Blog in merito alla crisi di governo aperta l’8 agosto - Salvini ha staccato la spina all’Esecutivo Conte proprio mentre il Senato si trovava impegnato ad autorizzare il sequestro del computer di Siri”.

Senza quell’autorizzazione - proseguono i 5 Stelle - gli inquirenti non possono analizzare il contenuto di quel PC. Lì dentro ci potrebbero essere delle risposte in merito alle indagini che vedono coinvolto il senatore della Lega, fianco a fianco con Matteo Salvini negli ultimi tavoli convocati al Viminale”.

L’accusa del Movimento 5 Stelle alla Lega

Sono disposto a fare un patto con Di Maio. Io gli consegno i miei computer e lui, in cambio, promette agli italiani di andare a votare subito”. Questa è stata la risposta di Armando Siri in un’intervista ad Affaritaliani in merito al post del Blogdellestelle.

Fatto sta che il Movimento 5 Stelle ha deciso di lanciare un’accusa molto forte alla Lega proprio mentre, dopo il voto a Palazzo Madama sulla calendarizzazione della crisi, il Carroccio ha aperto a una possibile pace.

I cittadini - si legge sempre sul post - non hanno diritto di sapere se in quel PC siano o non siano presenti dei contenuti che potrebbero chiarire i legami di Siri con Arata? Come è noto, il filone giudiziario su Arata coinvolge anche presunti fiancheggiatori del superlatitante Matteo Messina Denaro, l’ultimo custode dei patti scellerati fra pezzi di Stato e Cosa nostra”.

Insomma tra le varie accuse del Movimento 5 Stelle alla Lega, in merito all’apertura delle crisi di governo, dopo il non volere fare il il taglio dei parlamentari adesso è il momento dell’autorizzazione al sequestro del PC di Siri, richiesta che rischia di impantanarsi visto il possibile scioglimento delle Camere.

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