La Corea del Nord sta portando avanti il suo programma nucleare

Malgrado l’accordo preliminare per la denuclearizzazione firmato il 12 giugno con gli Usa, diversi segnali sembrano confermare che il programma di Pyongyang va avanti

La Corea del Nord sta portando avanti il suo programma nucleare

A tre settimane di distanza dall’impegno del leader supremo Kim Jong-un per una completa denuclearizzazione della Corea del Nord, emergono diversi segnali di attività ancora in piena espansione negli impianti del Paese. Se si rivelassero veri, vorrebbe dire che Kim è lontano dal prendere provvedimenti concreti per rispettare l’impegno preso nello storico vertice con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Lo scorso sabato i funzionari dell’intelligence statunitense hanno fatto luce sulla possibilità che Pyongyang possa avere di recente aumentato la produzione di combustibile per armi nucleari in più siti segreti. La teoria dell’entità federativa USA è che il governo di Kim stia cercando di tenere nascoste queste attività, mentre nel frattempo è in cerca di maggiori concessioni dall’amministrazione Trump.

A questo vanno aggiunte anche le immagini satellitari diffuse la scorsa settimana dal gruppo di ricerca 38North - parte del think tank The Stimson Center di Washington - che hanno mostrato miglioramenti infrastrutturali del Centro di ricerca scientifica nucleare di Yongbyon, a nord di Pyongyang; miglioramenti che includono modifiche al sistema di raffreddamento del reattore di produzione di plutonio, nuovi piccoli edifici e lavori che continuano su varie strutture di supporto.

In un’altra analisi datata 21 giugno, 38North ha pubblicato anche immagini satellitari della Sohae Satellite Launching Station, che non mostrava alcun segno di smantellamento. La stazione, utilizzata per testare i motori a razzo di grandi dimensioni che fanno parte dei missili balistici intercontinentali, è secondo molti l’impianto che Trump aveva dichiarato già in smantellamento lo scorso 12 giugno.

Sebbene queste notizie non costituiscano delle vere violazioni - considerando che l’accordo è preliminare e ancora in fase di perfezionamento - mettono in grande pericolo la fiducia tra Stati Uniti e Corea del Nord, che sembravano cooperare per una denuclearizzazione concreta e definitiva.

Stati Uniti-Corea: accordo sul nucleare realizzabile o utopia?

In una riunione del 21 giugno, il presidente Trump ha lasciato intendere, tramite le sue dichiarazioni, che il documento firmato insieme al leader nordcoreano avrebbe sorpreso chiunque per l’efficacia dei suoi contenuti:

“Punto numero uno: inizieremo immediatamente la denuclearizzazione totale della Corea del Nord”.

Durante il fine settimana il Consigliere per la sicurezza nazionale, John Bolton, ha dichiarato di aver lavorato a un piano per smantellare i programmi nucleari, chimici, biologici e di missili balistici della Corea del Nord in un anno. Ma diversi esperti hanno avvertito che un simile processo, che comporta il disassemblaggio di armi impiegate o conservate, la chiusura di reattori nucleari e la rimozione di tutto l’uranio arricchito, potrebbe durare diversi anni.

Eppure c’è chi pensa si tratti di un processo che andrà avanti molto più rapidamente. Secondo Robert Kelley, ingegnere nucleare e ricercatore associato presso l’Istituto internazionale di ricerca sulla pace di Stoccolma, completare i primi passi della denuclearizzazione - vale a dire lo smantellamento delle armi e la rimozione del loro materiale fissile - potrebbe impiegare poche settimane, ma solo se da Pyongyang saranno disposti a cooperare seguendo le richieste del Presidente Trump.

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