Se il tuo telefono si surriscalda e non sai cosa fare, non temere. Ci sono alcuni passaggi spesso decisivi che ti elenchiamo in questa guida step by step.
Soprattutto durante l’estate con il caldo o durante sessioni prolungate di gaming, è normale che il telefono si surriscaldi all’improvviso e provochi problemi come la ricarica che si blocca o l’avviso di temperatura sullo schermo. Quest’ultimo è un meccanismo di protezione integrato in tutti gli smartphone di ultima generazione, studiato per poter salvaguardare batteria e componenti interni.
Il problema principale è che, quando un telefono si surriscalda improvvisamente, rimedi casuali e non studiati possono peggiorare la situazione. C’è chi lo mette nel frigorifero, chi lo immerge per qualche secondo nell’acqua fredda e chi lo avvolge in un panno bagnato. Nulla di più sbagliato, in realtà ci sono altri passaggi semplici e che possono raffreddarlo correttamente.
In questa guida, ti elenchiamo alcune azioni da compiere quando il telefono è già caldo, oltre ad abitudini quotidiane che ti possono aiutare a prevenire il surriscaldamento. Infine, una selezione di accessori utili per tenere sotto controllo la temperatura, sia durante l’uso normale sia durante sessioni più intense.
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Cosa fare se il telefono si surriscalda
Se ti trovi nella situazione in cui il tuo telefono già è aumentato di temperatura, devi agire il prima possibile. Innanzitutto interrompendone l’uso e chiudendo le app, in particolare se stavi giocando, navigando con il GPS attivo o registrando video in 4K. Si tratta di attività che richiedono al processore lavoro intenso e continuativo, generando la maggior parte del calore interno. Se chiudi le app aperte, comprese quelle in background, riduci il carico sul chip.
Se il telefono si è surriscaldato mentre era in carica, ovviamente devi staccarlo subito (che sia via cavo o wireless). La ricarica rapida e quella senza fili generano più calore rispetto a quella standard e, continuando a caricare un telefono già caldo, rischi di peggiorare la situazione.
Altro consiglio utile è togliere la cover protettiva. Quando il telefono è già molto caldo, le custodie trattengono il calore invece di lasciarlo disperdere dalla scocca esterna.
A questo punto, puoi valutare di spostare lo smartphone in un ambiente fresco, possibilmente lontano dal sole. Se magari sei fuori casa, cerca di metterlo all’ombra, su un piano fresco e lontano da fonti di calore. L’obiettivo in questo momento è farlo raffreddare gradualmente, poiché uno sbalzo termico troppo brusco potrebbe danneggiare ulteriormente i componenti interni.
E se compare un avviso di temperatura? Ti consigliamo di spegnere il telefono, allontanarlo dal sole e poi lasciarlo raffreddare per bene prima di riaccenderlo. Durante l’avviso, il telefono potrebbe comunque restare in grado di effettuare chiamate di emergenza.
Se disponi di un dispositivo Android, ci sono le funzioni di ottimizzazione che possono tornare utili. Molti device integrano Cura del dispositivo o Ottimizza ora, in grado di chiudere automaticamente le app superflue. Alcuni modelli offrono anche la modalità Light che limita temporaneamente la velocità del processore per ridurre calore e consumo, fino a quando la temperatura non sarà rientrata nella norma.
Quello che non devi fare mai, come anticipato, è mettere il dispositivo nel frigorifero, nel freezer o a contatto col ghiaccio. Evita anche di immergerlo in acqua fredda, pur avendo un device resistente all’acqua. Questo perché lo sbalzo termico potrebbe generare condensa all’interno del telefono, con il rischio di danneggiare componenti elettronici che l’esposizione al calore non avrebbe compromesso.
Come prevenire il surriscaldamento
Vediamo a questo punto cosa puoi fare per prevenire sul nascere il problema ed evitare che il telefono si surriscaldi. Molti episodi derivano infatti da abitudini quotidiane che puoi correggere velocemente.
In primis, non lasciare mai il telefono sotto il sole diretto, ad esempio sul cruscotto dell’auto o in spiaggia. In questi contesti, la temperatura interna rischia di salire molto più rapidamente di quella dell’ambiente circostante.
Evita anche di usare app troppo impegnative mentre il telefono è in carica, come per esempio giocare a un videogioco o navigare col GPS. Il calore della ricarica si sommerebbe infatti a quello del processore sotto sforzo.
Un altro errore comune è caricare il telefono sotto un cuscino, una coperta o in una borsa chiusa. Il motivo? Senza una ventilazione adeguata, il calore non si disperde.
Usare caricabatterie o cavi non originali o non certificati? Sbagliato. Non essendo prodotti dalla stessa azienda del telefono, rischiano di gestire male il flusso di corrente e sovraccaricare la batteria.
Ricorda che anche tenere troppe app aperte in background può provocare danni. Processi inutili in secondo piano generano calore continuo, che si riflette sui componenti interni.
Passando al software, non ignorare mai gli aggiornamenti. Questo perché spesso includono ottimizzazioni della gestione energetica e termica.
Infine non usare mai la ricarica wireless con oggetti metallici o magneti tra telefono e base e non tenere la luminosità dello schermo sempre al massimo.
Quali accessori aiutano a evitare il surriscaldamento
Oltre alle buone abitudini, ci sono sul mercato diversi accessori che sono stati studiati appositamente per prevenire o per mitigare il surriscaldamento. Sono utili soprattutto per chi ha device datati, per chi usa il telefono in modo intensivo o per chi più volte ha dovuto affrontare fenomeni di calore improvviso. Eccone alcuni dei più diffusi:
- Ventole di raffreddamento a clip: sono piccoli dispositivi che si agganciano sul retro del telefono e si alimentano via USB-C, dissipando il calore tramite un dissipatore in alluminio e una ventola. Sono economiche, portatili e ideali per sessioni intense;
- Cooler a effetto Peltier: una versione più avanzata, diffusa in particolare tra smartphone da gaming di fascia alta. Invece di soffiare aria, generano una superficie fredda a contatto con il retro del telefono, abbassando così la temperatura superficiale anche di diversi gradi;
- Cover ventilate o traforate: sono pensate per non intrappolare il calore, come spesso fanno i classici case in silicone. Alcune di queste si abbinano anche al cooler a clip;
- Caricabatterie e cavi certificati: non abbassano la temperatura, ma riducono il rischio di surriscaldamento legato a una gestione sbagliata della corrente;
- Supporti da scrivania ventilati: se necessiti di una ricarica prolungata, questi accessori favoriscono la circolazione d’aria rispetto a un piano chiuso o un cassetto;
- App di monitoraggio della temperatura: nemmeno queste raffreddano il telefono, ma ti possono aiutare a individuare in anticipo eventuali software o processi che generano calore anomalo.
Per un uso quotidiano tradizionale, questi accessori non sono indispensabili. Ti bastano alcune buone abitudini da inserire nella routine, come quelle che ti abbiamo elencato nel capitolo precedente.
Diventano invece utili per chi gioca spesso col telefono anche per lunghe sessioni, per chi condivide lo schermo su un altro dispositivo per ore o per chi lo usa spesso all’aperto in piena estate, quando il raffreddamento passivo del telefono integrato sotto la scocca non è più sufficiente.