Calcio: Icardi potrebbe liberarsi a parametro zero grazie alla FIFA

L’attaccante dell’Inter Mauro Icardi, messo ai margini del progetto nerazzurro, potrebbe liberarsi a parametro zero a fine stagione grazie a quanto previsto dall’articolo 15 del Regolamento FIFA

Calcio: Icardi potrebbe liberarsi a parametro zero grazie alla FIFA

L’Inter rischia di perdere Icardi a parametro zero a fine stagione per giusta causa sportiva. Se infatti l’ex capitano nerazzurro non dovesse giocare almeno il 10% delle partite ufficiali che la società nerazzurra svolgerà nel corso della stagione 2019/2020 potrebbe invocare l’articolo 15 del Regolamento FIFA, e di conseguenza rescindere unilateralmente il suo contratto in essere con l’Inter che scade il 30 giugno 2021.

Un’ipotesi che spaventa e molto i conti della società nerazzurra. Infatti, prima della rottura tra la dirigenza e la famiglia Icardi, l’argentino valeva sul mercato oltre 100 milioni di euro, adesso circa 60 e forse a fine anno zero.

E se da una parte la dirigenza milanese continua a ribadire che “Icardi non fa parte del nostro progetto”, dall’altra Juventus, Napoli e Roma iniziano a sfregarsi le mani.

Proprio la società bianconera sarebbe già da tempo la scelta di Icardi. Tant’è che le due parti avrebbero già da mesi trovato l’accordo contrattuale: ingaggio da 9 milioni di euro per cinque anni.

Icardi potrebbe non essere il solo

Come sottolineato nell’intervista realizzata da Money.it all’avvocato Grassani, esperto di diritto sportivo e societario, Icardi rientrerebbe tra quella cerchia di giocatori “affermati” che l’articolo 15 del Regolamento FIFA identifica nel suo testo.

Oltre a ciò, l’attaccante argentino potrebbe presentare alla Federazione Internazionale un elemento a suo favore che attesti l’esistenza della giusta causa sportiva: le dichiarazioni pubbliche da parte dei dirigenti e dell’allenatore dell’Inter Antonio Conte.

Infatti, anche se non risulta tra i tre requisiti fondamentali previsti dal Regolamento, esse possono essere giudicate come elementi a favore del calciatore.

Di contro, qualora Icardi dovesse rifiutare di scendere in campo andrebbe in contro all’altra faccia della medaglia, perché il suo rifiuto verrebbe valutato come elemento negativo e, in presenza di un panel rigoroso, potrebbe essere considerato anche elemento preclusivo del riconoscimento della giusta causa sportiva.

L’attaccante argentino però potrebbe non essere l’unico in Serie A ad avvalersi di questo diritto. La stessa sorte potrebbe toccare a Perisic, messo ai margini nelle ultime ore dall’allenatore nerazzurro Antonio Conte, e ai due attaccanti della Juventus Paulo Dybala e Gonzalo Higuain che sono stati considerati fuori dal progetto della società bianconera.

In sintesi, se Inter e Juventus - e non solo - non riuscissero a cedere questi giocatori ritenuti fuori dai propri progetti, dovranno comunque dargli spazio in campo altrimenti i bilanci potrebbero risentirne.

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