BTP Valore, il nuovo titolo rende meno di tre vecchie emissioni. Quali scegliere?

Flavia Provenzani

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Tre delle sette serie sul secondario offrono un rendimento a scadenza superiore al 4,10% lordo del BTP Valore in collocamento. Il premio fedeltà però non si compra sul mercato e il confronto regge solo se si guardano le scadenze.

BTP Valore, il nuovo titolo rende meno di tre vecchie emissioni. Quali scegliere?

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Il nuovo BTP Valore, in collocamento fino a venerdì 23 ottobre, paga cedole trimestrali al 3,70% per i primi due anni, al 4,10% per il terzo e il quarto e al 4,70% per il quinto, come comunicato dal MEF. Ai tassi minimi garantiti, il rendimento effettivo è del 4,10% lordo, circa il 3,59% al netto della ritenuta del 12,5%, con scadenza al 27 ottobre 2031. Vale davvero la pena correre a sottoscrivere l’ultimo BTP Valore solo perché è «nuovo»? La risposta breve è: dipende. E guardando sul mercato secondario le sette serie della famiglia BTP Valore emesse tra giugno 2023 e marzo 2026, la risposta potrebbe persino essere no.

La risalita dei tassi degli ultimi mesi ha spinto sotto la pari le emissioni più recenti e oggi tre di queste rendono più del titolo appena lanciato dal Tesoro. Le serie più vecchie, con cedole alte e vita residua breve, quotano invece intorno o sopra 100 e rendono meno. Per chi vuole un titolo a cinque anni con cedole più alte subito e non ha minusvalenze da recuperare, il nuovo BTP Valore resta la scelta più lineare, ma non è l’unica informazione che serve per scegliere consapevolmente oggi.

Attenzione: il premio fedeltà del BTP Valore non si compra

Sei delle sette serie prevedono un premio fedeltà finale, dallo 0,5% allo 0,8% del capitale, spetta però solo a chi ha sottoscritto il titolo durante il collocamento e lo conserva fino alla scadenza senza mai venderlo. Il Tesoro lo gestisce con un doppio codice, con il titolo che nei giorni del collocamento ha un ISIN «speciale», poi sostituito dall’intermediario con l’ISIN regolare di mercato non appena il titolo viene venduto. A scadenza il premio viene pagato solo sui titoli ancora identificati dal codice speciale.

Chi acquista oggi sul MOT non incasserà alcun premio, anche se terrà il titolo fino all’ultimo giorno, e i rendimenti calcolati da Borsa Italiana, riportati più sotto, non lo includono. Il BTP Più segue la stessa logica con un vantaggio diverso, poiché non ha premio fedeltà, ma dà ai sottoscrittori la facoltà di chiedere il rimborso anticipato alla pari tra il 29 gennaio e il 16 febbraio 2029. Anche questa opzione è riservata a chi l’ha comprato al collocamento e chi lo acquista oggi sul mercato resta legato alla scadenza del 25 febbraio 2033 o al prezzo sul secondario se vende prima.

Per una volta, però, il confronto con la nuova emissione è omogeneo, dato che il BTP Valore di ottobre 2026 non prevede premio fedeltà per nessuno.

Prezzi e rendimenti di tutti i BTP Valore

La tabella riporta i prezzi di riferimento e i rendimenti effettivi a scadenza calcolati da Borsa Italiana sulla seduta di venerdì 16 ottobre 2026. Chi compra paga in più il rateo di interessi maturato dall’ultima cedola.

Serie ISIN di mercato Scadenza Prezzo Rend. lordo Rend. netto (Borsa) Netto stimato* Duration mod.
Giugno 2027 IT0005547408 13/06/2027 100,445 3,29% 2,80% 2,80% 0,63
Ottobre 2028 IT0005565400 10/10/2028 101,69 3,65% 3,08% 3,08% 1,83
Marzo 2030 IT0005583486 05/03/2030 99,98 3,98% 3,47% 3,48% 3,05
Maggio 2030 IT0005594483 14/05/2030 99,84 3,91% 3,42% 3,42% 3,21
BTP Più IT0005634800 25/02/2033 95,19 4,29% 3,85% 3,75% 5,51
Ottobre 2032 IT0005672024 28/10/2032 94,70 4,25% 3,84% 3,72% 5,28
Marzo 2032 IT0005696338 10/03/2032 95,76 4,18% 3,76% 3,66% 4,78
Nuovo BTP Valore IT0005735201 27/10/2031 100 (collocamento) 4,10% 3,59% 3,59% -

* Il rendimento netto di Borsa tassa le cedole ma non la differenza tra il prezzo di acquisto e il rimborso a 100. Per i titoli comprati sotto la pari quella differenza è una plusvalenza tassata al 12,5%. Il netto stimato tiene conto anche di questa imposta. Per i titoli sopra la pari la perdita in conto capitale non riduce le imposte sulle cedole, ma genera una minusvalenza compensabile.

Le quattro serie emesse tra il 2023 e il 2024 rendono meno della nuova emissione, dal 3,29% al 3,98% lordo, soprattutto perché scadono prima (la curva dei rendimenti italiana è inclinata e le scadenze brevi pagano meno). Il giugno 2027 e l’ottobre 2028 quotano sopra la pari e vanno confrontati con BOT e BTP a breve, non con un titolo a cinque anni. Il marzo e il maggio 2030 trattano praticamente a 100 e offrono poco meno del 4% lordo su un orizzonte di tre anni e mezzo. Entrambi salgono di gradino nel 2027, con il marzo al 4% dal 5 marzo, il maggio al 3,90% dal 14 maggio.

Il sorpasso riguarda le tre emissioni più recenti, che quotano tra 94,70 e 95,76 e rendono tra il 4,18% e il 4,29% lordo.

Il calendario delle cedole

Serie Cedola in corso Gradini successivi Date di pagamento
Giugno 2027 4,00% nessuno semestrale: 13 dicembre e 13 giugno
Ottobre 2028 4,50% nessuno 10 gennaio, aprile, luglio, ottobre
Marzo 2030 3,25% 4,00% dal 5/3/2027 5 marzo, giugno, settembre, dicembre
Maggio 2030 3,35% 3,90% dal 14/5/2027 14 febbraio, maggio, agosto, novembre
BTP Più 2,85% 3,70% dal 25/2/2029 25 febbraio, maggio, agosto, novembre
Ottobre 2032 2,60% 3,10% dal 28/10/2028; 4,00% dal 28/10/2030 28 gennaio, aprile, luglio, ottobre
Marzo 2032 2,60% 3,20% dal 10/3/2028; 3,80% dal 10/3/2030 10 marzo, giugno, settembre, dicembre
Nuovo BTP Valore 3,70% 4,10% dal 27/10/2028; 4,70% dal 27/10/2030 27 gennaio, aprile, luglio, ottobre

Le cedole indicate sono tassi annui lordi. Le serie trimestrali pagano ogni tre mesi un quarto del tasso, il giugno 2027 ogni sei mesi la metà.

Conviene scegliere il nuovo BTP Valore o una delle sette serie sul secondario?

Le tre serie sotto la pari rendono più del nuovo titolo, ma scadono in date diverse e a scadenze più lunghe corrispondono rendimenti più alti. Il paragone corretto è quindi con il titolo dalla vita residua più simile.

Il BTP Valore di marzo 2032 rende l’8% in più sulla carta ma, parliamoci chiaro, su un investimento di 10.000 euro stiamo parlando di circa 7 euro l’anno. Basta una commissione bancaria leggermente più alta per mangiarsi tutto il vantaggio. Al collocamento, invece, il titolo si compra alla pari e senza commissioni.

L’ottobre 2032 e il BTP Più offrono 15 e 19 centesimi in più al lordo, ma scadono un anno e un anno e quattro mesi dopo. Il loro rendimento è in linea con quello dei BTP ordinari di durata analoga, considerando che all’asta del 13 ottobre il BTP 3,35% settembre 2033 è stato collocato al 4,24% lordo. Il rendimento più alto, in altre parole, è il prezzo di mercato di una durata maggiore.

Vale l’opposto per la nuova emissione poiché con il 4,10% lordo paga 14 centesimi in più del BTP ordinario a cinque anni, che sul secondario rende intorno al 3,96%. È il premio che il Tesoro riconosce ai risparmiatori per attirarli sul collocamento, e le serie già quotate non lo offrono più.

Cosa conta oltre il rendimento

Comprare sotto la pari è un po’ come acquistare un appartamento da ristrutturare a prezzo scontato: rinunci a un po’ di affitto subito (cedole più basse), ma incassi la plusvalenza piena quando lo rivendi a 100.
A parità di capitale nominale, il marzo 2032 paga per i prossimi diciassette mesi il 2,60% annuo, il nuovo titolo il 3,70% per due anni. Chi cerca un reddito periodico incassa di più e subito con la nuova emissione.

Ricordiamo, inoltre, che la plusvalenza di chi compra sotto la pari si può compensare con minusvalenze pregresse ancora utilizzabili. Per chi ha uno zainetto fiscale con perdite destinate altrimenti a scadere, il rendimento netto effettivo si avvicina al dato di Borsa: 3,85% per il BTP Più, 3,84% per l’ottobre 2032, 3,76% per il marzo 2032, contro il 3,59% della nuova emissione. Le minusvalenze usate in questo modo non saranno più disponibili per altri guadagni,e per i titoli di Stato la plusvalenza vale solo per il 48,08% del suo importo nella compensazione. Il vantaggio c’è, soprattutto per chi ha perdite in scadenza e poche alternative per recuperarle, mentre il nuovo titolo, comprato alla pari, non genera plusvalenze e non offre questa possibilità.

Poi abbiamo il rischio di prezzo. Una duration modificata superiore a 5, come quella del BTP Più e dell’ottobre 2032, significa che un aumento dei tassi di un punto percentuale farebbe scendere il prezzo di oltre il 5%. Chi porta il titolo a scadenza incassa comunque 100, chi potrebbe aver bisogno di vendere prima deve mettere in conto oscillazioni più ampie che con un titolo a cinque anni.

Quale BTP Valore scegliere?

Non lasciatevi incantare dal ritornello ’zero commissioni al collocamento’. Se avete minusvalenze da smaltire nei prossimi due anni, ignorare il mercato secondario oggi sarebbe un vero e proprio errore strategico.

Per chi vuole un titolo a cinque anni con cedole più alte subito e non ha minusvalenze da recuperare, il nuovo BTP Valore resta la scelta più lineare poiché costa zero commissioni e paga un premio sul mercato, mentre il BTP Valore marzo 2032 è l’alternativa più vicina per durata, con un rendimento di poco superiore che però deve sopravvivere ai costi di acquisto.

L’ottobre 2032 e il BTP Più sono interessanti soprattutto per chi ha un orizzonte di sei-sette anni e uno zainetto fiscale da utilizzare mentre, per orizzonti più brevi, il marzo e il maggio 2030 offrono quasi il 4% lordo a tre anni e mezzo, ma vanno confrontati con i BTP ordinari di pari scadenza, non con la nuova emissione.

Attenzione: i tassi della nuova emissione sono minimi garantiti. Venerdì 23 ottobre il Ministero dell’Economia potrà confermarli o alzarli, mai ridurli.

Come comprare BTP Valore (collocamento e MOT)

Il nuovo BTP Valore si sottoscrive fino alle 13 di venerdì 23 ottobre, salvo chiusura anticipata, che non può avvenire prima delle 17:30 di mercoledì 21, e si compra in qualsiasi banca o ufficio postale, anche con un Libretto Postale, oppure dall’home banking abilitato al trading online, con le normali credenziali e l’autenticazione forte. Il prezzo è fisso a 100, senza commissioni. L’importo minimo è di 1.000 euro e non ci sono tetti né riparti. Il codice da indicare è IT0005735201, mentre quello del BTP Valore Insieme, in collocamento negli stessi giorni, è IT0005735227. Addebito e accredito dei titoli avvengono martedì 27 ottobre.

Le serie già quotate si comprano invece sul MOT, dalle 9 alle 17:30, tramite la propria banca o un broker online, a lotti di 1.000 euro nominali. Meglio usare un ordine con limite di prezzo, pari o di poco superiore al miglior prezzo in lettera, che un ordine al meglio. Al prezzo si aggiungono il rateo, cioè gli interessi maturati dall’ultima cedola, che si recuperano con lo stacco successivo, e la commissione dell’intermediario. Il regolamento avviene due giorni lavorativi dopo l’acquisto.

In entrambi i casi serve un deposito titoli abilitato alla negoziazione. Chi deve aprirlo da zero deve presentare un documento d’identità, il codice fiscale, l’autocertificazione della residenza fiscale e il questionario di profilatura MiFID, e deve mettere in conto qualche giorno di tempi tecnici.

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Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.

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