Borsa Italiana: i titoli caldi di mercoledì 17 ottobre

Il FTSE Mib inizia la giornata di contrattazioni in rialzo. L’Ufficio Studi di Money.it propone il consueto elenco di titoli più interessanti a livello operativo

Borsa Italiana: i titoli caldi di mercoledì 17 ottobre

Apertura all’insegna degli acquisti per il FTSE Mib. L’indice italiano fa registrare nei primi minuti di contrattazione una performance positiva dello 0,34%, veleggiando nell’intorno dei 19.783,89 punti.

Il gap up odierno sembra quindi voler far proseguire il rimbalzo di Piazza Affari, che ieri è risultata il miglior listino d’Europa.

Nell’attuale quadro, l’Ufficio Studi di Money.it fornisce i titoli più interessanti dal punto di vista operativo per la giornata odierna:

  • Unicredit: i corsi sono in una fase di congestione nei pressi del supporto lasciato in eredità dai massimi del primo settembre 2016. Ad aumentare la validità di questo livello si inseriscono principalmente due fattori: il primo dato dalla soglia psicologica dei 12 euro ad azione, mentre il secondo è fornito dalla divergenza di inversione rialzista che i prezzi hanno formato con l’oscillatore RSI a 14 periodi. Si potrebbero pertanto adottare strategie di stampo long nel caso in cui nella seduta odierna venisse superata quota 12,284 euro.
  • Fineco Bank: nella seduta di ieri è stata formata una candela di forza che ha completato un pattern di morning star. I prezzi hanno inoltre recuperato il 50% del ritracciamento di Fibonacci disegnato con il minimo del 29 maggio e il massimo del 26 settembre 2018. Il titolo, che resta inserito in una tendenza rialzista, disporrebbe quindi dei mezzi per effettuare un rimbalzo. A tal proposito, si potrebbero quindi adottare strategie di matrice long al raggiungimento di 10,11 euro, soglia che darebbe una conferma della figura tecnica di inversione menzionata prima.
  • A2a: le quotazioni sono state rifiutate dalla linea di tendenza che collega i minimi del 8 giugno a quelli del 31 agosto 2018. Se nella seduta odierna i prezzi dovessero portarsi al di sotto di 1,4645 euro si potrebbero aprire ulteriori spazi per la fase di debolezza che accompagna i corsi dallo scorso aprile.

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