Bonus scuole paritarie 1.500 euro, confermato anche nel 2027?

Patrizia Del Pidio

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Proroga bonus scuole paritarie, contributi da 200 a 1.500 euro per medie e primo biennio superiori per ISEE entro 30k. Pubblicati gli elenchi 2026.

Bonus scuole paritarie 1.500 euro, confermato anche nel 2027?

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Il bonus per le scuole paritarie che arriva fino a 1.500 euro va verso la proroga anche per il 2027. La conferma sostiene la libertà di scelta per l’educazione e l’istruzione dei figli che permette di alleggerire il peso del costo della scuola.

La misura, già prevista per l’anno in corso, è stata inserita nel testo della bozza del disegno di Legge di Bilancio con uno stanziamento di 20 milioni di euro per permettere alle famiglie con redditi medio bassi di poter scegliere l’istruzione privata paritaria per il percorso di studio dei figli.

Il beneficio, attualmente, è destinato alle famiglie con Isee non superiore a 30.000 euro e copre le rette degli studenti iscritti alle scuole paritarie secondarie di primo grado e per il primo biennio delle scuole secondarie di secondo grado.

L’intenzione sembra essere quella di rendere la misura strutturale, anche se non è chiaro se saranno confermati limiti Isee e requisiti di accesso.

Requisiti e importi del bonus scuole paritarie 2026

Il beneficio non è uguale per tutti, ma dipende dall’Isee e cresce in presenza di redditi molto bassi per scendere al salire del reddito.

Il piano prevede tre fasce di reddito con tre importi del bonus:

  • per Isee fino a 10.000 euro è previsto il sostegno più elevato che va da 600 a 1.500 euro;
  • per Isee tra 10.001 e 20.000 euro è previsto un contributo compreso tra 400 e 1.300 euro;
  • per Isee tra 20.001 e 30.000 euro spetta un voucher dall’importo che oscilla tra 200 e 1.000 euro.

Per chi ha Isee di 30.000 euro, quindi, il voucher spetta. L’esatta cifra spettante è ricalcolata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in base al numero delle domande presentate e alla disponibilità economica (per il 2027 le coperture stanziate sono pari a 20 milioni di euro).

A chi si rivolge il bonus?

Il bonus è destinato ai genitori, o al soggetto che esercita la responsabilità genitoriale. Non è lo studente a inviare la domanda in prima persona. La misura è destata esclusivamente alle famiglie fiscalmente residenti in Italia che hanno una DSU in corso di validità. Non sono previste restrizioni che richiedano anche la sola cittadinanza italiana.

Il voucher copre la frequenza dell’anno scolastico di riferimento e vale, quindi, sia per chi è già iscritto e passa alla classe successiva, sia per chi si iscrive per la prima volta al primo anno di scuole medie o superiori.

Caratteristiche del bonus

Nel bonus scuole paritarie non è previsto un tetto limite per chi ha più figli a carico iscritti alle scuole medie o al primo biennio delle scuole superiori paritarie. Per ogni figlio, infatti, può essere richiesto un voucher distinto: il risparmio totale si moltiplica per il numero dei figli.

Il bonus scuole paritarie, inoltre, si cumula pienamente con altri contributi a livello regionale (come ad esempio le “Doti scuola” delle Regioni o i “voucher scuola” degli enti locali. Il cumulo è consentito a patto che se sommato agli altri bonus per il diritto allo studio non superi la soglia massima del costo medio per studente stabilita dal Ministero (la spesa teorica che lo Stato spende mediamente per mantenere un alunno a scuola per un anno), ovvero:

  • 7.161,37 euro per chi frequenta le scuole medie.
  • 7.852,29 euro per chi frequenta il primo o il secondo anno delle superiori.

Le soglie servono a fare in modo che una famiglia, con i bonus riconosciuti a livello statale e locale, possa percepire aiuti economici superiori rispetto al costo effettivo dell’istruzione per quell’anno.

Stato della misura

Va sottolineato che la misura è attualmente in vigore per tutto il 2026, ma la proroga per il prossimo anno si trova all’interno del disegno di legge di Bilancio 2027. Non è ancora una conferma definitiva poiché il testo definitivo dovrà essere discusso in Parlamento e approvato entro il 31 dicembre 2026 per entrare in vigore il 1° gennaio 2027.

La legge di Bilancio 2027, in ogni caso, fissa soltanto lo stanziamento e i criteri generali, poi seguirà un decreto attuativo per inviare domande, per le scadenze e per illustrare la piattaforma.

Elenco dei beneficiari

Con il Decreto Direttoriale n.2439 del 26 ottobre 2026, il Ministero ha pubblicato l’elenco dei beneficiari del bonus per il 2026.

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