Verbali BCE: l’Eurotower prepara il nuovo round di finanziamenti

La Bce scalda i motori in vista del nuovo round di prestiti a lungo termine alle banche. Questa ed le altre indicazioni emerse dalla pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della BCE.

Verbali BCE: l'Eurotower prepara il nuovo round di finanziamenti

In presenza di un contesto macroeconomico in deterioramento, e con le scadenze dei precedenti round di finanziamenti che si avvicinano, la Banca Centrale Europea ha invitato i tecnici ad analizzare in tempi brevi i vantaggi di concedere prestiti agevolati al comparto bancario.

È quanto è emerso dalla pubblicazione delle minute dell’ultima riunione dell’istituto guidato da Mario Draghi.

Rimborsi potrebbero dar luogo a «effetti a cascata»

Causa un contesto congiunturale più debole del previsto, i membri del board della Bce nel meeting del 24 gennaio hanno chiesto analisi tecniche “per preparare le opzioni politiche per le future operazioni di liquidità”.

Questo perché i rimborsi delle operazioni di rifinanziamento si stanno avvicinando e potrebbero dar luogo a «effetti a cascata».

Il prossimo meeting dell’Eurotower, quello in cui potrebbe essere varato il nuovo piano di finanziamenti, è in calendario il prossimo 7 marzo.

BCE: stabilizzata crescita prestiti

Il tasso di crescita dei prestiti in forte crescita da inizio 2014, si è stabilizzato negli ultimi mesi (3,3% a novembre 2018)

Cœuré: stime inflazione riviste ribasso

Le stime relative l’andamento dei prezzi, ha detto Cœuré, sono state riviste al ribasso all’1,5% per il 2019, all’1,6% per il 2020 e all’1,7% nel 2021 (-0,2%, -0,1 e -0,1 per cento rispetto al dato precedente).

Cœuré: outlook più debole del previsto

Nella sua relazione, Cœuré ha rilevato che la crescita dell’economia e l’andamento del commercio hanno registrato un ulteriore decelerazione. Gli ultimi dati, ha detto Cœuré, hanno generalmente deluso e l’outlook di breve termine sarà probabilmente più debole del previsto.

Cœuré: volatilità in primo piano in 2019

Il 2019, ha detto Benoit Coeure, membro del consiglio esecutivo della Banca Centrale Europea, è iniziato all’insegna della volatilità per diversi mercati, in particolare quelli azionari e delle materie prime. Il rendimento dei bond è sceso, ha detto il funzionario, e gli spread con i titoli tedeschi si sono stabilizzati.

Tasso variabile, durata inferiore

Stando alle indiscrezioni circolate nella mattina, i nuovi prestiti della BCE dovrebbero essere a tasso variabile e di durata inferiore rispetto ai precedenti.

Allo studio termini dei nuovi prestiti

Benoit Coeure e Peter Praet hanno avviato la discussione su un nuovo round di TLTRO (Targeted Long-Term Refinancing Operation). Nella fase attuale sono da valutare le condizioni che permetteranno l’accesso ai nuovi prestiti.

Chiesta analisi tecnica

Nonostante le decisioni in merito “non debbano essere prese in maniera frettolosa”, la Bce ha richiesto analisi tecniche “per preparare le opzioni politiche per le future operazioni di liquidità”.

Preoccupa settore bancario

La Bce, si legge nel verbale, «ha ritenuto di dover prendere in considerazione l’outlook sulla liquidità del settore bancario, in quanto si stanno avvicinando i rimborsi delle operazioni di rifinanziamento a lungo termine ancora in sospeso, che potrebbero dar luogo a ’effetti a cascata’».

Il contenuto seguente è stato redatto prima dell’avvenuta pubblicazione dei Verbali della Banca Centrale Europea ed ha riguardato le previsioni degli analisti sul contenuto delle minute.

Dopo le minute della Federal Reserve, che hanno restituito un’immagine leggermente più “hawkish” del previsto (diversi membri ritengono che il percorso dei tassi più probabile, se tutto dovesse andare secondo le stime, è rialzista), oggi è il turno dei verbali dell’ultima riunione della Banca Centrale Europea.

Il messaggio in arrivo da Francoforte non dovrebbe discostarsi troppo da quello emerso dalla conferenza stampa che ha fatto da corollario al meeting dello scorso 24 gennaio.

La stretta si allontana

Dai verbali della BCE dovrebbe emergere una buona dose di preoccupazione sull’andamento della crescita di Eurolandia, zavorrata dalle tensioni legate alla guerra commerciale, dall’incertezza che continua a circondare il processo di uscita di Londra dall’UE e dalle tensioni interne, soprattutto politiche, che minacciano Italia e Spagna.

In particolare evidenza anche l’andamento dei prezzi: a gennaio l’inflazione “completa” ha segnato un +1,4% mentre il dato “core”, quello che non tiene conto delle componenti più volatili (prodotti energetici e alimentari) ha registrato un +1,2%.

Un contesto così ricco di sfide potrebbe aver spinto i membri dell’Eurotower a sbilanciarsi in tema di tassi di interesse: se inizialmente l’attuale costo del denaro sarebbe dovuto essere toccato dopo l’estate, ora gli esperti ritengono che bisognerà attendere fine 2020 per assistere a una prima stretta.

In arrivo nuovo round di finanziamenti

Potrebbero inoltre arrivare indicazioni relative il varo di un nuovo round di finanziamenti a lungo termine destinati al comparto bancario (TLTRO, Targeted Longer-Term Refinancing Operations).

Gli analisti stimano che il lancio del provvedimento potrebbe esserci tra due settimane, in occasione della riunione del 7 marzo. Per i dettagli del piano potrebbe essere necessario attendere il 10 aprile e nel mese di giugno si avrebbe l’effettiva partenza del piano di finanziamenti mirati.

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