Azioni Avio, scatto in Borsa dopo il grande accordo. Fino a dove può volare il titolo secondo gli analisti

Laura Naka Antonelli

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Azioni Avio in rally di oltre il 5% sul Ftse Mib di Piazza Affari. Ma i titoli hanno ancora molto spazio per crescere.

Azioni Avio, scatto in Borsa dopo il grande accordo. Fino a dove può volare il titolo secondo gli analisti

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Forti acquisti sulle azioni Avio, che balzano di oltre il 5% salendo sul podio del Ftse Mib di Piazza Affari.

Il titolo del gruppo ha superato nei massimi intraday della seduta di oggi, mercoledì 14 ottobre, la soglia di 30 euro, dopo la notizia dell’accordo siglato con il gigante americano Lockheed Martin.

Azioni Avio a quota 30 euro, ma il rally non finisce qui. Target price medio pari a 38,25 euro

Per il consensus degli analisti che hanno avviato una copertura sulle azioni, la corsa di Avio non finisce tuttavia qui.

In media, il target price assegnato dal consensus alle azioni Avio è pari infatti a 38,25 euro.

Tra gli analisti, in evidenza quelli di Equita, che hanno pubblicato oggi una nota dedicata al gruppo specializzato nei sistemi di propulsione spaziale e nella produzione di lanciatori e motori per applicazioni spaziali e della difesa.

Il commento di Equita sull’accordo raggiunto tra Avio e Lockheed Martin

Equita ha esaminato innanzitutto l’accordo di cooperazione strategica raggiunto con Lockheed Martin per la produzione di motori a propellente solido (SRM) destinati all’Extended Range GMLRS® (ER GMLRS) e al Precision Strike Missile (PrSM).

Attraverso l’intesa, hanno spiegato gli analisti, “vengono gettate le basi per l’avvio della fase di qualifica per questi prodotti (con relativi contratti) che riteniamo venga svolta in Italia come accaduto per la US Army”.

Una volta completata la fase di qualifica, la produzione dovrebbe essere avviata presso il nuovo stabilimento di Avio USA in Virginia, attualmente in costruzione.

Per l’impianto, Lockheed Martin ha riservato una quota rilevante delle 700 tonnellate di capacità produttiva che verranno installate.

L’accordo è in linea con l’obiettivo del gruppo statunitense di accelerare la produzione dei missili ER GMLRS e PrSM.

Secondo Equita, “questi annunci aumentano la visibilità sul maxi flusso di ordini atteso dal mercato USA”, con i primi ordini per le attività di qualifica attesi nel corso del 2027, seguiti da quelli per la produzione.

Gli analisti hanno sottolineato che la componente propulsiva rappresenta circa il 10-15% del valore totale di un missile e che, al momento, è prematuro stimare “quale quota possa essere assegnata ad Avio”.

Avio e l’ipotesi Tomahawk: cosa c’è in gioco

Un’ulteriore opportunità potrebbe arrivare dai Tomahawk, i missili da crociera a lungo raggio utilizzati dalla Marina statunitense per colpire obiettivi terrestri partendo da navi e sottomarini.

Vale la pena ricordare quanto dichiarato di recente da Bob Butz, rappresentante di Raytheon, durante la cerimonia del 29 settembre per la posa della prima pietra del nuovo stabilimento di Avio USA in Virginia.

In quell’occasione, secondo quanto ricordato da Equita, Butz ha indicato i Tomahawk come un possibile business aggiuntivo e una futura area di espansione della collaborazione con Avio.

Il progetto assume particolare rilevanza alla luce del maxi contratto da 22,9 miliardi di dollari assegnato a Raytheon nell’agosto 2026 per aumentare la produzione dei Tomahawk nell’arco di sette anni. L’obiettivo è superare quota 1.000 missili all’anno, rispetto alle circa 60 unità prodotte in precedenza.

La cifra non rappresenta un ordine per Avio, ma dà la misura delle risorse che gli Stati Uniti stanno destinando al potenziamento della capacità produttiva in questo segmento della difesa.

Per il gruppo italiano, un eventuale coinvolgimento nella filiera dei Tomahawk potrebbe quindi rappresentare un’ulteriore opportunità di crescita nel mercato statunitense, da affiancare ai programmi già avviati con Raytheon e Lockheed Martin.

Avio ha infatti già un rapporto industriale con Raytheon per lo sviluppo del motore a razzo a propellente solido Mk 104, destinato alla famiglia di missili Standard Missile, impiegati nella difesa aerea e missilistica. Il programma è in fase di sviluppo e avanzamento verso la qualifica.

Resta tuttavia da chiarire se e in quale forma Avio potrà partecipare anche alla filiera dei Tomahawk.

Al momento, non sono stati resi pubblici dettagli su un’eventuale fornitura, sul componente che potrebbe essere affidato al gruppo italiano o sui ricavi potenzialmente associati.

Azioni Avio, ottimismo dagli analisti. Il target price medio, il target di Equita e quello massimo

Tornando alle azioni Avio, le aspettative del consensus degli analisti rimangono rialziste.

Su 6 analisti che compongono il consensus, 1 ha un rating Strong Buy, 3 una valutazione Buy e 2 un rating Hold. Assenti i sell.

Il target price va da un minimo di 30,50, che è comunque superiore rispetto ai livello attuali, sebbene in misura lieve, a un massimo di 47 euro, per una media appunto di 38,25 euro.

Considerando che oggi le azioni Avio sono salite fino a oltre 30 euro, e prendendo in considerazione un valore del titolo pari dunque a 30 euro, il target price medio implica un rialzo pari a +27,5%.

Il target massimo comporta un rally del 56,6%, mentre il target price di Equita mette in conto un guadagno pari a +33,3%.

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