Audi taglia 7.500 posti di lavoro

L’intenzione della compagnia è quella di risparmiare importanti quote da investire nel comparto auto elettriche. I dettagli

Audi taglia 7.500 posti di lavoro

Audi ha annunciato il taglio di 7.500 posti di lavoro. La drastica misura della compagnia mira a risparmiare importanti quote da investire nel comparto auto elettriche, e fa parte dei cambiamenti che stanno interessando il settore a livello più ampio, obbligando a un adeguamento necessario e non di rado sofferto.

Il marchio automobilistico tedesco ha annunciato il taglio solo pochi giorni fa, dando una deadline al 2025. Si tratta di circa il 10% della sua forza lavoro complessiva. Allo stesso tempo, ha fatto sapere che l’attenzione alla nascente divisione mobilità elettrica creerà 2.000 nuovi posti.

Audi, di proprietà Volkswagen, ha spiegato che la misura riduttiva si realizzerà tramite “turnover e pensionamenti”. Ha inoltre garantito il posto ai restanti lavoratori fino al 2029.

Il seguente piano darà vita a un risparmio quantificabile in 6 miliardi di euro nei prossimi 10 anni, che la società prevede di investire nelle cosiddette ’auto del futuro’.

Audi taglia 7.500 posti di lavoro

I tagli fanno parte di un accordo preso con i rappresentanti dei lavoratori, che prepara a una revisione di due dei principali stabilimenti Audi in Germania al fine di predisporli alla realizzazione di veicoli elettrici.

Si tratta delle fabbriche di Neckarsulm e Ingolstadt, dove ha sede il suo quartier generale, pronte a produrre un totale di 675.000 auto l’anno.

Le case automobilistiche di tutto il mondo stanno drasticamente rivedendo i loro modelli di business, nella speranza di adattarsi al nascente comparto elettrico, e Volkswagen - che possiede anche Porsche, Bugatti, Skoda e Lamborghini - non fa eccezione.

Il gruppo sta investendo decine di miliardi di dollari per realizzare una versione elettrica o ibrida di ogni veicolo della sua gamma, e prevede di lanciare 70 nuovi modelli entro il 2028. Audi svolgerà un ruolo importante in questa trasformazione: ha già lanciato il suo primo SUV elettrico, e-Tron, prodotto in uno stabilimento di Bruxelles.

Le vetture elettriche, che hanno meno parti rispetto a quelle alimentate da motori a combustione interna, richiedono meno lavoratori per il processo di montaggio, ma costa molto il loro sviluppo,

L’ingente portata dell’investimento richiesto sta costringendo alcune compagnie a trovare partner: Fiat Chrysler e Peugeot hanno annunciato l’intenzione di fondersi lo scorso mese, creando una nuova importante forza nel settore.

Le case automobilistiche tedesche BMW e Daimler hanno avviato una joint venture al fine di sviluppare la tecnologia senza conducente, mentre Honda ha investito nella divisione guida autonoma di General Motors.

Sono cambiamenti che fanno seguito a un crollo delle vendite a livello globale, che potrebbe peggiorare in concomitanza di un rallentamento - o ancora peggio una recessione - delle principali economie modiali.

Secondo Fitch le vendite di auto diminuiranno di circa 3,1 milioni a livello globale quest’anno, facendo registrare un calo più marcato rispetto a quello del 2008, anno della crisi finanziaria.

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