Atto di provenienza di un immobile, cos’è, come richiederlo e costi

Patrizia Del Pidio

Cos’è l’atto di provenienza dell’immobile e a cosa serve. Guida completa per reperirlo tramite notaio, Conservatoria o Agenzia delle Entrate e costi.

Atto di provenienza di un immobile, cos'è, come richiederlo e costi

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Vendere una casa o chiedere un mutuo prevede diversi documenti. Ce n’è uno, però, che riveste una particolare importanza: l’atto di provenienza. Questo documento è una vera e propria carta di identità della casa, l’unico documento ufficiale che dimostra chi sia il legittimo proprietario e spiega come ne sia entrato in possesso (tramite acquisto, per donazione o con un’eredità).

Senza l’atto di provenienza rischia di bloccarsi qualsiasi trattativa. Ma dove si trova e come fare se non si ha più una copia originale del documento?

In questa guida vedremo insieme cos’è l’atto di provenienza, come richiederlo in modo semplice e quanto costa recuperarlo.

Atto di provenienza immobile

L’atto di provenienza non è un semplice certificato catastale, ma un vero e proprio atto pubblico che descrive come si è diventati proprietari di un immobile.

Il documento è indispensabile in due casi particolari:

  • quando si vende un immobile per verificare che chi lo vende abbia il diritto di farlo. A richiederlo può essere l’acquirente o il notaio;
  • quando si chiede un mutuo per verificare che sull’immobile non ci siano problemi legali prima di riconoscere il finanziamento.

Esistono tre tipi di atto di provenienza

L’atto di provenienza cambia in base al modo in cui si è entrati in possesso dell’immobile:

  • il rogito notarile se l’immobile è stato comprato dal precedente proprietario o da un costruttore;
  • l’atto di donazione se l’immobile è stato regalato da un parente o da un altro soggetto davanti a un notaio;
  • la dichiarazione di successione se l’immobile è stato ereditato. In questo caso l’atto deve essere accompagnato dall’accettazione dell’eredità.

Cosa succede se manca l’atto di provenienza?

Se non si riesce a trovare l’atto di provenienza le conseguenze sulla vendita della casa sono immediate:

  • blocco totale del rogito: il notaio non può procedere al passaggio di proprietà se non ha la certezza matematica di chi sia il legittimo proprietario del bene;
  • rifiuto del mutuo da parte della banca: nessun istituto di credito concederà un finanziamento all’acquirente, poiché non avrebbe garanzie legali solide per iscrivere l’ipoteca sulla casa;
  • rischio di perdere l’affare (e la caparra): se il compromesso è già stato firmato e non si riesce a procurare l’atto in tempo, si potrebbe risultare inadempienti e rischiare di dover restituire il doppio della caparra confirmatoria ricevuta.

Atto di provenienza, come si richiede?

Può capitare che non si trovi più la versione cartacea dell’atto di provenienza dell’immobile posseduto. In questo caso esistono tre modi per richiedere una copia conforme dell’atto.

Nel caso l’immobile sia stato acquistato o ricevuto per donazione, ci si può rivolgere al notaio che ha stipulato l’atto, se è ancora in attività. Lo studio del professionista fornirà una copia del rogito o dell’atto pubblico di donazione.

Se il notaio è andato in pensione o è deceduto, basterà fare richiesta all’Archivio Notarile Distrettuale: tutti i contratti del notaio non più in attività, infatti, vengono trasferiti per legge all’Archivio Notarile.

Se non si ricorda il nome del notaio, invece, il documento può essere richiesto presso la Conservatoria (che è gestita dall’Agenzia delle Entrate). In questo caso si può scegliere di recarsi allo sportello o di utilizzare i servizi telematici.

Se l’immobile è stato ereditato, invece, non esiste un rogito tradizionale: l’atto di provenienza per successione è rappresentato dalla dichiarazione di successione registrata e dalla voltura catastale.

Per richiederne una copia ci si può rivolgere:

  • all’Agenzia delle Entrate: se ne può scaricare una copia direttamente online accedendo al proprio cassetto fiscale con Spid o Cie;
  • se la successione è avvenuta tramite testamento i documenti sono depositati anche presso la cancelleria del Tribunale competente (quello dell’ultimo domicilio del defunto);
  • se gli eredi si sono rivolti a un notaio per la pubblicazione del testamento, per l’inventario o per l’atto di accettazione espressa, ci si può rivolgere allo studio del professionista.

Quanto costa recuperare l’atto di provenienza?

I costi per ottenere l’atto di provenienza variano in base al canale che si utilizza e al formato cartaceo o digitale.
Se si utilizzano i servizi online dell’Agenzia delle Entrate, i diritti di ispezione richiedono il pagamento di pochi euro per ogni consultazione.

Se si richiede una copia all’Archivio Notarile il costo fisso per la ricerca è di 6 euro. Se si desidera una copia conforme su carta si dovranno aggiungere i diritti di copia (costo variabile in base al numero di pagine) e l’imposta di bollo di 16 euro ogni 4 facciate. In ogni caso la spesa complessiva varia dai 30 ai 60 euro.

Copia atto notarile costo

Se si chiede la copia al notaio che ha stipulato l’atto, se si desidera una copia digitale, molti studi notarili la forniscono gratuitamente. In questo caso il documento viene inviato via PEC e non comporta spese o marche da bollo.

Se dal notaio si desidera avere una copia cartacea, invece, la stampa della copia conforme prevede dei costi vivi. Lo studio notarile può chiedere diritti di segreteria che variano da 30 a 50 euro a cui aggiungere l’imposta di bollo da 16 euro ogni 4 facciate.

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