Analisi spread BTP-Bund: quota 400 punti base sempre più vicina

Il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco ha raggiunto i massimi da oltre 5 anni. A contribuire al rialzo sono soprattutto le tensioni tra il Governo Conte e l’Unione Europea

Analisi spread BTP-Bund: quota 400 punti base sempre più vicina

Nuovi massimi da oltre 5 anni per il differenziale di rendimento tra la carta italiana e quella tedesca, che si porta al di sopra dei 336 punti base. Questo rialzo pesa sull’indice FTSE Mib, composto in prevalenza da titoli bancari, che frantuma il supporto dato da quota 19.000 punti.

Negli ultimi giorni le tensioni tra Italia ed Europa si sono fatte sempre più importanti, tanto che ieri il commissario UE agli Affari Economici, Pierre Moscovici, e il vice-presidente della Commissione UE, Valdis Dombrovskis, hanno mandato una lettera al Ministro Tria, in cui giudicano il documento programmatico di bilancio “una deviazione senza precedenti” delle regole europee (per approfondire).

Sul Belpaese pesa anche il nervosismo interno al Governo gialloverde, che vede acuirsi gli attriti tra i due vice-Premier Salvini e Di Maio, soprattutto sul tema della “pace fiscale”.

Tutti questi fattori incrementano il già alto clima di sfiducia che veleggia sul nostro Paese, portando ad un aumento dello spread tra BTP e Bund che, se dovesse superare i 400 punti base, porterebbe alcuni istituti di credito a veder scendere i loro indici patrimoniali sotto i livelli minimi fissati dalla Banca Centrale Europea. Questo fatto condurrebbe le banche ad adottare operazioni straordinarie per riportare tali coefficienti al di sopra del livello minimo (per saperne di più).

Spread tra BTP e Bund, cosa dice l’analisi tecnica


Grafico dello spread tra BTP e Bund. Fonte: Bloomberg

Se si osserva il grafico dell’andamento del differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco si noterà come sia stato effettuato il breakout della soglia dei 300 punti base, che in tempi recenti aveva sempre resistito agli attacchi del fronte rialzista.

La rottura di un livello tecnico così importante ha determinato un ulteriore allargamento del differenziale, che potrebbe puntare ai 400 punti base.

Tale obiettivo verrebbe confermato anche dal transito della linea di tendenza che collega i massimi del 9 novembre 2011 a quelli del 25 luglio 2012.

Per “raffreddare” il forte rialzo, il differenziale dovrebbe scivolare al di sotto dei 300 punti base.

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