FTSE Mib: quali prospettive per l’indice di Borsa Italiana dopo taglio rating di Moody’s?

Spread BTP-Bund in calo e quotazioni di BTP e FTSE Mib in rialzo nella prima seduta di Borsa dopo il taglio del merito creditizio italiano annunciato dall’agenzia Usa venerdì scorso. Ecco i livelli chiave da monitorare ora

FTSE Mib: quali prospettive per l'indice di Borsa Italiana dopo taglio rating di Moody's?

Partenza brillante a Piazza Affari, con le quotazioni del FTSE Mib che hanno aperto in gap up rialzista di 400 punti base rispetto ai valori di chiusura della scorsa ottava. Gli investitori internazionali hanno dunque reagito in modo composto al taglio di rating annunciato venerdì sera a mercati chiusi da Moody’s.

A sostenere i corsi dell’indice di riferimento di Borsa Italiana il recupero delle quotazioni del BTp e l’outlook stabile assegnato dagli analisti dell’agenzia di rating, con lo spread BTp-Bund che questa mattina è tornato sotto i 300 punti base.

Dopo i cali delle ultime settimane, come comportarsi ora a Piazza Affari? Di certo dai top di fine settembre ai minimi di venerdì la flessione del FTSE è stata corposa, con le quotazioni che hanno lasciato sul terreno oltre 13 punti percentuali.

Il quadro tecnico ha subito un brusco deterioramento grafico in occasione delle flessioni maturate l’8 ottobre scorso, giorno in cui le quotazioni hanno violato al ribasso i supporti dinamici espressi dalla trendline con i minimi del 17 e 31 ottobre. Il
pull back della rottura è avvenuto con i top del 9 e 10 ottobre.

Pur evidenziando come l’impostazione tecnica sia assolutamente debole, va tuttavia sottolineato come la discesa dei corsi abbia riportato il FTSE Mib in prossimità di un’importante area di possibile svolta quale l’ampio intervallo compreso tra i 18.500 e i 19.150 punti.

Oltre alla presenza della soglia psicologica dei 19mila punti, livello violato venerdì a livello intraday, non va trascurato l’andamento dei prezzi del FTSE Mib a cavallo tra il 30 gennaio e il 1° marzo 2017. Si tratta del più importante livello supportivo lasciato in eredità sui grafici dopo il movimento rialzista che partì all’indomani del referendum italiano del 4 dicembre 2016, quello che vide bocciare gran parte delle riforme promosse dal Governo Renzi.

Considerando l’importanza del movimento che ha contraddistinto il periodo marzo 2017-maggio 2018, l’intervallo precedentemente indicato potrebbe rappresentare una fascia di prezzo da cui riveder ripartire le quotazioni del FTSE Mib.

L’ampiezza del range, che ricordiamo essere stato individuato tra i 18.500 e i 19.150 punti, così come la volatilità che nelle ultime settimane ha interessato tanto il mercato azionario italiano che quello globale, invitano ad adottare un atteggiamento prudenziale. In quest’ottica si inseriscono strategie attuate con una size ridotta rispetto alla normalità.

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Strategia operativa di medio termine su FTSE Mib

Partendo da questa considerazione, strategie rialziste sul FTSE Mib possono essere costruite con ingressi in acquisto sulla debolezza nell’intervallo tra i 18.950 e i 19.090 punti. Con stop a 18.400 punti, i target si avrebbero dapprima a 19.790 punti e successivamente a 20.240 punti.

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