Cosa c’è veramente dietro l’ultima spinta rialzista di Wall Street che ha portato il mercato azionario USA a nuovi massimi storici? Ce lo racconta direttamente Janet Yellen.
Il vero motivo per cui Wall Street sta continuando a salire a massimi record ce lo spiega direttamente Janet Yellen.
Lo scorso mercoledì, il presidente della Federal Reserve ci ha offerto una spiegazione chiara e semplice per cui gli investitori ultimamente stanno puntando tutto sul mercato azionario in occasione della sua testimonianza davanti alla Commissione servizi finanziari della Camera.
«Credo che i partecipanti al mercato stiano probabilmente anticipando i cambiamenti nella politica fiscale che stimoleranno la crescita e forse aumenteranno i profitti»,
ha dichiarato la Yellen, rispondendo alla domanda di un giornalista che la interrogava su cosa ci fosse dietro l’ottimismo da record dei mercati statunitensi.
Tale descrizione è ciò che molti a Wall Street chiamano il “Trump rally”. È un ritorno del focus sulle aspettative che il presidente Donald Trump possa introdurre una serie di politiche pro-business, tra cui un alleggerimento delle normative bancarie, un aumento della la spesa fiscale e taglio delle tasse su società e persone.
Se alcuni sostengono che non è Trump il vero motivo del rialzo, altri ritengono che il nuovo e recente riferimento ad un impegno sulla riforma fiscale abbia riacceso il fuoco nel ventre degli investitori, alimentando l’ultima ondata di acquisti sulle azioni che hanno spinto il Dow Jones, l’indice S&P 500 e il Nasdaq a segnare i massimi di tutti i tempi nei giorni successivi.
Mercoledì, la sequenza di rialzi ha portato il Nasdaq a segnare il maggior numero di sessioni rialziste consecutive dal lontano 1999.
L’aspettativa per le politiche di Trump ha offuscato i contenuti della testimonianza della Yellen di fronte alla Commissione bancaria del Senato, in cui ha anticipato che un rialzo dei tassi di interesse durante la riunione di marzo è una possibilità ancora sul tavolo.
In un contesto normale, questo tipo di dichiarazione avrebbe spinto Wall Street, che ha beneficiato del lungo periodo di tassi di interesse ultrabassi e che non sta propriamente scontando una mossa rialzista sui tassi il mese prossimo, decisamente in ribasso. Ma fino ad ora la prospettiva agli occhi degli investitori è più debole della speranza nel Trumponomics.
Naturalmente troviamo anche altri fattori dietro al Trump rally, tra cui una prospettiva più rosea per i risultati trimestrali delle società quotate e la solidità del mercato del lavoro statunitense (anche se la crescita dei salari è ostinatamente bassa).
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