Vaccino, sarà l’Europa a distribuirlo: ecco chi avrà la precedenza

L’Europa ha stabilito che sarà lei a consegnare i vaccini: i Paesi dovranno consegnare un piano entro dicembre, con la precedenza che verrà data a quegli Stati membri più colpiti dall’emergenza coronavirus.

Vaccino, sarà l'Europa a distribuirlo: ecco chi avrà la precedenza

Nei Paesi che fanno parte dell’Unione Europea, sarà la Commissione a gestire la distribuzione del vaccino al coronavirus una volta che sarà arrivato l’agognato via libera da parte dell’Agenzia europea del farmaco.

Come emerso da un vertice tra il vicepresidente della Commissione UE Margaritis Schinas ed il commissario per la Salute Stella Kyriakides, Bruxelles ha deciso di optare per una gestione coordinata del vaccino.

Sarà quindi la Commissione Europea a consegnare ai vari Stati membri, nel minor tempo possibile, le dosi di vaccino che dovrebbero avere un prezzo di 3 euro per ciascun flacone visto che il costo sarà in parte sostenuto dall’Unione.

Lo scopo è quello di evitare una pericolosa corsa all’accaparramento, che potrebbe avvantaggiare alcuni a discapito di altri dando comunque la priorità a quei Paesi maggiormente colpiti dal coronavirus.

Come l’Europa distribuirà il vaccino

Entro dicembre, ciascun Stato membro dovrà predisporre un apposito piano nazionale, tenendo poi monitorata costantemente l’evoluzione della situazione sanitaria fino a primavera 2021.

Sempre Bruxelles, è pronta anche a stabilire dei criteri di precedenza per quanto riguarda a chi dovrà essere somministrato prima il vaccino: si dovrebbe iniziare subito con il personale sanitario.

A seguire, precedenza agli over 60 e a chi ha malattie croniche o può essere considerato maggiormente a rischio, passando poi a tutti quei lavoratori considerati essenziali e a chi per vari motivi non può mantenere il distanziamento sociale.

Se questo piano dell’Europa dovesse essere confermato, una volta approvato il vaccino sarà Bruxelles a distribuirlo ai vari Paesi partendo da quelli maggiormente colpiti dalla pandemia, con la precedenza tra i cittadini che poi sarà data al personale sanitario e agli anziani.

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