Vaccino efficace contro varianti coronavirus, assicura la Oxford University

Marco Ciotola

31 Dicembre 2020 - 16:53

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Dalla Oxford University sono certi che tutti i vaccini anti-Covid finora approvati possano “essere adattati” per proteggere dai nuovi e eventuali futuri ceppi virali

Vaccino efficace contro varianti coronavirus, assicura la Oxford University

Il vaccino anti-Covid può essere considerato efficace anche contro nuovi ed eventuali futuri ceppi virali. Ne sono certi dalla Oxford University, dove diversi esperti assicurano circa un “facile adattamento” dei preparati attualmente approvati per contrastare eventuali evoluzioni o variazioni del virus.

In particolare, il medico e docente John Bell ha dichiarato alla CNBC di avere “piena fiducia” nei vaccini, che potrebbero “facilmente essere riadattati per fornire una protezione efficace contro le future mutazioni del coronavirus.”

I commenti di Bell arrivano in contemporanea al diffondersi delle cosiddette varianti, molto temute per la loro apparente velocità di trasmissione. Su tutte, preoccupa il ceppo del virus ampiamente diffuso nel Regno Unito, negli ultimi giorni rilevato anche in Italia, Olanda, Colorado e California:

“Ora questo sarà un po’ un gioco del gatto col topo. Ma data la massiccia presenza della nuova variante nel Regno Unito, avremo presto molti esempi di persone che, dopo aver ricevuto il vaccino, saranno esposte al virus. Saremo quindi allora in grado di dire abbastanza rapidamente se è davvero protettivo contro quel ceppo”.

Vaccino efficace contro varianti coronavirus

Bell ha contribuito a supervisionare lo sviluppo del vaccino di Oxford realizzato in collaborazione con AstraZeneca. Dal Regno Unito hanno concesso l’autorizzazione all’uso di emergenza del vaccino lo scorso mercoledì, dopo che all’inizio di questo mese c’era invece stato il via libera per quello del duo Pfizer-BioNTech.

Sono tuttora in corso studi per determinare ufficialmente se il vaccino Oxford-AstraZeneca protegga dal nuovo ceppo virale; ma il pensiero diffuso tra gli esperti è piuttosto positivista, come confermato dallo stesso Bell:

“Pensiamo ci siano grosse probabilità che resista l’efficacia del vaccino, ma aspettiamo dati ufficiali per dirci assolutamente sicuri.”

Oltre alla variante UK, di recente è stata individuata la cosiddetta variante italiana e un ceppo sudafricano.

Proprio quest’ultimo per Bell presenta mutazioni che lo rendono “leggermente più preoccupante” del ceppo individuato nel Regno Unito. Tuttavia, Bell ha espresso fiducia su come gli scienziati gestiranno qualsiasi mutazione del virus che dovesse sfuggire alla protezione fornita dai vaccini esistenti.

“Se dovessimo trovarci a sviluppare nuovi vaccini, potremmo farlo molto rapidamente ora che il lavoro iniziale è stato fatto”.

Anche Scott Gottlieb, ex commissario della Food and Drug Administration e parte del consiglio di amministrazione di Pfizer, ha evidenziato come molti virus tendano a evolvere le loro proteine di superficie molto rapidamente: è per questo che abbiamo bisogno di un vaccino antinfluenzale diverso ogni stagione.

Per Gottlieb quindi i vaccini esistenti proteggeranno dal ceppo virale trasmesso nel Regno Unito, in quanto hanno “tutte le caratteristiche utili a garantire protezione”.

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