Tasi 2015: pensavate di esservene liberati? E invece vi costerà il doppio. I calcoli della Cgia

Vittoria Patanè

12/12/2014

12/12/2014 - 15:35

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Se la Tasi verrà confermata anche nel 2015, l’importo potrebbe addirittura triplicare. Mentre il Governo valuta l’ipotesi di prorogare almeno le detrazioni, la CGIA fa due calcoli. Leggere i risultati non è consigliabile per i deboli di cuore

Con il saldo del 16 dicembre pensavamo di esserci liberati della tanto odiata Tasi. Dopo mesi e mesi di annunci in pompa magna, riguardanti la local tax, una tassa unica sulla casa che avrebbe dovuto inglobare Tasi e Imu, i cittadini italiani pensavano di poter dire addio alla celeberrima imposta sui servizi indivisibili. E invece no. Il Governo Renzi con ogni probabilità farà slittare le modifiche al 2016 e i cittadini dovranno affrontare per un altro anno il caos, i dubbi, le incertezze, il salasso relativo a questa tassa.

Anzi, con ogni probabilità il sistema di tassazione sulla casa nei prossimi 12 mesi sarà ancora peggio. Secondo i calcoli della CGIA di Mestre infatti, lo slittamento della «tassa locale» al 2016 e la conferma della Tasi anche per il 2015, comporteranno per le famiglie un vero e proprio salasso, a causa dell’aumento delle aliquote sulle abitazioni principali al 6 per mille.

La Legge sulla Tasi
Il motivo di questo incremento è presto detto: La Legge che ha dato i natali alla Tasi prevede che, per il primo anno di applicazione (2014 appunto), l’aliquota base sia pari all’1 per mille, mentre l’aliquota massima può arrivare fino al 2,5 per mille, o anche al 3,3 per mille nel caso in cui i singoli Comuni istituiscano delle detrazioni a favore delle famiglie meno abbienti. Tutto ciò però, valeva solo per l’anno in corso.

Dal 2015, secondo la legge attualmente in vigore, l’aliquota potrà salire fino al 6 per mille, raddoppiando l’importo della Tasi. In aggiunta, verranno abolite anche le detrazioni poiché pure la legge che ha previsto l’aliquota aggiuntiva, spalmata sulla prima e sugli altri immobili, è valida solo per il 2014.Slittamento dunque, sarà sinonimo di salasso.

Come sottolinea la CGIA di Mestre, l’ipotesi di un aumento:

pareva scongiurata con l’introduzione della local tax che dall’anno prossimo avrebbe dovuto assorbire Tasi ed Imu. Se il debutto della local tax dovesse effettivamente slittare al 2016, così come riportato dalle fonti parlamentari di questi giorni, l’anno prossimo corriamo il pericolo di subire un aumento boom della Tasi sulla prima casa. Infatti, con l’ulteriore contrazione dei trasferimenti che i Comuni subiranno con la legge di Stabilità 2015, i Sindaci non avranno altra scelta: dovranno agire sulla leva fiscale, molto probabilmente ritoccando all’insù l’aliquota Tasi”.

Insomma, la stangata è assicurata.

I calcoli della CGIA
L’associazione ha anche effettuato alcune simulazioni di calcolo relative al pagamento della Tasi 2015. La lettura dei risultati non è consigliata ai deboli di cuore:

I Comuni che hanno applicato quest’anno l’aliquota massima del 3,3 per mille hanno incassato mediamente 347 euro per un’abitazione di tipo civile A2; nel caso in cui l’anno prossimo l’aliquota venga aumentata al 6 per mille, i proprietari di prima casa pagheranno 631 euro: praticamente quasi il doppio. La stessa cosa si verificherà per un’abitazione di tipo economico A3: dai 233 euro pagati quest’anno si raggiungeranno i 424 euro nel 2015.

Andrà ancora peggio ai cittadini residenti nei Comuni che nel 2014 hanno applicato aliquote inferiori al 3,3 per mille:

Alla luce del fatto che l’aliquota media Tasi applicata quest’anno è stata del 2,3 per mille, l’eventuale incremento al 6 per mille farebbe schizzare il gettito riferito ad un’abitazione A2 da 242 euro pagati nel 2014 a 631 euro da versare nel 2015 (variazione + 160 %). Per un A3, invece, si passerebbe dai 134 euro di quest’anno ai 424 euro da versare l’anno prossimo (variazione + 216,4%).

Non più il doppio, ma quasi il triplo.

I calcoli sono stati effettuati utilizzando la rendita catastale media a livello nazionale delle abitazioni di tipo civile e di tipo economico come rilevate dalla banca dati catastale dell’Agenzia delle Entrate. L’aliquota è stata invece stimata rapportando la TASI media alla base imponibile di ciascuna tipologia di abitazione.

Tasi 2015: ipotesi proroga detrazioni
Per cercare di ovviare al sicuro salasso, il Governo Renzi sta valutando l’ipotesi di prorogare le detrazioni stabilite per il 2014. C’è però un piccolo intoppo. Per farlo servono 625 milioni di euro che, neanche a dirlo, non ci sono. La posizione dei Comuni nel frattempo è chiarissima:
Per mitigare la batosta il governo sta valutando l’ipotesi di prorogare le detrazioni. Il problema è che nel 2014 sono stati stanziati allo scopo 625 milioni che oggi non ci sono. I comuni ieri sono stati chiari:

«Il governo deve garantirci nel 2015 le stesse risorse».

Nel caso in cui l’Esecutivo non garantirà le risorse, l’aumento delle aliquote è praticamente inevitabile.

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