Target in pressing sulla resistenza e il massimo storico
Il titolo cerca la violazione della resistenza formata sul massimo storico in zona 202$. Analizziamo la forza del titolo e i possibili sviluppi del trend di breve periodo.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 200,72 |
| Variazione | +1,34% |
| Max (52 settimane) | 200,95 |
| Min (52 settimane) | 92,57 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 160,42 |
| RSI 14 | 68,03 |
| MACD | 2,0279 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -1,43% |
| 1 mese | +14,17% |
| 3 mesi | +14,01% |
Dopo dopo il pullback avviato a quota 170$ il 5 marzo 2021, il titolo non ha più arrestato la sua corsa di breve periodo. Ad oggi il prezzo si trova in pressing sulla resistenza formata sul massimo storico. In caso di violazione il primo obiettivo long si potrebbe collocare a 210$. Un cambio di direzione sarebbe invece plausibile solo sotto la trendline di medio termine e il supporto a 183$.
Il quadro tecnico di riferimento
Lo scenario di lungo periodo è positivo con Target (TGT:NYSE) in trend crescente da marzo 2009 quando scambiava intorno ai 20$. Da quel periodo ai massimi raggiunti in intraday il 29 marzo 2021, il titolo ha registrato una performance di oltre il +900% in un rally che si è fatto più incisivo dall’inizio del 2019.
Il 2019 è stato un anno di forte crescita e il titolo ha segnato un guadagno che ha superato il +104%, con fasi di forte accelerazione e grandi gap up. L’inizio del 2020 invece è partito con un inversione sulla fine della tendenza di medio termine a quota 127$. Il trend ribassista si è poi accentuato con l’inizio della crisi sanitaria di Covid19 e ha fatto registrare all’azione oltre il 22% di perdita, dal 12 febbraio 2020 fino al minimo del 3 aprile, dove è arrivata a toccare area 89,25$.
Da quella zona di prezzo è partito il rally che ha contraddistinto l’andamento positivo di medio termine, con l’azione che ha recuperato il terreno perduto e ha superato i massimi di dicembre 2019. Il movimento che è venuto in seguito è stato caratterizzato dalla crescita costante alternata da movimenti di ritracciamento fisiologici anche profondi.
Il trend è rimasto comunque sempre positivo ed ha fornito qualche segnale di inversione solo con il cambio di direzione partito il 13 gennaio 2021. Da quella data il titolo ha iniziato una correzione conclusa solo con il pullback del 5 marzo 2021 in zona 170$. In quell’area di prezzo è infine partito il trend di breve che perduta fino ad oggi.
Lo scenario operativo di breve periodo
Lo scenario di breve periodo è positivo con il titolo in pressing sulla resistenza e il massimo storico. Anche il quadro tecnico di medio lungo termine è rialzista con l’azione all’interno di una trendline dinamica crescente.
Attualmente il prezzo si trova ampiamente sopra la EMA(21) e la EMA(200), la media mobile semplice di lungo termine. Il livello del Supertrend è positivo ed indica la tendenza di breve periodo, mentre l’oscillatore RSI(14) ha appena toccato il livello minimo di ipercomprato. Infine l’Average True Range a 14 periodi, che definisce la volatilità, prosegue la flessione evidenziata nell’ultimo periodo e avviata nella seconda settimana di marzo 2021.
Un cambio di scenario sarebbe possibile solo sotto il supporto a quota 183$, con conseguente violazione della fase laterale di medio termine. In quel caso l’azione potrebbe scivolare verso il primo obiettivo short a quota 176,5$.
Un ingresso Long sarebbe accettabile sopra il massimo della barra del 29 marzo 2021 a quota 201,96$ con un entry in area 204$. Uno Stop Loss si potrebbe posizionare in zona 196,5$, appena sotto il supporto statico. Il Primo Target si potrebbe collocare a 210$ mentre il Secondo Target in zona 220$.
Una posizione short sarebbe plausibile alla violazione a ribasso della trendline di breve periodo e del supporto a quota 183$ con un entry in area 182,6$. Uno Stop Loss si potrebbe collocare a quota 189,8$. Il Primo Target si potrebbe inserire a 176,5$. Il Secondo Target si potrebbe collocare a 170$.
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