Sentix Euro Break-Up vola causa Italia: si teme addio all’Eurozona

Il Sentix Euro Break-Up raddoppia rispetto ad aprile a causa dell’Italia. Gli investitori sono sempre più convinti che l’Eurozona perderà almeno uno dei suoi Stati membri.

Sentix Euro Break-Up vola causa Italia: si teme addio all'Eurozona

Il Sentix Euro Break-Up Index è soltanto l’ultima vittima dell’Italia e della sua incertezza legata alla nascita di un nuovo Governo.

Le preoccupazioni internazionali relative al Belpaese hanno già fatto crollare il Ftse Mib e volare lo spread oltre i 300 punti base (il rendimento del decennale italiano è schizzato sopra il 3,28%), ma è stata anche la fiducia degli investitori a scemare nel corso delle ultime concitate giornate.

Il tentativo di formare un nuovo Governo M5s-Lega è naufragato sulla persona di Paolo Savona che, giudicato forse troppo euroscettico dal Quirinale, è stato osteggiato da Mattarella. Giuseppe Conte, la scelta iniziale dal presidente della Repubblica, ha rimesso l’incarico spianando così la strada a Carlo Cottarelli.

La reazione dei mercati di fronte all’incertezza dell’Italia è stata imponente e ha trovato nel Sentix Euro Break-Up Index l’ultima valvola di sfogo.

Sentix Euro Break-Up raddoppia: paura per Italexit

Sentix, famoso gruppo di ricerca con sede a Francoforte, ha di recente concluso un illuminante sondaggio sugli investitori dell’Eurozona. L’indagine è stata condotta dal 24 al 26 maggio e ha lasciato osservare un inaspettato balzo dell’indice relativo che, raddoppiando rispetto al 6,3% di aprile, si è attestato al 13%.

Cosa sta ad indicare questa variazione? Come il nome potrebbe già far immaginare, l’impennata del Sentix Euro Break-Up ha un senso ben preciso. Sta a significare che gli investitori sono sempre più convinti che l’Eurozona perderà almeno uno dei suoi Stati membri da qui ai prossimi mesi.

Il pessimismo del mercato, già evidenziato dall’azionario e dall’obbligazionario italiano, ha trovato dunque una nuova conferma nel sondaggio Sentix che ha coinvolto circa 1.000 investitori tra istituzionali e retail.

Dall’indagine è comunque emerso un altro dato allarmante. Se l’indice generale è balzato al 13%, non è andata certo meglio al sottoindice riferito all’Italia: in questo caso la percentuale di investitori convinti di un prossimo abbandono dell’Euro è salita dal 3,6% di aprile all’11,3%.

“Le turbolenze sulla formazione del Governo italiano, in cui le formazioni politiche eurocritiche Lega e 5 stelle vogliono formare un’alleanza, hanno messo in allarme i mercati obbligazionari,”

ha fatto notare Manfred Huebner, ricercatore Sentix.

Il dato complessivo, notano da Reuters, è comunque inferiore rispetto a quel 70% rilevato nel 2012, nel bel mezzo della crisi del debito sovrano.

Dall’inizio dell’anno ad oggi l’andamento del Sentix Euro Break-Up Index è oscillato più o meno visibilmente: dal 6,9% di Gennaio, la percentuale è scesa al 6,6% di febbraio, ossia ai minimi storici della rilevazione. Anche in quel caso l’Italia era stata considerata come il Paese a più alta probabilità di uscita dall’Euro (4,9%) ed era stata seguita poi a ruota nientemeno che dalla Grecia (3,3%).

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