PayPal mostra i primi segnali di debolezza del rally

Ufficio Studi Money.it

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Il titolo registra il nuovo massimo storico in apertura a quota 287,33$. Raggiunge il massimo intraday a 302,10$ e poi riassorbe il livello in corso di giornata. Analizziamo lo scenario tecnico.

Valori
Ultimo prezzo 285,03
Variazione +0,65%
Max (52 settimane) 284,2
Min (52 settimane) 85,26
Indicatori
MM200 194,76
RSI 14 73,11
MACD 3,8132
Performance
1 settimana +5,10%
1 mese +19,16%
3 mesi +48,19%

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L’azione, dopo il breakout della resistenza statica in zona 254$, allunga con un apertura in gap up in data 4 febbraio 2021 ed avvia una salita contraddistinta da una forte volatilità direzionale. Il prezzo si trova attualmente in area 285$, poco sotto il nuovo massimo storico. Una rottura rialzista potrebbe portare la quotazione verso il primo obiettivo long a 320$. In caso di fallimento del breakout, il titolo potrebbe ritracciare e riportarsi in direzione del supporto statico a 275$. Il riassorbimento del massimo nella sessione di ieri mostra infatti i primi segnali di debolezza.

Il quadro tecnico di riferimento

PayPal (PYPL:NASDAQ) si trova in una tendenza positiva di lungo periodo da aprile 2017 quando il prezzo quotava intorno ai 40$. Da quella momento, in cui ha iniziato un movimento rialzista costante, fino al massimo storico registrato nella seduta di ieri a quota 287,33$, l’azione ha performato oltre il 600%.

Il 2019 è stato un anno in salita con il titolo che ha guadagnato terreno nel primo semestre per poi ritracciare durante l’estate e i primi mesi di autunno. In generale la performance è stata comunque positiva, conquistando il +24,95% circa. L’inizio del 2020 è andato in scia con la tendenza rialzista di novembre e dicembre 2019 per lasciare spazio al cambio di direzione avviato con l’inizio della crisi sanitaria da Covid19.

Durante l’apice della pandemia, dal 20 febbraio al 23 marzo 2020, l’azione ha lasciato sul campo oltre il 30% circa, in linea con l’indice di riferimento, ma peggiore delle stime in considerazione del core business. Sul livello di minimo in area 82,07$ è poi iniziata la ripartenza che ha portato il titolo al nuovo massimo storico provvisorio in area 217,93$.

Il ritracciamento che è seguito ha poi condotto il titolo in una fase laterale di medio periodo a range ampio, tra un minimo a quota 174$ ed un massimo in zona 213$, oscillando quindi con una variazione superiore al 20%. Il primo dicembre 2020 il titolo ha poi finalmente rotto il ciclo, ma ha trovato solo in seguito le energie per un allungo e la prosecuzione del trend che l’ha condotto fino alla chiusura di ieri a quota 285,03$ con una performance del +0,65%.

Lo scenario operativo di breve periodo

L’impostazione tecnica di breve periodo appare incerta, dopo i primi segnali di stanchezza mostrati nella scorsa seduta, con la creazione di una Pin Bar Reversal dopo aver registrato il nuovo massimo storico. La repentina velocità del movimento invita alla cautela, nonostante la volata. Le prese di beneficio per la scalata potrebbero prendere il sopravvento sul mercato e lasciare spazio alle vendite. Il primo obiettivo long, in caso di rottura, si potrebbe invece collocare in zona 320$.

Un’inversione del trend in ottica short sarebbe da considerare invece alla rottura del supporto statico a quota 275$. Questo sarebbe comunque da vedere come un ritracciamento verso il test della trendline dinamica di medio termine e non come una correzione più profonda.

Attualmente la quotazione si trova appena sopra la EMA(21), la SMA(200), media mobile a 200 periodi e al livello del Supertrend. La quotazione è ampiamente all’interno della trendline dinamica di breve e medio termine, mentre l’oscillatore RSI(14) è sopra la soglia minima dell’ipercomprato. La volatilità invece, definita dall’ATR(14) si è assestata, ma risulta ancora sopra la media calcolata dall’inizio del mese di gennaio 2021.

Un posizione a rialzo sarebbe plausibile solo sopra il massimo della barra dell’11 febbraio 2021 a quota 302,100$ con un entry in zona 303,40$. Uno Stop Loss stretto si potrebbe posizionare in area 291,10$, ritracciamento del 50% della barra di ieri. Uno Stop Loss più ampio invece si potrebbe collocare a 286$. Il Primo Target si potrebbe collocare a 320$ mentre il Secondo Target a quota 330$.

Una posizione short sarebbe plausibile alla violazione a ribasso del supporto in area 275$ con un entry a quota 272,90$. Uno Stop Loss stretto si potrebbe collocare a 282,80$. Uno Stop Loss più ampio si potrebbe collocare a 289,10$. Il Primo Target si potrebbe inserire a 254$ mentre il Secondo Target in area 243,20$.

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