Manchester City potrà giocare la Champions League: è la fine del FPF?

Il Manchester City potrà giocare la Champions League il prossimo anno, con il CAS che ha ribaltato la sentenza della Uefa abbassando anche la multa da 30 a 10 milioni di euro. È la fine del Fair Play Finanziario?

Manchester City potrà giocare la Champions League: è la fine del FPF?

Il Manchester City potrà partecipare alla prossima Champions League. Questa è la decisione del CAS (Corte Arbitrale dello Sport) resa nota da un comunicato stampa ufficiale rilasciato sul proprio sito. Viene inoltre ridotta la multa, che passa da 30 milioni a 10 milioni di euro.

La sentenza arriva dopo che, lo scorso febbraio, l’Organo di Controllo Finanziario dei Club della UEFA aveva deciso di escludere la squadra inglese dalla massima competizione europea per due anni.

Come si legge nella nota ufficiale, il CAS ha giudicato le “presunte violazioni segnalate insufficienti o prescritte” e per questo “non era opportuno imporre il divieto di partecipazione alle competizioni UEFA per club”.

La UEFA grande sconfitta di questa sentenza ha deciso di non commentare la decisione, limitandosi a “prendere atto della decisione della Corte Arbitrale dello Sport”.

L’organismo sportivo europeo ha ribadito di continuare a sostenere lo strumento del Fair Play Finanziario, specificando come “negli ultimi anni, il FPF ha avuto un ruolo importante nel tutelare i club, aiutandoli diventare finanziariamente sostenibili; la UEFA e la ECA rimangono impegnate verso tali principi”.

Le accuse al Manchester City

Il Manchester City lo scorso 14 febbraio era stato condannato dall’Uefa per aver gonfiato la sponsorizzazione dal valore di 68 milioni di sterline da parte della Etihad Airlines.

Secondo le ricostruzioni uscite fuori da Football Leaks, 60 milioni tra il 2012 e il 2016 sarebbero stati versati dal fondo dello sceicco proprietario del club e quindi non sarebbero potuti essere considerati degli introiti.

Il Fair Play Finanziario, infatti, impone l’obbligo di raggiungere il pareggio di bilancio, con l’obiettivo di evitare indebitamenti non sostenibili da parte delle stesse squadre di calcio europee.

Grazie a questa sentenza che è definitiva, adesso il Manchester City potrà prendere parte alla prossima edizione della Champions League, evitando così la fuga dei suoi campioni e quella vociferata, nel 2021, del suo mister Pep Guardiola.

Il Fair Play Finanziario ha ancora senso?

La notizia della sentenza del Cas ha fatto inevitabilmente fatto subito il giro del web, scatenando diverse reazioni da parte degli utenti e andando in trend topic su Twitter.

Ovviamente i commenti si spaccano tra i tifosi del City e i supporter delle altre squadre, con i primi che festeggiano la sentenza mentre i secondi manifestano un certo stupore.

Infatti, secondo molti osservatori questa decisione potrebbe (e dovrebbe) segnare la parola fine dell’utilizzo del FFP, il quale finora è stato intransigente con le “piccole” del calcio europeo mentre ha avuto un atteggiamento decisamente più soft con le big.

A questo punto vedremo quindi se il Fair Play Finanziario continuerà ad esistere, o se quello legato al Manchester City diventerà un precedente capace di far saltare il sistema di controllo voluto all’epoca da Platini.

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