Local Tax? Rinvio nel 2016, ecco perché. Stangata Tasi in arrivo

La Local Tax, che avrebbe dovuto uniformare la tassazione sulla casa, slitta al 2016. Quali sono i motivi? Intanto si annuncia un 2015 di fuoco con la stangata Tasi, la cui aliquota potrebbe arrivare al 6 per mille.

Dopo aver annunciato la tassa unica sulla casa per il 2015, la Local Tax, il Governo frena e rinvia al 2016.

Nessun addio a IMU e Tasi (e forse anche addizionali IRPEF) dunque. Da una riunione a Palazzo Chigi sarebbe infatti emersa la necessità di risolvere le difficoltà relative alla tassazione sulla casa in tempi più lunghi.

Dopo essere stata «snobbata» dalla Legge di Stabilità, con la scusa di un decreto ad hoc entro il 2014, un’altra beffa per la Local Tax, ma soprattutto per i contribuenti, che vedono slittare la tassa unica addirittura al 2016. Quali sono le ragioni del rinvio?

  • la quota erariale versata da alberghi, capannoni e centri commerciali, che sarebbe dovuta passare ai Comuni;
  • il rientro nella Local Tax dell’addizionale IRPEF (che verrebbe statalizzata). Un problema rilevante è: come scegliere un importo unico per l’addizionale, vista l’estrema differenza nei vari Comuni?
  • il fatto di creare un’imposta unica in cui far rientrare la tassa sull’occupazione del suolo pubblico, quella sulla pubblicità e i diritti sulle affissioni.

Le conseguenze del rinvio? La stangata Tasi, ecco perché.

Tasi 2015: aliquota al 6 per mille?

Con il rinvio della Local Tax al 2016, le famiglie italiane rischiano di pagare un’aliquota Tasi sulle abitazioni principali pari al 6 per mille. Perché? Il motivo è semplice.

La legge stabilisce che:

  • per il 2014, primo anno di applicazione, l’aliquota può oscillare dall’1 per mille (base) al 2,5 per mille, per poi aumentare ulteriormente fino al 3,3 per mille nel momento in cui il Comune preveda delle detrazioni in favore delle famiglie con maggiori difficoltà economiche;
  • per il 2015, l’aliquota può salire fino al 6 per mille.

Questo dice la normativa e le conseguenze saranno disastrose, come dichiarato dal segretario della CGIA Giuseppe Bortolussi:

"Con l’ulteriore contrazione dei trasferimenti che i Comuni subiranno con la legge di Stabilità 2015, i Sindaci non avranno altra scelta: dovranno agire sulla leva fiscale, molto probabilmente ritoccando all’insù l’aliquota Tasi”.

Insomma la giungla delle tasse è più fitta che mai ed il rischio è anche quello di affossare sempre più il mercato delle compravendite immobiliari, come spiega Valerio Angeletti, presidente nazionale Fimaa (Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari):

"L’immobiliare è il motore per far ripartire il Paese. Quello che serve per rimettere in moto la macchina delle compravendite immobiliari e l’intero indotto è uno choc che dia fiducia ai cittadini e a tutto il sistema Italia, a partire dall’abbassamento della pressione fiscale sul mattone. Senza tasse eque e chiare non si va da nessuna parte”.

Argomenti:

Tasse IMU Tasi Local tax

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