La politica di rialzo dei tassi d’interesse della Fed crea ansia a Wall Street

La politica di rialzo dei tassi di interesse attuata dalla Fed turba i mercati, lo sostiene l’economista Ed Yardeni in un’intervista alla Cnbc

La politica di rialzo dei tassi d'interesse della Fed crea ansia a Wall Street

Il mercato azionario americano sta vivendo il suo ottobre peggiore dalla precedente crisi finanziaria, ma la Federal Reserve potrebbe invertire la rotta.

È quanto afferma Ed Yardeni, presidente della Yardeni Research che comunque, o almeno per il momento, esclude una recessione.

La politica di rialzo dei tassi attuata dalla Fed crea incertezza ai mercati

L’economista, guru di Wall Street, si allinea con le dichiarazioni del presidente Donald Trump e suggerisce alla Fed di abbandonare la sua attuale politica di rialzo dei tassi d’interesse.

Il veterano, esperto di investimenti, ne ha parlato in un’intervista alla Cnbc, sostenendo come a creare turbolenza e ansia, nei mercati Usa, sia proprio l’atteggiamento zelante della banca centrale.

“Abbiamo bisogno che la Fed si fermi qui e faccia una pausa. Vediamo come reagisce l’economia, questo aiuterà molto il mercato azionario”,

afferma ai microfoni della televisione americana.

La crescita degli utili garantita dai fondamentali economici

Yardeni, che ha gestito la strategia di investimento per Prudential e Deutsche Bank, non mette in discussione i fondamentali economici, che -a suo giudizio- garantiranno la crescita degli utili per il prossimo anno.

“Non mi aspetto una recessione in tempi brevi, ma (tra gli investitori) c’è la convinzione che la Fed possa alzare i tassi di interesse in modo troppo aggressivo e perturbare in maniera seria l’economia e i mercati.”

In merito alle dichiarazioni dei funzionari della Fed, che recentemente hanno affermato che quella attuale è la migliore economia che l’America abbia mai avuto, Yardeni incalza:

“Se si tratta della migliore economia che abbiamo mai avuto, perché aumentare i tassi di interesse? Perché intervenire, se sta crescendo lo stesso con un’inflazione bassa?”

Yardeni prevede anche che il risultato delle elezioni di medio termine del 6 novembre prossimo porterà qualche incertezza sul mercato, al contrario il periodo di vacanze che seguirà potrebbe iniettare ottimismo.

“Penso che sarà la migliore stagione al dettaglio mai registrata. I consumatori sono in ottima forma. Questo dovrebbe aiutare i mercati”, ha concluso l’economista.

Ricordiamo che, solo la scorsa settimana, S&P 500 ha perso quasi il 4%, mentre nel mese di ottobre, l’indice ha registrato un picco dell’8,5%. Il Dow Jones invece, nello stesso periodo, ha subito un calo di oltre il 6%.

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