Istat: quanto ne capiscono gli italiani di economia?

I dati dell’Istat sul grado di conoscenza che hanno gli italiani in merito alla situazione economica del paese. Perché è così importante conoscere l’economia italiana?

Quanto gli italiani capiscono di economia? È ciò che si è chiesto l’Istat nella pubblicazione della sua ultima indagine. L’Istat ha rilasciato i risultati della sua rilevazione sulla conoscenza dei principali indicatori economici - Pil, inflazione e disoccupazione - espressa dall’Italia. Vediamo allora quanto gli italiani capiscono di economia e perché questa conoscenza è così importante.

La misura in cui gli italiani comprendono la situazione economica del paese è un dato di fondamentale importanza. Secondo il report dell’Istat, gli italiani sono sempre più consapevoli della situazione economica del paese e sono sempre più in grado di esprimere dei giudizi, anche se non a 360 gradi. Ma allora quanto gli italiani capiscono di economia e quanto questa comprensione li può aiutare a districarsi nella complessa situazione del paese e dell’Europa intera? È questo quello che si può capire grazie al report dell’Istat.

Pil, disoccupazione e inflazione sono gli argomenti principali trattati nel report dell’Istat e sono gli argomenti con cui gli italiani hanno sempre più imparato a relazionarsi. Vediamo allora tutti i dettagli del report Istat su inflazione, disoccupazione e Pil, in modo da capire quanto la popolazione sappia sull’economia del paese.

Istat: quanto gli italiani sanno di economia

Secondo il report dell’Istat, nel 2016 la quota di adulti (+18) in grado di esprimere un giudizio quantitativo sull’andamento dell’economia è notevolmente aumentata dal 63,7% del 2015 al 71,8%. Dati contrastanti invece quelli riguardanti l’inflazione e la disoccupazione. Secondo l’Istat la quota di adulti in grado di esprimere una valutazione quantitativa sull’inflazione è cresciuta solo dal 33,9% al 35,1%, mentre la quota di persone che si sono espresse in maniera consapevole sul tasso di disoccupazione è addirittura scesa dal 61,9% al 52,6%. La conoscenza degli italiani sui principali indicatori economici non è dunque uniforme.

Sempre secondo il report dell’Istat, nel corso del 2016 è diminuita da 0,5 punti a 0,2 punti la differenza tra il valore medio dell’andamento del Pil dichiarato dagli intervistati (+0,6%) e la sua misura ufficiale riferita all’anno precedente (+0,8%). È rimasto invece elevato il grado di approssimazione espresso per l’andamento dell’inflazione. Questo perché la media dichiarata (+3,8%) è stata ancora molto distante dal dato ufficiale (-0,2%, riferito a marzo 2016). Tra coloro che invece non hanno fornito un’indicazione puntuale, il 41,6% ha solo sentito parlare dell’argomento, mentre il 19,5% sostiene di non aver avuto questa opportunità. Più accurate, invece, le risposte degli intervistati Istat in merito al tasso di disoccupazione - anche se sono stati in un numero inferiore rispetto all’anno precedente.

Istat: ecco come gli italiani si informano sull’economia. Fonti sicure o no?

Come fanno gli italiani ad informarsi sull’andamento dell’economia del paese? Nel 2016 secondo l’Istat si è fatto meno ricorso ai principali mezzi di informazione, il tutto rispetto al 2015.

Gli italiani che utilizzano la televisione come mezzo informativo sono scesi dall’81,1% del 2015 al 78,4% del 2016. Quelli che si informano dal web sono passati dal 48,8% al 45,9%. Poi ancora ci sono gli italiani che si informano sui giornali - scesi dal 46,7% al 44,1% - e quelli che si informano tramite radio, i quali hanno registrato un lieve incremento dal 20% al 20,7%. Altre fonti di informazione sono, secondo l’Istat, le discussioni con parenti e amici (10,6%), le pubblicazioni specializzate e scientifiche (6,2%) e i discorsi delle personalità influenti del mondo politico ed economico (4,8%). Le informazioni sull’economia italiana sono state comunque giudicate dagli intervistati Istat come carenti, insufficienti e anche inaffidabili qualche volta.

La capacità di comprendere e conoscere l’economia dell’Italia risulta fondamentale, in quanto può andare ad influire sulle scelte individuali della popolazione. L’85,6% degli italiani, secondo l’Istat, ritiene molto importante essere informati su questi argomenti - quota in lieve crescita rispetto all’84,7% dello scorso anno.

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