Il Nasdaq100 alla prova del supporto statico a quota 13.000

Ufficio Studi Money.it

Commenta

L’indice indietreggia e rompe a ribasso la il supporto statico a quota 13.500. Adesso si trova alla prova del livello statico in area 13.000. Analizziamo l’impostazione tecnica e i possibili scenario del mercato.

Valori
Ultimo prezzo 13.194,71
Variazione -0,22%
Max (52 settimane) 13.879,78
Min (52 settimane) 6.771,91
Indicatori
MM200 11.525,32
RSI 14 43,85
MACD -71,82
Performance
1 settimana -4,2%
1 mese -1,2%
3 mesi +10,8%

Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.

Il listino perde terreno nell’ultima settimana di Borsa e sembra aver smarrito la brillantezza che aveva caratterizzato la salita fino al 16 febbraio. La rottura dei livelli di supporto sia statico che dinamico non è positivo, anche se il mercato cerca di porre resistenza alla discesa con il riassorbimento del minimo intraday durante la seduta di ieri.

Un possibile pullback sarebbe ipotizzabile solo al tenuta dell’area di prezzo a quota 13.000 punti. In questo caso l’indice potrebbe provare una ripartenza. In caso contrario il primo obiettivo short si potrebbe collocare a quota 12.600 punti.

Il quadro tecnico di riferimento

Il Nasdaq100 si trova in un quadro tecnico di lungo periodo in forte rialzo, avviato a marzo del 2009 quando il listino scambiava poco sopra i 1.040 punti. Da quell’area di prezzo, al massimo storico provvisorio raggiunto il 16 febbraio 2021, il mercato è cresciuto del 1.230% circa, dimostrando una grande energia.

Il 2019 si è distinto per una performance del +38,27% circa e l’inizio del 2020 è partito in linea con gli ultimi mesi dell’anno precedente registrando una salita di oltre il 10% e segnando il nuovo massimo di periodo a quota 9.736,57 punti.

L’arrivo della crisi sanitaria di Covid19 ha poi modificato lo scenario e il mercato ha invertito la tendenza lasciando sul terreno oltre il 28,25% circa della performance, nel periodo compreso tra il 19 febbraio e il 23 marzo. Il minimo raggiunto in quella seduta in zona 6.771 punti ha posto le basi per l’inversione e il cambiamento di rotta del trend, che è durato fino al data 2 settembre 2020, data in cui è stato raggiunto un nuovo massimo storico provvisorio a 12.439,50.

Il movimento successivo è stato dettato dalla vendite ed è costato al mercato diversi punti. Da quel momento in avanti il prezzo è rimasto ingabbiato in una fase di incertezza laterale a banda di oscillazione molto ampia, che è stata violata solo nella prima settimana de mese di dicembre 2020.

Con la rottura anche del massimo del 2 settembre 2020 il mercato è partito in rally positivo segnando ogni giorno nuovi top e allungando il numero di sessioni a rialzo fino al ritracciamento del 16 febbraio 2021.

Lo scenario operativo di breve periodo

L’ultima settimana di mercato è stato fortemente negativa con l’indici in fase di ritracciamento dal 16 febbraio 2021, dopo aver registrato il nuovo massimo storico in fase di apertura a quota 13.841 punti. L’impostazione tecnica di breve periodo appare negativa, con il mercato che ha violato la trendline di breve periodo e si è portato al test del supporto in zona 13.000 punti. Importante adesso il mantenimento dell’area di prezzo per sperare in una ripartenza.

Una continuazione del trend ribassista sarebbe possibile solo alla rottura del supporto statico in zona 13.000. In quel caso si potrebbe vedere un ritracciamento che potrebbe condurre verso il primo obiettivo ribassista in zona 12.600. Un cambio di scenario long sarebbe plausibile solo dopo un pullback e la violazione del massimo del 16 febbraio 2021 a quota13.879,80 punti.

Attualmente il prezzo si trova sotto la EMA(21) e ancora sopra la media mobile semplice a 200 periodi, la SMA(200). La trendline di breve medio termine è stata violata a ribasso, mentre il livello dell’indicatore Supertrend si è girato in negativo. L’oscillatore RSI(14) è in zona neutrale, mentre la volatilità, indicata dall’ATR(14), è ancora inferiore rispetto alla media calcolata dall’inizio del mese di febbraio 2021.

Una posizione long avrebbe un significato solo sopra il massimo del 16 febbraio 2021 in area 13.879,80 un entry a quota 14.010 punti. Lo Stop Loss si potrebbe posizionare a 13.450, sotto il supporto statico e la trendline dinamica di breve periodo. Un Primo Target si potrebbe collocare a quota 14.500 ed un Secondo Target a quota 15.000.

Un ingresso short sarebbe plausibile alla rottura a ribasso del supporto in area 12.600 con un entry a 12.510. Uno Stop Loss potrebbe essere inserito in zona 13.120. Un Primo Target si potrebbe collocare a 12.000 ed un Secondo Target in area 11.500.

Fai trading ora con eToro Demo gratuita
*Il 74% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario valutare se si può sostenere il rischio elevato di perdere il capitale investito.

Commenti

0

Per commentare serve un account Money.it gratuito.

Nessun commento: scrivi tu il primo.

Cerca la tua Azienda su