L’indice continua la discesa intrapresa a fine aprile 2021 e non sembra trovare le energie per una ripresa. Analizziamo l’impostazione tecnica e lo scenario di breve periodo.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 13.237,91 |
| Variazione | +0,15% |
| Max (52 settimane) | 14.073,48 |
| Min (52 settimane) | 9.182,45 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 13.237.91 |
| RSI 14 | 42,94 |
| MACD | -104,93 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -1,8% |
| 1 mese | -4,8% |
| 3 mesi | -2,5% |
Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.
Il mercato tecnologico americano cede terreno dalla fine di aprile, quando scambiava in area 14.000 punti, zona di massimo storico. Prova un timido rimbalzo sul supporto statico a 13.000 punti e poi indietreggia nuovamente. Importante la tenuta del livello, per non vedere il prezzo dirigersi verso il test di quota 12.600, zona di passaggio anche della SMA(200), media mobile di lungo periodo.
Il quadro tecnico di riferimento
Il Nasdaq100 si trova in un quadro tecnico di lungo periodo in forte rialzo, avviato a marzo del 2009, quando il listino quotava poco sopra i 1.040 punti. Da quell’area di prezzo al massimo storico raggiunto il 29 aprile 2021, il mercato è cresciuto di oltre il 1.230%, dimostrando una grande energia.
Il 2019 si è caratterizzato per una performance del +38,27% circa e l’inizio del 2020 è partito in linea con gli ultimi mesi dell’anno precedente, segnando una salita di oltre il 10% e registrando il nuovo massimo provvisorio a quota 9.736,57 punti.
L’arrivo della pandemia di Covid19 ha poi cambiato lo scenario e il mercato ha invertito la tendenza lasciando sul terreno oltre il 28,25% circa della performance, nel periodo compreso tra il 19 febbraio e il 23 marzo. Il minimo raggiunto in quella seduta in zona 6.771 punti ha posto le basi per l’inversione e il cambiamento di rotta del trend, che è durato fino al data 2 settembre 2020, data in cui è stato raggiunto un nuovo massimo storico provvisorio a 12.439,50.
Il movimento successivo è stato guidato dalla vendite ed è costato al listino diversi punti. Da quel momento in avanti il prezzo è rimasto intrappolato in una fase di incertezza laterale a banda di oscillazione molto ampia, che è stata rotta solo nella prima settimana del mese di dicembre 2020.
Con la violazione anche del massimo del 2 settembre 2020, il mercato è partito in un rally positivo segnando ogni giorno nuovi top e allungando il numero di sessioni a rialzo fino al ritracciamento del 16 febbraio 2021. Da quella data l’indice ha perso oltre il 10% per poi trovare una base di consolidamento in area 12.220. In quella zona è partita la nuova tendenza che ha caratterizzato il movimento fino al 29 aprile, data di nuovo massimo storico e inversione di tendenza.
Lo scenario operativo di breve periodo
L’indice prosegue la discesa, nonostante il tentativo di pullback, sulla zona di consolidamento creata sul supporto in area 13.000 punti. Il movimento non sembra tenere la pressione delle vendite, che sono generalizzate su molti mercati. Diventa quindi fondamentale il mantenimento dell’area di prezzo attuale. Una rottura short potrebbe portare il prezzo verso i 12.600 punti.
Un cambio di scenario in ottica long sarebbe possibile solo dopo la rottura della resistenza a 13.500 punti. In quel caso il mercato potrebbe puntare verso il test del massimo storico e riprendere il trend rialzista di fondo.
Attualmente il prezzo si trova sotto la EMA(21), ma ancora sopra la media mobile semplice a 200 periodi, la SMA(200). Il livello dell’indicatore Supertrend è negativo ed ha formato un pavimento in zona 13.826,70, mentre l’oscillatore RSI(14) è in zona neutrale. Infine la volatilità, indicata dall’ATR(14), è in fase di flessione rispetto alla media calcolata dalla metà del mese di maggio 2021.
Una posizione long avrebbe un significato solo sopra la resistenza e massimo storico in area 14.041,90 un entry a quota 14.150 punti. Lo Stop Loss si potrebbe posizionare a 13.680, minimo della barra del 20 aprile 2021. Un Primo Target si potrebbe collocare in area 14.500 ed un Secondo Target in zona 15.000.
Un ingresso short sarebbe plausibile alla rottura del supporto in area 13.000 punti con un entry a quota 12.890. Lo Stop Loss potrebbe essere inserito in zona 13.330. Un Primo Target si potrebbe collocare a 12.570 ed un Secondo Target in area 12.200.
*Il 74% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario valutare se si può sostenere il rischio elevato di perdere il capitale investito.
Commenti
0Nessun commento: scrivi tu il primo.