I trader intelligenti leggono i tracciamenti

Tutti i consigli per fare trend trading con successo.

I trader intelligenti leggono i tracciamenti

Focalizzarsi sui propri trade è, in genere, una buona idea. Quindi inizi facendo trading, il tuo trade fa muovere i prezzi e trai profitto dai movimenti del prezzo nel trend.

Ma quando, e soprattutto perché, dovresti aprire una posizione? In quale momento, guardando lo storico dei grafici, puoi trarre profitto dalle reazioni degli altri partecipanti al mercato? Qual è il trend giusto per il tuo trade? In questo articolo troverai le risposte a queste e ad altre importanti domande, a cura di Traders’ Magazine Italia, www.traders-mag.it.

F1) Sviluppo di un trend
Nella parte superiore della figura è possibile vedere un trend rialzista che comincia al punto A. Attraverso le correzioni e i movimenti si formano dei massimi e dei minimi crescenti, che vengono indicati rispettivamente con i numeri 2 e 3. Il grafico in basso illustra la situazione sopra descritta per un trend ribassista che si verifica nel punto B, e continua attraverso i minimi e massimi decrescenti indicati con i numeri 2 e 3.

Ad una prima occhiata, il trend trading sembra semplice. Un trend si presenta quando c’è una sequenza di massimi e minimi crescenti (figura 1 in alto) oppure massimi e minimi decrescenti (figura 1 in basso). Monitoriamo inoltre i movimenti e le correzioni all’interno del trend. I primi sono movimenti nella direzione del trend, mentre i secondi sono movimenti a breve termine che vanno nella direzione opposta al trend. La tecnologia software odierna rende semplice l’identificazione dei trend.

Con l’aiuto di alcune formule matematiche, è possibile dire con esattezza al programma che vogliamo essere informati, per esempio, se la correzione raggiunge almeno il 50% del movimento precedente. Tuttavia, il supporto tecnico che possiamo utilizzare per la ricerca dei trend e delle correzioni non cambia il fatto che questa informazione è puramente matematica, e non si cura affatto del comportamento degli altri partecipanti al mercato. Il tasso di successo è, in media, di circa il 50%. Ciò significa che i setup funzionanti non guadagnano molto di più di quelli difettosi, e che facendo solo questa considerazione è improbabile avere un profitto a lungo termine.

Quindi, come puoi migliorare in modo significativo il tuo tasso di successo? Puoi vedere un miglioramento trovando, oltre al puro e semplice segnale di trading, altri argomenti a favore del trade. Ad esempio, se compri un titolo pensando di venderlo più tardi a un prezzo più alto, sarebbe utile sapere prima dell’operazione di trading se ci sarà qualcuno disposto a comprare quel titolo a un prezzo più alto. Quindi torniamo alla domanda: chi compra o vende dopo di te? Possiamo trovare una risposta a questa domanda guardando il grafico e conoscendo le intenzioni di coloro che operano all’interno del trend.

Comparsa del trend

Per ottenere successo nel trend trading, è importante capire il funzionamento di un trend e comprendere gli approcci di trading dei vari gruppi di partecipanti al mercato. In generale, si ha un trend rialzista quando c’è una domanda maggiore dell’offerta. I compratori sono disposti a pagare prezzi sempre più alti per l’acquisto dei titoli, e ciò porta a un aumento dei prezzi. Quando i prezzi crollano, avviene il contrario. Ci sono molti titoli in vendita, ma non interessano ai compratori. C’è quindi un surplus di ordini di vendita, e ciò fa calare i prezzi.
Le fondamenta dello sviluppo di un trend sono sempre formate da tre sviluppi del prezzo separati (figura 2).

F2) Comparsa del trend
Il grafico mostra visivamente le fondamenta di un trend. Le zone grigie, indicate con 1, 2 e 3, rappresentano le prime fasi prima della formazione del trend. Solo dopo che si saranno formati due minimi e due massimi, il trend sarà comparso. Se sono più alti, il trend è rialzista. I minimi e massimi decrescenti formano invece un trend ribassista. Dal momento della formazione del trend, diventa chiaro quali saranno le direzioni di prezzo della correzione (C) o del movimento (M).

Quando i primi due si muovono in direzioni opposte, il terzo trend del prezzo assicura la comparsa del trend. Sapendo questo, puoi decidere se vuoi fare trading sull’intero trend o su una delle sue componenti. La decisione ha un forte impatto sulla pianificazione del tuo trading, sulla scelta di un target e sulla gestione dello stop.

Movimento e correzione

Anche i movimenti e le correzioni si muovono seguendo un trend. Ciò può essere visibile nello stesso grafico oppure in un’unità di tempo subordinata, e può essere utilizzato per fare trading all’interno di un trend esistente.

La figura 3 mostra quello che avviene all’interno di un trend:

  • Le correzioni avvengono sempre nella direzione opposta a quella del trend principale. Il momento migliore per un trade di correzione è quello in cui, dopo la rottura di un trend di movimento, compare o continua un trend che si muove nella direzione opposta.
  • Per aprire una posizione nel movimento, guarda verso le situazioni in cui il trend di correzione è stato spezzato, è comparso oppure ha continuato un trend nella direzione dello sviluppo del prezzo di più alto livello.

F3) Differenti grandezze del trend
Il grafico mostra due variabili differenti del trend, che si intersecano. La linea rossa spessa mostra il trend ribassista direzionale, mentre le linee sottili rappresentano le correzioni (in verde) e i movimenti (in rosso) all’interno del trend più alto. La convergenza delle variabili del trend segna una situazione di inversione dell’offerta nella barra rossa. A questo punto, il trend rialzista di correzione viene spezzato. Aumenta la probabilità di una continuazione del trend ribassista superiore, e ciò permette di iniziare a fare trading di correzione.

Le intenzioni degli attori nel trend

Adesso che siamo consapevoli della comparsa e dello sviluppo di un trend, possiamo esaminare il comportamento dei gruppi di trading all’interno del trend. Si tratta, d’altra parte, di coloro che fanno trend trading. Hanno l’intenzione di fare trading sul trend finché il trend esiste. Nel caso migliore aprono la (prima) posizione quando si verifica la comparsa del trend. Se stanno pianificando una piramidalizzazione della posizione (una costruzione verso l’alto passo dopo passo, o una riduzione delle posizioni seguendo uno schema prefissato), questi trader ricevono un segnale di trading ogni volta che il picco corrente (punto 2 in figura 1) viene superato nel trend rialzista alla fine della correzione.

Nel caso di un trend ribassista, il segnale di trading viene generato dopo la correzione, nel momento in cui il prezzo scende al di sotto del minimo attuale (punto 2 in figura 1). Se viene fatto trading sul trend finché non si spezza, lo stop order richiesto per rendere sicura la posizione può essere fatto risalire al punto 3. Oltre ai trend trader, ci sono anche quegli operatori che traggono profitto dalle correzioni o dai movimenti all’interno di un trend. I trader di correzione iniziano la loro attività quando il braccio del movimento orientato al trend si spezza. Hanno intenzione di
fare trading sulla correzione finché questa non finisce. Di contro, i trader di movimento sono attivi solo se ci sono segnali nel grafico che indichino che il trend di correzione ha avuto una rottura. Per amor di completezza, faremo riferimento anche ai trader di breakout. Essi aprono una posizione di trading estremamente a breve termine, appena prima del punto 2 corrente, e la chiudono quando quel segno viene spezzato.

Leggere i tracciamenti

Conoscendo il comportamento dei partecipanti al trend trading, e il fatto che tutti gli attori del trend trading lasciano un segno, puoi vedere immediatamente in questo grafico...

  • ...i punti in cui i trend continuano o terminano, e i trend trader vengono attivati con degli ordini;
  • ...in quale punto il movimento finisce e i trader di correzioni iniziano a costruire le loro posizioni;
  • …a quale prezzo il trend di correzione si rompe e il trade (di movimento) può ripartire nella direzione del trend più alto.

Queste informazioni ti permettono di determinare il momento ideale per aprire una posizione. Inoltre è possibile vedere nel grafico quali prezzi del mercato verranno più probabilmente venduti o comprati dagli altri partecipanti al mercato. Ciò rende semplice determinare i punti in cui puoi assicurare la tua posizione o chiuderla con un profitto (figura 4).

F4) Pianificazione del trading nel trade dalla correzione
La figura 4 mostra un esempio pratico di un piano di trading. L’obiettivo è aprire una posizione long nella direzione del trend rialzista più alto, non appena diverrà evidente l’inversione della domanda. Il primo pre-requisito è stato soddisfatto nel momento in cui il trend di correzione (A) si è spezzato andando oltre il massimo precedente. Possiamo dunque aprire la posizione di trading non appena si sviluppa un trend positivo subordinato (B). Potrai trovare la risposta all’importante domanda “Chi compra dopo di te?” nei punti C, D ed E. Qui, sono più probabili gli ordini di acquisto per il vincolo della posizione dei trader di correzione (C, D, E), così come gli ordini di acquisto dei trend-trader (E).

Se, per esempio, un trader di correzioni nel trend positivo vincola la propria posizione con un ordine di acquisto, un trader di movimento può invece piazzare il suo ordine di vendita e chiudere la sua posizione. Dunque, oltre al segnale di trading puramente tecnico, possiamo pianificare il nostro trading in modo chiaro e strutturato, andando dall’apertura della posizione, attraverso il vincolo e la ricerca di un profitto, fino ad arrivare allo storico che si evidenzia dal grafico.

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