Ftse Mib: titoli su cui puntare dopo la vittoria di Trump

Borsa Italiana: dove investire tra i titoli del Ftse Mib con la vittoria di Donald Trump alle Elezioni USA 2016?

Borsa Italiana, Ftse Mib: su quali titoli investire con la vittoria Donald Trump alle Elezioni USA 2016, il nuovo presidente degli Stati Uniti?

Il risultato è ufficiale: il repubblicano Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti. Dopo l’ennesimo colpo di scena nel weekend, con protagonista l’FBI che ha scagionato nuovamente la Clinton nel caso emailgate, la democratica non è riuscita a recuperare, lasciando spazio a Trump per essere nominato il 45° presidente degli Stati Uniti.

Come comportarsi sulla Borsa Italiana? Dove investire tra i titoli del Ftse Mib ora che Trump è davvero il nuovo presidente degli Stati Uniti?

Borsa Italiana: i titoli su cui puntare con Trump presidente USA

È arrivata vittoria di Trump. Questo caso è particolare, in quanto rappresenta un vero e proprio shock per le Borse.

Posizioni di acquisto potrebbero essere assunte sui titoli difensivi come le utilities (Enel e Terna su tutte), Enav, Telecom Italia, Autogrill (anche se questa è esposta molto all’America del Nord) e Poste Italiane.

Borsa Italiana: i titoli da evitare con Trump presidente USA

Molti analisti ritengono che una vittoria dell’imprenditore possa avere effetti superiori a quelli registrati dopo il referendum sull’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

È quindi ovviamente sconsigliabile puntare sui titoli bancari che sono i primi bersagli della speculazione ribassista. Potrebbero riservare sorprese i titoli petroliferi, in quanto il Dollaro sta subendo un sell-off sul mercato delle valute, anche se al momento ridimensionato. Da tenere d’occhio quindi Eni, Saipem e Tenaris così come Maire Tecnimont.

Borsa Italiana: consigliabile detenere buona dose di liquidità

Nel breve periodo sono veramente pochi i titoli che si salvano da un sell-off massivo sulla Borsa. Quindi, le posizioni elencate in precedenza, possono essere prese in considerazione solo con la fine dell’ondata di vendite.

Visto l’alto grado di incertezza sui risultati delle elezioni, la cosa migliore da fare è avere un buon margine di liquidità in modo da poter approfittare delle occasioni che il mercato offrirà, mentre sconsigliamo in questa fase di mercato di aprire posizioni eccessive di titoli.


Borsa Italiana: i titoli su cui puntare e quelli da evitare in caso di vittoria Clinton

*Commento del 7 novembre

Parliamo anche dello scenario che avrebbe visto la candidata democratica prevalere sul candidato repubblicano.

Teoricamente, la vittoria della ex-first lady permetterebbe alla Federal Reserve di agire nel mese di dicembre, dopo mesi di rinvio del rialzo dei tassi (dovuto anche all’avvicinarsi delle elezioni). Sarebbero quindi da evitare i titoli sensibili ad un aumento del Dollaro americano, come appunto i petroliferi e gli energetici.

I titoli bancari sono i trascinatori del Ftse Mib, dato il loro peso sull’indice milanese, quindi in un contesto favorevole delle Borse mondiali potrebbero salire nel brevissimo termine.

Ricordiamo che in settimana alcune banche come il Popolare e Unicredit saranno chiamate alla prova dei conti trimestrali, visto il contesto dei bassi tassi di interesse non c’è da aspettarsi dati particolarmente esaltanti.

Altri titoli da evitare, in caso di vittoria democratica, sono i biotecnologici e i farmaceutici, da sempre bersaglio di Hillary. E’ sconsigliabile quindi puntare su titoli come Recordati, Molmed o BB Biotech poiché potrebbero essere bersaglio delle vendite in scia dei titoli del settore di Wall Street.

Il risk-off potrebbe comportare un abbandono, nel breve, dei titoli che offrono alti rendimenti o difensivi. Quindi attenzione a detenere posizioni su azioni come quelle di Enav, Telecom o Enel. Possibili titoli che verrebbero favoriti da un aumento del Dollaro sono Yoox, Digital Bros., Brembo, Buzzi Unicem ed FCA vista la loro esposizione al mercato statunitense.

Attenzione in questo caso a non “innamorarsi” delle posizioni. Il contesto macroeconomico resta difficile, una vittoria della Clinton non è ben vista dagli analisti per le prospettive economiche che emergono dalle riforme che vuole attuare l’ex-first lady. Quindi, consigliamo di sfruttare l’eventuale euforia degli indici ma di non detenere le posizioni troppo a lungo.

Elezioni USA: nuovo colpo di scena, risultati differenti da sondaggi

Siamo al rush finale per le presidenziali statunitensi. Domani, martedì 8 novembre, si apriranno finalmente i seggi elettorali negli States ed i cittadini americani saranno chiamati ad eleggere il nuovo inquilino della Casa Bianca.

Nel weekend, l’Fbi ha nuovamente riservato un colpo di scena reputando che non siano emersi illeciti tra le 650.000 email controllate di Hillary Clinton. Il Bureau ha così deciso di archiviare nuovamente il caso emailgate, dando così, apparentemente, uno sprint nelle preferenze per la Clinton.

I sondaggi in realtà offrono uno spaccato contrastato: da un lato sondaggi molto accurati come quelli di Investor’s Business Daily ed il Los Angeles Times assegnano un vantaggio consistente al tycoon americano. I sondaggi dei canali mainstream come quelli di Cbs, Abc e Bloomberg invece risultano assegnare un largo vantaggio alla ex-first lady democratica.

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