Forex, top e flop della settimana: dollaro protagonista, lo yen impressiona

L’euro recupera, ma i movimenti maggiori sono fuori dall’Europa. Ecco top e flop della settimana e un’interessante analisi per la prossima

La settimana appena conclusa ha stravolto le prospettive per molte coppie di valute e il forex è stato colto da importanti sorprese che hanno generato grande volatilità specialmente nei cross con lo yen, ma anche in Europa si sono potuti apprezzare grandi movimenti.

Stabili le valute oceaniche, l’euro recupera terreno dopo la decisione della FED sui tassi negli USA, eppure gli impulsi maggiori sono altri: ecco le valute top e flop della settimana.

Forex, il flop della settimana: lo yen

La Bank of Japan ha tagliato nell’ultima settimana il tasso d’interesse in Giappone, portandolo al -0,1%, per la prima volta nella storia in area negativa. L’intento di stimolare l’economia reale a discapito dei depositi ha fatto svalutare lo yen in tutti i cambi.

Nella major dollaro-yen (USD/JPY) abbiamo assistito ad un’impennata impressionante, che nell’arco della settimana ha fatto salire la quotazione di 226 pip. Impressionanti gli effetti sui cross: EUR/JPY è salito addirittura di 287 pip, GBP/JPY di 288.

Forex, il top della settimana: il dollaro canadese ancora in testa

Il crollo del prezzo del petrolio sembrava aver distrutto il dollaro canadese, strettamente correlato alla commodity energetica. Il rimbalzo del greggio fino a chiudere la settimana a 33,72$ al barile ha finalmente ribaltato la situazione e sbloccato i sell su USD/CAD che sono piovuti tanto da far apprezzare il dollaro canadese di 140 pip contro quello statunitense: per la seconda settimana successiva, il Canadian dollar si conferma la valuta più performante del forex tra le major.

Forex, un’analisi per la prossima settimana

La coppia sterlina-dollaro (GBP/USD) aveva interrotto la sua brusca discesa incanalandosi in un trend inclinato positivamente. Dopo tre rimbalzi al di sopra del supporto dinamico, quest’ultimo non ha retto alle vendite che hanno quindi rotto il flag: per la prossima settimana è possibile quindi che si abbia una continuazione del trend negativo dominante, con primo target il minimo dello scorso 21 gennaio a quota 1.4079.

Un rientro all’interno del canale riaprirebbe la possibilità di scenari differenti, saranno da valutare gli effetti della decisione sul tasso d’interesse della Bank of England del prossimo giovedì e gli sviluppi politici del Regno Unito in tema Brexit.

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