Di Maio: “Tagli alle agevolazioni delle banche”. ABI: “Così si rallenta la ripresa”

Luigi Di Maio ha annunciato tagli alle agevolazioni delle banche. Patuelli (presidente ABI): “L’aumento della pressione fiscale rallenterebbe la ripresa”.

Di Maio: “Tagli alle agevolazioni delle banche”. ABI: “Così si rallenta la ripresa”

Sembra essere infinita la partita in merito alla nota di aggiornamento del Def, con il testo che ancora deve essere trasmesso alle Camere quasi una settimana dopo il via libera dato dal Consiglio dei Ministri.

Dopo la conferenza stampa di mercoledì sera, dove il premier Conte ha annunciato il passo indietro sul deficit che sarà al 2,4% soltanto nel 2019 per poi scendere progressivamente, tramite la consueta diretta Facebook tra le tante cose Luigi Di Maio ha annunciato anche dei tagli alle agevolazioni per le banche.

Parole queste che hanno suscitato la reazione di ABI (Associazione Bancaria Italiana), con il presidente Antonio Patuelli che ha ammonito sul fatto che “un aumento della pressione fiscale sulle banche rallenterebbe la ripresa”.

Le banche nel mirino di Di Maio

Questa volta l’atteggiamento è stato molto più istituzionale nell’annunciare le novità in merito al Def, con i massimi esponenti del governo Lega-Movimento 5 Stelle che hanno esposto gli accordi raggiunti per poi salutare i giornalisti senza che questi potessero fare delle domande.

Meglio affidarsi ai social con l’immancabile diretta Facebook, dove nessuno può chiederti conto delle stime di crescita del Pil che ancora latitano. Fatto sta che subito dopo la conferenza stampa Luigi Di Maio con un video ha voluto fare il punto della situazione, parlando anche delle banche.

Uno dei settori a cui tagliamo le agevolazioni sono le banche - ha illustrato il vicepremier e ministro del Lavoro - che ne hanno ricevute fin troppe in questi anni e adesso ne cominceranno ad avere un po’ di meno”.

Nella prossima legge di Bilancio infatti 1,5 miliardi dovrebbero essere destinati al risarcimento dei risparmiatori truffati, misura questa che dovrebbe essere finanziata proprio con il taglio alle agevolazioni per le banche.

La protesta di ABI

Nel sostanziale gran marasma di questo Def, una delle poche sicurezze sembrerebbe essere proprio che le coperture per i risarcimenti ai truffati arriveranno dalle sforbiciate alle deducibilità degli interessi passivi delle banche.

Una scelta questa che, come era lecito attendersi, non trova per nulla d’accordo l’ABI. Durante la 50° Giornata del Risparmio, il presidente dei bancari Antonio Patuelli ha criticato questa scelta del governo.

È bene ricordare che quella bancaria è una attività interconnessa agli altri fattori produttivi - ha commentato Patuelli - un anello di congiunzione e chi pensasse che aumentando la pressione fiscale sulle banche punirebbe il settore è bene dovrebbe tener presente che rallenterebbe o indebolirebbe la ripresa”.

Per questa ragione secondo il presidente di ABI “tassare alcune spese che le banche pagano forzatamente come gli interessi tornando indietro nel tempo equivale a tassare un costo e tassare i costi non è una cosa molto logica”.

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