Consiglio europeo oggi: duello Olanda-Italia su Recovery Fund, domenica terzo giorno di colloqui

Consiglio europeo oggi: Recovery Fund protagonista. Quali novità in arrivo?

Consiglio europeo oggi: duello Olanda-Italia su Recovery Fund, domenica terzo giorno di colloqui

Il Consiglio europeo di oggi si è concluso in un nulla di fatto.

Il vertice, che ha ripreso i lavori alle ore 11.00 di sabato 18 luglio, doveva essere un’occasione fondamentale per ricercare il tanto agognato accordo sul Recovery Fund che dovrà sostenere il recupero economico del Vecchio Continente.

C’era molta attesa per la conferenza stampa conclusiva (in diretta streaming) alla quale è stato dato il compito di comunicare le novità emerse e le decisioni prese sul Recovery Fund. Ma alla fine è stato tutto rimandato a domani, domenica 19, a causa del mancato accordo fra le capofila dei due principali schieramenti: Italia e Olanda.

Il Consiglio europeo di domani sarà uno degli eventi più monitorati della stagione, e naturalmente avrà un impatto sulle Borse lunedì 20.

NextGenerationEU, perché non si è trovato accordo

Doveva essere sabato 18 il giorno definitivo sul Recovery Fund, ma dopo due giornate di trattative i leader europei non sono riusciti a trovare la quadra.

Il premier italiano Giuseppe Conte ha anche incontrato direttamente l’omologo olandese Mark Rutte, capo della fronda dei «frugali», in un colloquio a cui era presente anche la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Ma - almeno per oggi - non c’è stato nulla da fare.

Nel corso della giornata, Olanda, Austria e gli altri Paesi del rigore hanno presentato un documento comune per chiedere a Bruxelles di tagliare 155 miliardi di euro di sussidi. Rutte, inoltre, insiste sull’unanimità per le decisioni di approvazione dei piani di riforma nazionali per l’erogazione dei fondi di recupero. L’Italia, invece, vorrebbe la maggioranza qualificata.

Conte ha criticato “l’approccio ben poco costruttivo con cui alcuni Paesi stanno affrontando la discussione, dimostrando scarsa consapevolezza sulla crisi epocale che l’Europa sta vivendo e sulla necessità di una pronta ed efficace reazione”.

Consiglio europeo oggi 18 luglio: aggiornamenti

Ore 9.30 - Inizia un incontro ristretto tra Italia, Francia, Germania, Olanda, Spagna e i rappresentanti dei vertici istituzionali UE: Charles Michel e Ursula Von der Leyen.

L’obiettivo è cercare di superare lo stallo dei lunghi colloqui di venerdì 17 luglio, che di fatto non hanno avvicinato le distanze sul Recovery Fund.

La riunione è iniziata con indiscrezioni su una proposta ulteriore di Michel per arrivare a un compromesso: meno sussidi, da 500 miliardi a 450, maggiori sconti sui contributi di bilancio, freno di emergenza per l’esborso di fondi se uno Stato ritiene debba intervenire il Consiglio e distribuzione dei fondi in base a PIL e disoccupazione (per il 60%) e alla crescita dell’ultimo anno (40%).

Ore 12.55 - Fonti vicine all’Olanda hanno fatto trapelare che il premier Rutte sarebbe soddisfatto della nuova direzione dell’accordo. Non si hanno ancora conferme ufficiali su eventuali intese.

Ore 13.30 - il vertice UE si è interrotto per consentire incontri bilaterali e più ristretti.

Ore 14.30 - Italia e Spagna, secondo indiscrezioni da Bruxelles, restano molto scettiche sul sistema di freno di emergenza che permetterebbe a un Paese di riportare la questione fondi al Consiglio Europeo, dove si vota all’unanimità.

Ore 14.40 - Il tema governance del Recovery Fund è molto complesso. Conte si è contrario a possibilità di veto su questioni bilancio e fondi.

Ore 15.30 - Vertice ristretto in corso tra Italia, Francia, Germania, Olanda, Spagna

Ore 18.00 - Per diverse ore è stallo, a causa dell’opposizione del primo ministro olandese Mark Rutte.

Ore 20.35 - Secondo quanto rivelano le agenzie di stampa, l’Italia propone una governance del fondo Next Generation Eu che prevede l’approvazione dei programmi di riforma dei singoli Stati con maggioranza qualificata, e non l’unanimità. Proprio su questo punto continua a invece a insistere l’Olanda.

Ore 21.00 - Vertice con il premier Conte, l’omologo olandese Rutte e Ursula von der Leyen.

Ore 23.00 - Fallisce anche il secondo giorno di trattative. I colloqui riprenderanno domani, domenica 19 luglio.

Consiglio europeo: gli aggiornamenti di venerdì 17 luglio

Ore 09:00 - Come da programma l’arrivo dei leader europei è stato seguito in diretta streaming dal sito ufficiale dell’istituzione.

Ore 10:00 - Anche Conte ha rilasciato una dichiarazione prima di dare il via al Consiglio europeo di oggi e ha manifestato le sue speranze sul raggiungimento di un accordo.

Ore 10:30 - I rappresentanti dell’UE sono entrati in Palazzo Europa dove si sono incontrati dopo mesi di riunioni soltanto telematiche. La diretta streaming però è durata solo il tempo dei saluti.

Ore 11:00 - Anche il presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha preso la parola e in un intervento che ha ricevuto gli applausi dell’intero consiglio ha tuonato:

“Qualsiasi rinvio potrebbe provocare nuove tempeste e mettere in difficoltà l’Europa. Tempeste finanziarie potrebbero abbattersi sulle nostre finanze pubbliche, se non c’è un’Europa che decide.”

Quello di oggi è stato dunque un Consiglio europeo in salita, come era facilmente ipotizzabile. Dopo due round di discussioni, Charles Michel, il presidente, ha richiesto una pausa fino alle ore 20:00 durante la quale si sono svolti una serie di incontri bilaterali e multilaterali. Il premier Conte si è incontrato nuovamente con Rutte, il presidente dell’Olanda, ribadendo il fatto che la proposta di sottoporre il piano di ripresa a un voto unanime dei Paesi membri “è incompatibile con i trattati e impraticabile sul piano politico”. La risposta dell’Olanda non ha tardato ad arrivare, e di nuovo ha confermato la sua posizione.

In linea di massima non ci sono stati spostamenti da parte dei Paesi frugali che hanno mantenuto la loro posizione in modo compatto, mentre la fazione del Sud continua ad auspicare a trovare un accordo entro le prossime ore.

Recovery Fund protagonista

Lo scorso 27 maggio la Commissione UE ha presentato la sua proposta di Recovery Fund, mettendo sul piatto un piano da 750 miliardi di euro, da erogare in parte tramite prestiti e in parte come sovvenzioni a fondo perduto.

Se da un lato alcuni Paesi hanno espresso ottimismo nei confronti del progetto, dall’altro i frugali del Nord hanno palesato i propri dubbi riguardanti in particolar modo il tema degli aiuti a fondo perduto e di conseguenza quello della condivisione del debito.

La scorsa settimana, poi, è arrivata la nuova proposta di Charles Michel che ha tentato per quanto possibile di mediare tra le diverse posizioni.

Il Consiglio europeo di oggi, il primo face to face dallo scoppio del coronavirus, è sin da subito risultato il luogo perfetto per discutere nuovamente la questione in maniera certamente più approfondita. Le dirette streaming dell’evento (che hanno evitato la fase delle discussioni) hanno giocato in favore dei più curiosi.

Secondo i più scettici i Paesi membri non riusciranno a trovare un accordo sul Recovery Fund (per il quale bisognerà aspettare almeno la fine del mese), ma quello di questi giorni sarà comunque un vertice fondamentale per il negoziato e qualsiasi novità, anche piccola, sarà ben accetta.

L’obiettivo sarà sempre lo stesso: mediare tra le necessità dei Paesi più colpiti dalla crisi (come l’Italia) e le richieste di rigore dei nordici.

La posizione dell’Italia

La scorsa settimana il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha dato il via a un tour europeo pensato per rafforzare le alleanze esistenti e per trovare punti di incontro con i Paesi “rivali”.

Il premier si è recato prima in Spagna e Portogallo, dove ha rinvigorito l’asse Roma-Madrid-Lisbona, e poi in Olanda, dove ha dovuto fare i conti con l’intransigenza di Mark Rutte.

Infine c’è stato l’incontro con la cancelliera tedesca Angela Merkel, durante il quale entrambi i leader hanno concordato sulla necessità di trovare un accordo sul Recovery Fund al più presto.

Infine alla vigilia del consiglio europeo di oggi, Conte ha altresì visto Macron in un bilaterale informale, “un’occasione di scambiarci i punti di vista, esaminare lo stato dell’arte e anche per affinare le previsioni e le strategie per domani”, per dirla con le stesse parole del premier.

L’obiettivo dell’Italia sarà raggiungere l’intesa in tempi brevi per sbloccare velocemente il denaro del Recovery Fund senza compromessi al ribasso.

Qualsiasi novità in merito verrà resa nota soltanto durante la conferenza stampa conclusiva, disponibile in diretta streaming sul sito ufficiale del Consiglio.

Il programma di oggi, venerdì 17 luglio

Il Consiglio europeo di oggi è stato dotato di un programma ben definito, comunicato sul sito ufficiale dell’istituzione.

  • Ore 08:45 - Fase 1 degli arrivi
  • Ore 09:00 - Fase 2 degli arrivi
  • Ore 10:00 - Foto e riprese in sala
  • Orario da confermare - Conferenza stampa in diretta

Il programma di sabato 18 luglio 2020

Il programma di sabato 18 luglio sarà il seguente:

  • Ore 08:45 - Fase 1 degli arrivi
  • Ore 09:00 - Fase 2 degli arrivi
  • Orario da confermare - Conferenza stampa in diretta

Il Consiglio europeo di oggi e domani sarà monitorato con costanza dall’intero Vecchio Continente e vista l’importanza del tema e la posta in gioco, qualsiasi novità sul Recovery Fund sarà passata al setaccio. La conferenza stampa, trasmessa in diretta streaming al termine dei lavori, sarà fondamentale in tal senso.

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories