Ma veramente Berlusconi potrebbe “scippare” 50 parlamentari ai 5 Stelle?

Secondo La Stampa Berlusconi avrebbe dalla sua 50 parlamentari 5 Stelle pronti ad appoggiare un governo di Centrodestra pur di non tornare al voto.

Ma veramente Berlusconi potrebbe “scippare” 50 parlamentari ai 5 Stelle?

A più di un mese dalle elezioni del 4 marzo ancora sembrerebbe essere buio pesto per la formazione di un nuovo governo. Una situazione di stallo che avrebbe fatto tornare di moda l’ipotesi di un ritorno alle urne anche entro la fine dell’anno.

Per scongiurare una fine della legislatura dopo pochi mesi dalla sua nascita, molti parlamentari neo eletti tra le fila del Movimento 5 Stelle potrebbero con un’abile giravolta decidere di vestire i panni dei nuovi “responsabili”, con Silvio Berlusconi che nel caso sarebbe pronto ad accoglierli trovando così i numeri per far partire un governo di Centrodestra.

I numeri mancanti

Nonostante il buon risultato elettorale il Centrodestra non è riuscito a centrare l’obiettivo di ottenere una maggioranza elettorale. Il fatto che il Rosatellum non preveda alcun premio di maggioranza non ha permesso alla coalizione di cogliere una vittoria piena.

Alla Camera per avere la maggioranza occorre disporre di almeno 316 deputati. Al momento sommando quelli della Lega (125), Forza Italia (104) e Fratelli d’Italia (32), si arriva a un totale di 261. A questi però vanno aggiunti alcuni del Gruppo Misto come gli esponenti di Noi con l’Italia, con il numero che così arriverebbe a 266.

Al Senato invece l’asticella della maggioranza è di 161 senatori. Mettendo assieme Forza Italia (61), Lega (58) e Fratelli d’Italia (18), si arriverebbe a 137. Aggiungendo quelli del Gruppo Misto il totale salirebbe a 140.

Al momento quindi al Centrodestra mancherebbero almeno una cinquantina di deputati e una ventina di senatori per avere una maggioranza parlamentare. Non pochi ma neanche un numero proibitivo, tanto che in questi giorni si parla tra le tante ipotesi che circolano di un possibile governo di minoranza della coalizione.

La cosa più semplice sarebbe quella di allargare il perimetro dell’alleanza ma né il Movimento 5 Stelle né il Partito Democratico, nella sua interezza, sembrerebbero al momento interessati.

Dove trovare i parlamentari mancanti? Il quotidiano La Stampa parla allora di una nuova fronda di “responsabili” che sarebbero pronti ad appoggiare un governo del Centrodestra. Oltre alla parte più moderata del PD, anche diversi eletti del Movimento 5 Stelle (circa una cinquantina) potrebbero decidere di cambiare casacca.

Il piano di Berlusconi

Vista la rissa verbale continua andata in scena negli ultimi giorni tra Forza Italia e Movimento 5 Stelle, ormai appare impossibile la nascita di un governo che veda sotto lo stesso tetto gli azzurri e i pentastellati.

Al momento tutti danno per plausibili soltanto due scenari: il primo è quello di un esecutivo formato dai 5 Stelle e dalla Lega, il secondo è un governo istituzionale di breve durata e che veda coinvolti tutti i maggiori partiti.

Se non dovesse arrivare un accordo neanche in questi due termini, allora sarà inevitabile tornare alla urne. Proprio per evitare questa prospettiva, ecco che potrebbe spuntare fuori una terza soluzione alla quale Berlusconi starebbe secondo il quotidiano torinese lavorando da tempo.

Soprattutto tra i neo eletti, la paura è che in caso di nuove elezioni a stretto giro si debba dire addio alla bambagia romana soltanto dopo pochi mesi. Nel caso dei 5 Stelle poi, ci sarebbe anche il problema non di poco conto del limite dei due mandati.

In sostanza, dal PD e dai grillini potrebbero arrivare quei deputati e senatori che andrebbero a garantire al Centrodestra una maggioranza. Una scelta questa che sarebbe dettata dalla paura di dover dire addio dopo pochi mesi allo scranno parlamentare.

In teoria tutti gli eletti del Movimento 5 Stelle potrebbero andare incontro a salate penali in caso di cambio di casacca. La verità però è che la validità di quel contratto firmato è ancora tutta da dimostrare.

Basti pensare che i cosiddetti “impresentabili” del Movimento che si erano impegnati a rinunciare alla loro nomina dopo il 4 marzo, sono ora tutti comodamente in Parlamento dopo essere confluiti nel Gruppo Misto. Per loro all’orizzonte non ci sembrerebbero essere possibili battaglie legali.

Una grande ondata di trasformismo quindi si potrebbe abbattere sul Parlamento nostrano, consentendo così a Berlusconi di portare il Centrodestra al governo da solo anche se la guida andrebbe sempre alla Lega.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su Silvio Berlusconi

Condividi questo post:

Commenti:

Prova gratis le nostre demo forex

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Potrebbero interessarti

Alessandro Cipolla -

Berlusconi contro tutti: “M5S partito dei disoccupati, a Mediaset pulirebbero i…”

Berlusconi contro tutti: “M5S partito dei disoccupati, a Mediaset pulirebbero i…”

Commenta

Condividi

Alessandro Cipolla -

Di Battista e quei 400mila euro da Mondadori (Berlusconi) per il suo libro

Di Battista e quei 400mila euro da Mondadori (Berlusconi) per il suo libro

Commenta

Condividi

Alessandro Cipolla -

Governo, Berlusconi vuole un mandato alla Casellati per bloccare Salvini?

Governo, Berlusconi vuole un mandato alla Casellati per bloccare Salvini?

Commenta

Condividi