Azioni Mps super a Piazza Affari: +11,48%. Soluzione vicina per gli Npl?

Azioni Mps volano in Borsa: +11,48%. Prosegue la trattativa con Atlante per la cartolarizzazione dei crediti deteriorati.

Mattinata super a Piazza Affari per le azioni Mps. Il titolo di Monte dei Paschi di Siena, protagonista di un crollo verticale negli ultimi mesi - anche se nella sessione di mercoledì si è avuto un netto recupero nell’ordine del 10% - è risalito a 0,35 euro, con un guadagno superiore all’11%.

Le notizie distensive delle ultime ore su una possibile soluzione della crisi bancaria italiana giovano all’andamento del comparto dei nostri istituti di credito, che da inizio anno ha perso oltre il 47% del suo valore (record in Europa).

La cancelliera tedesca Angela Merkel si è detta fiduciosa circa il buon esito del confronto tra governo italiano e Commissione europea e il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha sottolineato che un accordo con i vertici Ue è molto vicino.

Mps: per crediti deteriorati soluzione è vicina

Il dossier più spinoso per l’esecutivo, com’è noto, è rappresentato da Mps. Sull’istituto senese gravano circa 47 miliardi di Npl lordi (crediti deteriorati) ed entro il 2018 - stando ai diktat della Banca Centrale Europea - dovranno essere smaltiti 10 miliardi di sofferenze nette (per un totale lordo di oltre 25 miliardi).

Nei giorni scorsi l’amministratore delegato di Mps, Farizio Viola, ha assicurato che la banca è al lavoro per “individuare in tempi brevi una soluzione strutturale e definitiva degli Npl”. Ma come procederà l’operazione di smaltimento dei crediti deteriorati?

Mps: procede trattativa con Atlante per cartolarizzazione Npl

La trattativa con Quaestio Sgr - la società presieduta da Alessandro Penati che controlla il fondo Atlante - per la cartolarizzazione della enorme tranche di sofferenze lorde prosegue senza sosta ed è destinata a concludersi molto presto.

Dopo le operazioni Veneto Banca e Popolare di Vicenza, Atlante ha ancora a disposizione 1,7 miliardi di euro, fondi che dovrebbero riuscire a smobilizzare gli oltre 26 miliardi di crediti deteriorati lordi targati Mps.

Nella scelta degli advisor finanziari per la cessione dei Non performing loans, Mediobanca e Jp Morgan figurano in cima alla lista.

Mps: si ritorna a parlare di fusione con Ubi

L’obiettivo è chiudere la pratica entro il 29 luglio, giorno in cui saranno pubblicati i risultati degli stress test dell’Eba (la bocciatura, nel caso di Mps, è molto probabile). A quel punto resterebbe il nodo della ricapitalizzazione, stimata intorno ai 3 miliardi di euro. Il sostegno pubblico barattato con Bruxelles sarà a tempo e il governo italiano continua a prevedere per Mps un’operazione “di mercato”.

E chissà che Mps - una volta sfoltita la prima tranche di sofferenze - non possa tornare appetibile agli occhi di Ubi in vista di una futura fusione.

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