Analisi Borsa Italiana: fondi ancora scettici su Ovs

Sebbene quella appena trascorsa sia stata una settimana di Borsa caratterizzata dai rialzi, la situazione che si vede dall’analisi delle PNC mostra un quadro diverso

Analisi Borsa Italiana: fondi ancora scettici su Ovs

Quella che ci siamo lasciati alle spalle è stata una settimana all’insegna delle prese di respiro sul FTSE Mib, che riesce a chiudere l’ottava con il segno più, a differenza delle precedenti cinque.

Il principale indice italiano ha apprezzato il mancato taglio del rating da parte dell’agenzia S&P, che si è limitata ad abbassare l’outlook a “negativo”.

A dispetto di questo rimbalzo però i fondi istituzionali, che quotidianamente muovono ingenti capitali nei mercati finanziari, hanno incrementato la loro esposizione corta sul Belpaese, dando un indizio relativo a quanto questo rimbalzo possa considerarsi fragile.

Questo dato si nota dall’analisi delle posizioni nette corte effettuata dall’Ufficio Studi di Money.it sulla base degli ultimi dati pubblicati da Consob.

I titoli del comparto finanziario sono i più penalizzati da questo punto di vista: Azimut, Banco BPM e BPER Banca restano in testa alle quotate di Piazza Affari che gli hedge funds preferiscono shortare.


Elaborazione Ufficio Studi di Money.it

Come si può vedere dalla tabella aggregata, su Azimut gli operatori istituzionali tengono sotto scacco il 10,27% di capitale della società, per un totale di 9 posizioni nette corte in essere.

Non molto distante Banco BPM, con 6 posizioni nette corte aperte e l’8,95% del capitale detenuto dai fondi in ottica speculativa.

Continua la via del ribasso anche per BPER Banca: sull’istituto romagnolo pesa il 7,04% di capitale sociale sotto l’assedio degli operatori internazionali e 8 posizioni nette short.


Elaborazione Ufficio Studi di Money.it

Il grafico illustra le variazioni nelle posizioni degli hedge fund rispetto alla scorsa ottava.

Balza subito all’occhio l’aumento della pressione ribassista su OVS, che vede accrescere la quota di capitale vittima degli affondi da parte degli istituzionali dell’1,57% e di una singola posizione netta corta in essere.

Degno di nota anche l’incremento della fame di short dei fondi dello 0,60% sul capitale sociale di Buzzi Unicem.

In questa settimana non sono stati molti i titoli che hanno beneficiato di una diminuzione della pressione di vendita da parte dei players istituzionali: in questo contesto, la variazione più ampia appartiene a Telecom Italia, che vede diminuire la quota di capitale tenuta sotto la morsa dei fondi dello 0,36%.

New entry nella nostra classifica, con una posizione corta in essere e lo 0,51% di capitale sociale venduto Banca Generali, titolo in linea con quelle che sembrano essere le preferenze degli hedge fund, che prediligono gli istituti di credito italiani in ottica ribassista.

Più fortunata invece Esprinet, che vede ridursi al di sotto dello 0,50% l’esposizione short degli operatori internazionali uscendo pertanto dal nostro elenco.

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