Agenda macro 16 novembre 2018: pressioni inflazionistiche in aumento su Eurozona e Italia

Tra i vari dati economici attesi oggi i più significativi sono i dati finali sui prezzi al consumo per l’Italia e l’Eurozona. Negli Stati Uniti focus sulla produzione industriale

Agenda macro 16 novembre 2018: pressioni inflazionistiche in aumento su Eurozona e Italia

Oggi tra i principali dati macro in programmazione sul calendario economico vi sono i dati finali sull’inflazione per l’Eurozona e per l’Italia. Dopo il rilascio del dato sull’inflazione tedesca che ha confermato le stime preliminari, oggi il consensus stima la misurazione dell’inflazione europea in leggero aumento su base annuale.

Inflazione per l’Eurozona e Italia

Per l’Eurozona gli analisti si aspettano il dato CPI annuale in leggero rialzo al 2,2% dal 2,1% della precedente misurazione, ma non si aspettano variazioni significative per la rilevazione core, che non comprende l’energia, gli alimentari, l’alcol e il tabacco.


Prezzi al consumo dell’Eurozona (CPI YoY). Fonte: Bloomberg

Il dato CPI su base mensile è invece atteso in contrazione dallo 0,5% della misurazione precedente allo 0,2%. Se le stime degli analisti dovessero rivelarsi corrette con le rilevazioni effettive di oggi, il dato sull’inflazione europea, che la BCE vuole tenere in prossimità, ma al di sotto del 2%, continuerebbe il suo rialzo generale in atto ormai dalla rilevazione di febbraio, dopo un primo calo registrato nel mese di agosto.

La misurazione sui prezzi al consumo core, invece, dovrebbe attestarsi sui valori massimi registrati durante l’anno, in particolare nei mesi di maggio e luglio dove in entrambe le occasioni i dati hanno rispettato le attese degli analisti.

Per quanto riguarda l’Italia l’indice armonizzato dei prezzi al consumo è visto dagli analisti in linea con la misurazione preliminare di ottobre che si era attestata al 1,7%. Nella precedente rilevazione questo valore si era dimostrato inferiore al consensus, pari al 1,8%, ma superiore al dato precedente del 1,5%.

Produzione industriale degli Stati Uniti

Oltreoceano nel pomeriggio verrà inoltre rilasciato il dato sulla produzione industriale. Dopo il dato piuttosto negativo rilevato a maggio, che si è avvicinato di molto al peggiore dato degli ultimi due anni di marzo 2016, dal mese di giugno il dato effettivo è sempre risultato superiore ai sondaggi degli analisti censiti dal Bloomberg, seppur in calo.

Tuttavia, il pessimo dato degli ordini all’industria registrato nel mese di settembre, dopo il brillante dato registrato ad agosto, potrebbe portare ad una prosecuzione del trend negativo sulla produzione del settore industriale.

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