Agenda macro 15 gennaio: Brexit protagonista. Attenzione anche agli Stati Uniti

Il principale focus degli operatori sarà sull’esito del voto sull’accordo Brexit. Particolare rilevanza avranno anche i dati relativi all’inflazione francese e sul PPI statunitense e sulla manifattura dello Stato di New York

Agenda macro 15 gennaio: Brexit protagonista. Attenzione anche agli Stati Uniti

Oggi il focus degli operatori sarà sull’esito del voto sull’accordo Brexit stipulato dai regolatori UE e da quelli inglesi, inizialmente previsto per dicembre. Il mercato sconta una bocciatura dell’intesa, fatto che porterà il Primo Ministro inglese, Theresa May, a correre ai ripari, proponendo entro tre giorni un nuovo piano di uscita dall’UE.

Eurozona: occhi puntati sull’inflazione francese

Per quanto concerne i dati economici, la mattinata vedrà rilasciare la lettura dei dati sull’inflazione francese di dicembre 2018, attesa in linea con il precedente dato, sia su base annuale, all’1,6%, sia su base mensile, allo 0%.

Previsioni uguali alle rilevazioni precedenti anche per quanto riguarda il CPI armonizzato UE francese, sempre relativo a dicembre 2018. Su base mensile, il dato è atteso allo 0,1%, mentre su base annuale all’1,9%, poco distante dai target della BCE, che vede l’inflazione “ottima” al 2%.

Stati Uniti: riflettori sulla manifattura dello Stato di New York e sul PPI

Al pomeriggio l’attenzione degli investitori si sposterà sulle rilevazioni dell’indice manifatturiero dello Stato di New York, per il quale il mercato si attende una contrazione a 10 punti rispetto ai 10,9 di dicembre.


Empire State Manufacturing Index. Fonte: Bloomberg

Con particolare riguardo all’ultima rilevazione, le attese degli analisti censiti da Bloomberg sono state ampiamente deluse. Il dato rilasciato dalla Federal Reserve Bank di New York potrebbe quindi proseguire il suo percorso di contrazione, fornendo segnali negativi riguardo allo stato di salute dell’economia a stelle e strisce.

Gli operatori saranno concentrati anche su quanto emergerà dall’indice dei prezzi alla produzione americano di dicembre 2018: in questo caso, le stime degli esperti di Bloomberg risultano in calo al -0,1% rispetto alla precedente lettura di novembre che segnava un valore positivo al +0,1%. Previsioni in diminuzione anche per il dato core, che esclude alimenti ed energia, atteso allo 0,2% dal precedente 0,3%.

Alle 16:00 appuntamento con Mario Draghi, che presenterà il report annuale del 2017 a Strasburgo. La giornata si concluderà con una carrellata di audizioni da parte dei Presidenti delle Fed Banks di Minneapolis, Kansas City e Dallas.

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