Whirlpool invia sms ai lavoratori: «Lunedì si chiude». L’impotenza del Governo

Il Governo ammette la propria impotenza davanti alla volontà di Whirlpool di lasciare Napoli. Da lunedì si chiude

Whirlpool invia sms ai lavoratori: «Lunedì si chiude». L'impotenza del Governo

La conclusione della vicenda Whirlpool a Napoli si conclude con un sms ai dipendenti: a mezzanotte del primo novembre si chiude, per sempre. Doveva essere cruciale, ma alla fine si è rivelato inutile il tavolo di crisi permanente del Mise, con il Governo che ammette la propria impotenza, nelle parole del ministro Patuanelli: “Non abbiamo gli strumenti”.

Whirlpool, l’sms ai lavoratori annuncia la chiusura

La Direzione di Whirlpool Emea S.p.A. comunica la cessazione di tutte le attività produttive presso lo stabilimento di Napoli, con effetto alle ore 00:01 del 1° novembre 2020”, questa la comunicazione arrivata in queste ore ai lavoratori dell’azienda.

Whirlpool ha confermato i suoi impegni per quanto riguarda il piano industriale complessivo sull’Italia. Ma la multinazionale non riesce su questo stabilimento a individuare una prospettiva che nella competizione globale renda competitiva questa produzione”, ha commentato laconico il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli al termine dell’incontro con i vertici USA.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel corso del tavolo con i sindacati, ha detto che il Governo ha “messo a disposizione tutto” all’azienda. Ma purtroppo l’amministratore delegato Whirlpool Marc Bitzerha spiegato che non riescono a creare una prospettiva industriale per Napoli per rendere competitiva la produzione”.

Whirlpool, Patuanelli ammette impotenza del Governo

Il premier continua ad assicurare “massima garanzia” sulla vertenza: “Il Governo è disponibile a fare qualsiasi cosa, siamo al vostro fianco, non potete dubitare di questo”. Ma l’impotenza di Roma è palesata dalla stessa ammissione di Patuanelli: “Non abbiamo strumenti cogenti” per impedire il disimpegno dell’azienda a Napoli.

Durissima la risposta dei sindacati. “La chiusura di Napoli è ingiustificata, la rabbia dei lavoratori è altissima. E c’è un rischio concreto di disimpegno progressivo della multinazionale dall’Italia”, ha messo in guardia la leader della FIOM Francesca Re David.

“Il governo non può dirsi impotente. Chiediamo al governo di dire come pensa di far rispettare la sovranità nazionale”, ha commentato Rosario Rappa della FIOM. Secondo il sindacato, Whirlpool sta progressivamente spostando la produzione in India.

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