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Unicredit: recupero positivo, ma attenzione alle resistenze

Ufficio Studi Money.it

10/09/2019

Le quotazioni di Unicredit sono ormai prossime a raggiungere un’importante livello resistenziale. Vediamo come sfruttare l’occasione con i Turbo Certificates di BNP Paribas

Unicredit: recupero positivo, ma attenzione alle resistenze

Unicredit

Il recupero delle quotazioni di Unicredit è stato piuttosto intenso a partire dalle battute finali di agosto 2019.

Unicredit, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

I prezzi sono riusciti a recuperare la linea di tendenza che unisce i minimi del 27 dicembre 2018 a quelli del 4 febbraio 2019, per poi rompere la resistenza a 10,272 euro, livello di chiusura del gap down dello scorso 7 agosto.

Ora però per l’istituto di credito si sta avvicinando il test più importante nel medio periodo: le quotazioni devono infatti fare i conti con il transito della media mobile semplice a 200 giorni, che dal 17 maggio 2018 è un coriaceo livello di concentrazione di offerta.

Come se non bastasse, i compratori dovranno fare i conti con l’ormai prossima soglia psicologica degli 11 euro e con la trendline che unisce i top del 17 aprile a quelli del 25 luglio scorsi: solo con una rottura dei livelli menzionati prima i corsi potranno dare vita a un’altra gamba di rialzo.

Considerando anche la zona di eccesso in cui sta entrando l’RSI settato a 14 periodi, si potrebbero privilegiare strategie di matrice short di breve periodo fino a 10,44 euro.

Strategie operative su Unicredit

Visto quanto emerso dall’analisi tecnica, si potrebbero valutare strategie di stampo short da 11,31 euro. Lo stop loss sarebbe individuabile a 11,60 euro, mentre l’obiettivo principale a 10,50 euro. Il target finale per questo tipo di operatività è invece identificabile a 10,40 euro. Per questo tipo di operatività, si adatta particolarmente bene il certificato Turbo Short di BNP Paribas di ISIN NL0013680424 e leva 3,15.