Le quotazioni di Leonardo hanno formato un pattern assimilabile a una Shooting star con i top coincidenti con il test della SMA 50. La struttura grafica del rialzo inizia a deteriorarsi, vediamo come operare
Leonardo
Dalla seconda metà di aprile, le quotazioni di Leonardo hanno iniziato una fase di ritracciamento dai massimi dell’anno, posti a quota 10,745 euro.
Leonardo, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
Il ribasso è accelerato quando i venditori hanno confermato la divergenza di inversione bearish sull’RSI setteta a 14 periodi, riuscendo ad effettuare la violazione della linea di tendenza di breve periodo che collega i minimi del 25 marzo a quelli dell’11 aprile 2019. I prezzi sono poi giunti al test della trendline che unisce i lows del 15 e 17 gennaio scorsi, supporto dinamico che continua a sostenere il movimento bullish in atto dai primi giorni dell’anno.
Nella seduta di ieri poi, i corsi hanno dato vita ad un pattern assimilabile ad una Shooting star, con i top che evidenziano il rifiuto da parte della media mobile semplice a 50 giorni. Oltre a ciò, l’incertezza degli operatori è messa in luce dal fatto che in cinque sessioni di contrattazione le quotazioni veleggino ancora all’interno della barra del 13 maggio scorso.
Nel caso in cui venisse violata quota 9,832 euro, è ragionevole attendersi un aumento della pressione di vendita che ragionevolmente porterebbe alla violazione della linea di tendenza ascendente menzionata prima.
Strategie operative su Leonardo
Dal punto di vista operativo, si potrebbero valutare strategie di matrice short in caso di ritorno a 9,81 euro. In tal caso, lo stop loss andrebbe posto sopra 10,20 euro, mentre l’obiettivo principale a 9,40 euro. Un target più ambizioso potrebbe invece essere individuato a 9 euro, dove le quotazioni potrebbero venire attirate dal gap down aperto dal 14 marzo. In questo quadro, il certificato Turbo Short di BNP Paribas con ISIN NL0013413610 e leva 3,03 sembra prestarsi bene alle esigenze di questa metodologia operativa.
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