Ieri i corsi di Banco BPM hanno formato una candela di incertezza dopo l’estensione dello scorso 18 marzo. La capacità dei prezzi di mantenersi al di sopra della soglia psicologica dei 2 euro può essere considerato come un segnale positivo
Banco BPM
Ieri i corsi di Banco BPM hanno formato una candela di indecisione a ridosso della trendline che collega i top dell’1 a quelli del 7 marzo. La struttura del rimbalzo iniziato lo scorso febbraio sembra ancora solida, specie considerando che i corsi stanno riuscendo a mantenersi al di sopra della soglia psicologica dei 2 euro.
Banco BPM, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
Da ottobre 2018 le quotazioni sono inserite nella figura di compressione triangolare evidenziata sul grafico che, se dovesse venire violata, darebbe modo ai compratori di portare le azioni Banco BPM alla chiusura del gap down lasciato aperto dal 6 agosto 2018.
La forza del fronte rialzista nel breve periodo è evidenziata anche dalla maggiore ampiezza delle barre positive rispetto a quelle negative.
Se l’avanzata degli acquirenti dovesse proseguire, verrebbe violata la media mobile a 200 giorni per la prima volta dal 15 maggio 2018.
Strategie operative su Banco BPM
Si potrebbero quindi valutare strategie di matrice long da 2,07 euro. Lo stop loss andrebbe posto al di sotto di 1,888 euro, mentre l’obiettivo principale a 2,26 euro. Un target più ambizioso sarebbe individuabile sulla chiusura del gap menzionato nell’analisi, a 2,44 euro.
Per questa strategia si adatta bene il certificato Turbo Long di BNP Paribas con ISIN NL0013135254 e leva 2,86.
Nel caso in cui i corsi dovessero toccare il livello di sto loss prima di quello di ingresso, l’operatività verrebbe invalidata.
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