L’impostazione del rimbalzo costruito dal pattern Harami fra il 27 e 28 dicembre sembra solida, anche perché accompagnata da una divergenza di inversione a tre punti sull’oscillatore RSI
Ieri Eni ha generato un segnale costruttivo sul grafico giornaliero.
Il breakaway gap con cui si è aperta la seduta ha consentito alle quotazioni del titolo di superare i top della congestione iniziata lo scorso 21 gennaio. I compratori hanno poi proceduto portandosi al di sopra di area 14,77 euro, dove transita la resistenza dinamica tracciata con i bottom del 25 ottobre a quelli del 14 novembre 2018.
Eni, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
L’impostazione del rimbalzo iniziato con il pattern Harami fra il 27 e 28 dicembre sembra solida, anche perché accompagnata da una divergenza di inversione a tre punti sull’oscillatore RSI settato a 14 periodi.
L’obiettivo principale dei compratori potrebbe esser individuato in area 15,50 euro, dove il prezzo andrebbe a testare la media mobile semplice a 200 periodi. Questo algoritmo ha sempre dato vita a reazioni importanti dei corsi, e sarà con alta probabilità terreno di scontro tra operatori rialzisti e ribassisti.
Strategie operative su Eni
Si potrebbero sfruttare questi elementi tecnici per impostare strategie long con ingressi a 14,84 euro, stop loss a 14,20 euro e obiettivi a 15,20 e 15,50 euro.
Una volta che i corsi avranno raggiunto il primo obiettivo, sarà possibile valutare un trailing stop, in modo tale da proteggersi contro eventuali storni.
A tal proposito, il certificato Turbo Long con ISIN NL0013143811 si presta a questo tipo di operatività.