Alert criptovalute: frodi aumentate del 150% in un anno

Allarme criptovalute: le frodi legate al settore sono aumentate del 150% nel corso del 2019. Cosa è accaduto?

Alert criptovalute: frodi aumentate del 150% in un anno

Le frodi e le truffe legate alle criptovalute stanno aumentando.

I dati resi noti dalla società forense di blockchain CipherTrace e ottenuti da Reuters hanno alzato il velo su un trend decisamente preoccupante.

Basti pensare che dal 2018 ad oggi le truffe nel settore criptovalute sono aumentate del 150%. Viene da chiedersi da cosa sia stata determinata questa evidente impennata a cui abbiamo assistito da gennaio a oggi. Il report citato ha provato a chiarire la questione.

Truffe criptovalute: che sta succedendo?

Il numero delle frodi e dei reati correlati al comparto criptovalute è aumentato in maniera significativa nell’anno che si sta per concludere, durante il quale i criminali hanno cercato di eseguire rapine sempre più importanti.

Le perdite legate a queste attività illegali sono balzate da quota 1,7 miliardi (dato 2018) a quota 4,4 miliardi di dollari (dato 2019). Il tutto in virtù di un incremento complessivo di 150 punti percentuali.

Questo trend crescente ha permesso di capire come i criminali si siano progressivamente adattati e abbiano iniziato a cercare nuovi metodi per portare a casa i propri illegali bottini.

Per Dave Jevans, chief executive officer di CipherTrace:

“I criminali inseguono il denaro e il denaro è proprio qui e pronto per essere preso. Piccoli attacchi sono spesso facili da difendere, ma gli attacchi mirati sono molto più redditizi”.

Le due maggiori frodi del 2019

Come sottolineato da Jevans, nel corso del 2019 i furti più eclatanti e le truffe del comparto criptovalute sono state sostanzialmente due. La prima ha coinvolto l’exchange PlusToken che, tramite un presunto Schema Ponzi, ha sottratto ai clienti circa 2,9 miliardi di dollari.

La seconda truffa, invece, ha travolto la piattaforma canadese QuadrigaCX e ha sottratto circa 195 milioni di dollari.

Come ha fatto notare l’esperto a Reuters, questi sono soltanto i due più grandi crimini commessi nell’anno in corso, ma il mercato è stato interessato da diverse attività illecite.

Le truffe inerenti le criptovalute sono state molteplici ma, ha ricordato il CEO, molto speso quelle inferiori ai 5 milioni di dollari non vengono neanche riportate cosa che distorce, almeno parzialmente, il quadro.

Per Jevans, i responsabili di attività illecite sono oggi pazienti e disposti a trascorrere più tempo in attesa di un pagamento. Essi agiscono con attenzione, incassando solo piccole quantità per non dare troppo nell’occhio.

Probabilmente, ha confermato l’esperto, questo trend non cambierà tanto presto e le truffe riguardanti le criptovalute continueranno a far discutere.

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