Tap, Conte dà il via libera alla costruzione del gasdotto: è polemica

Il gasdotto che dall’Azerbaijgian arriverà in Puglia si farà, ad autorizzarlo il premier Conte. Ma è polemica sui 5 Stelle, accusati di “false promesse”

Tap, Conte dà il via libera alla costruzione del gasdotto: è polemica

Il Tap si farà.

Il via libera è arrivato ufficialmente dal premier Giuseppe Conte, che nell’autorizzare i lavori sul gasdotto ha sottolineato i costi insostenibili di un eventuale smantellamento dell’opera (“decine di miliardi di euro”), e messo l’accento anche sulle dichiarazioni del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, che ha definito l’opera “legittima”.

Inevitabili le polemiche, dopo che per lungo tempo la chiusura del cantiere era stata uno dei cavalli di battaglia nella campagna elettorale dei 5 Stelle, con Di Battista che promise addirittura di bloccare l’opera in due settimane.

Il Tap si farà: è polemica

È stato in particolare il ministro dell’Ambiente Sergio Costa a fornire più dettagli sulla decisione, ricordando come l’opera fosse in realtà già stata autorizzata dal precedente esecutivo, e che anche i passati tentativi di bloccarla non erano andati a buon fine.

Il governo 5 Stelle-Lega - ha proseguito Costa - ha riesaminato la situazione e la valutazione di impatto ambientale non ha riscontrato nessuna illegitimità.

Il premier Conte ha evidenziato il gran lavoro di verifiche “a tutela delle comunità locali” fatto in queste settimane; proprio a queste ultime ha promesso pieno sostegno durante i lavori:

“Sul Tap abbiamo fatto tutto quello che potevamo, non lasciando nulla di intentato. Ora però è arrivato il momento di operare le scelte necessarie e di metterci la faccia. Prometto un’attenzione speciale alle comunità locali perché meritano tutto il sostegno da parte del governo”.

Il Tap - Trans Atlantic Pipeline - è un gasdotto che parte dal giacimento di Shah Deniz, il principale dell’Azerbaijgian, per condurre almeno 10 miliardi di metri cubi di gas all’anno in Europa, passando per 4.000 chilometri di tubature che arriveranno fino in Puglia, più precisamente nella spiaggia di San Basilio, vicino San Foca.

Il progetto di costruzione, diffuso per la prima volta nel 2003 ma soggetto a innumerevoli slittamenti, ha incontrato nel 2012 la forte opposizione del Movimento No Tap, sorto quando il gasdotto era stato annunciato più o meno ufficialmente durante una conferenza stampa che palesò anche l’interessamento delle zone pugliesi nei lavori di costruzione.

Lo stesso Movimento No Tap sta facendo sentire la sua voce in queste ore, chiedendo le dimissioni di tutte le figure politiche che avevano fatto campagna elettorale cavalcando proprio la questione Tap e facendo “false promesse”.

L’intero Movimento 5 Stelle si era detto fortemente contrario al gasdotto nei mesi passati, e aveva annunciato di bloccare i cantieri una volta al governo.

Secondo gli attivisti la battaglia per smantellare i cantieri continuerà ufficialmente, e proprio domani si terrà una manifestazione di protesta presso la Capitaneria di porto di San Foca, alla marina di Melendugno, area di approdo del gasdotto.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su Primo Piano

Condividi questo post:

Commenti:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.