Spesometro 2017: nuove istruzioni delle Entrate per correggere gli errori

Spesometro 2017, scarto file per errori in una o più fatture trasmesse: nuove istruzioni pubblicate nelle FAQ dell’Agenzia delle Entrate. Possibile nuovo invio entro 5 giorni.

Spesometro 2017: nuove istruzioni delle Entrate per correggere gli errori

Spesometro 2017: in caso di scarto del file è possibile correggere gli errori entro 5 giorni successivi dalla ricezione dell’esito.

Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate in caso di spesometro scartato sono state pubblicate a poche ore dal termine di scadenza per l’invio della comunicazione del secondo semestre 2017, con una nuova FAQ pubblicata sul portale Fatture e Corrispettivi.

In molti negli ultimi giorni si sono chiesti cosa fare in caso di esito di scarto inviato a poche ore o dopo la scadenza e se, in questo caso, è possibile correggere gli errori senza l’applicazione di sanzioni.

La risposta è affermativa.

Ulteriori istruzioni sulle modalità di correzione in caso di scarto dello spesometro sono state fornite dall’Agenzia delle Entrate con le FAQ aggiornate nello scorso mese di settembre.

Prima di vedere quali sono le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate su cosa fare in caso di scarto file spesometro 2017, chiariamo che in caso di scarto senza indicazione del motivo non sarà necessario rinviare i file, così come specificato dalle software house dopo aver contattato l’Agenzia delle Entrate.

Come molti contribuenti e intermediari hanno imparato, un errore in una sola delle fatture trasmesse comporta lo scarto dell’intero file spesometro 2017.

Una criticità più volte segnalata e per la quale l’Agenzia delle Entrate ha cercato di chiarire la procedura da seguire rispondendo ad una delle FAQ aggiornate.

Ormai dopo la scadenza per l’invio telematico dello spesometro relativo al secondo semestre 2017, prorogata al 6 aprile 2018, e a fronte di un adempimento che si rivela essere sempre più complesso, le FAQ pubblicate dall’Agenzia delle Entrate cercano di risolvere alcuni dei problemi più frequenti.

Tra questi sia i casi di correzione entro 5 giorni che i casi di scarto dei file anche in caso di un singolo errore nella compilazione dei dati della fatture emesse e ricevute nel semestre.

Cosa fare in caso di scarto dei file spesometro 2017? Ecco le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per correggere gli errori.

Spesometro 2017: in caso di scarto possibile nuovo invio entro 5 giorni senza sanzioni

Con la FAQ pubblicata il 6 aprile 2018 l’Agenzia delle Entrate conferma che in caso di spesometro scartato è possibile inviare entro 5 giorni la comunicazione corretta senza l’applicazione di sanzioni.

Le nuove istruzioni in caso di scarto confermano quindi che quando lo spesometro è inviato entro la scadenza ordinaria (ovvero entro il 6 aprile 2018) è possibile effettuare il rinvio della comunicazione dati fatture entro i 5 giorni successivi alla ricezione dell’esito.

Spesometro 2017: cosa fare in caso di scarto file per errori in singole fatture

Uno dei problemi nell’invio telematico dello spesometro 2017 riguarda i casi, purtroppo fin troppo frequenti, di scarto dei file per errori in una sola o più fatture.

La situazione, come noto a molti intermediari, è un problema di non poco conto: in caso di errori in anche una soltanto delle fatture, lo scarto totale del file comporta l’obbligo di trasmettere nuovamente l’intero file dello spesometro.

Nel rispondere ad una delle FAQ relative all’invio telematico dello spesometro 2017 l’Agenzia delle Entrate ha cercato di offrire una soluzione per evitare i casi di scarto file.

Più che di istruzioni si potrebbe parlare di un “suggerimento” che i tecnici delle Entrate hanno voluto fornire a commercialisti e intermediari:

“Qualora la gestione delle notifiche di scarto di file molto voluminosi risulti complessa, e⁄o si voglia evitare di trasmettere più volte una grande quantità di dati, si suggerisce di costruire file di dimensioni ridotte (per esempio contenenti le fatture ricevute da un unico fornitore o le fatture emesse nei confronti di un solo cliente).

I file possono essere trasmessi singolarmente oppure con un unico invio (si firmano singolarmente e si raccolgono in un archivio compresso [zip], o si firma solo l’archivio), sarà quindi prodotta una notifica per ciascun file, e, in caso di scarto, dovranno essere corretti e trasmessi nuovamente solo i dati dei file scartati.”

Si può integrare il file spesometro 2017 con nuove fatture dopo l’invio?

Chiarimenti non soltanto in caso di errori che comportano l’obbligo di inviare nuovamente i file dello spesometro in caso di scarto: uno dei chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate riguarda la possibilità o meno di integrare la comunicazione dati fatture dopo l’invio.

Bisogna inviare nuovamente tutto il file o è possibile inserire le nuove fatture dello spesometro 2017 seguendo una diversa procedura? La FAQ dell’Agenzia delle Entrate prevede che:

“Nel caso specifico, conviene inviare altri documenti XML che contengano esclusivamente i dati delle fatture non ancora trasmessi.

Se i dati di una fattura sono trasmessi più volte in documenti XML differenti (diverso valore dell’hash), vengono accettati e memorizzati come se si trattasse di dati di fatture differenti.

Il controllo sui dati duplicati viene effettuato in un momento successivo, prima dell’esposizione delle informazioni agli utenti.”

Spesometro 2017: invio file in formato zip

Per l’invio telematico dello spesometro, soprattutto in riferimento a contribuenti con molte fatture, è possibile procedre con l’invio del file compresso in formato zip.

L’Agenzia delle Entrate con le FAQ aggiornate chiarisce la procedura per il controllo per i file trasmessi in formato zip:

Una volta che è stato acquisito un file compresso, ciascun file in esso contenuto viene controllato ed è oggetto di una notifica specifica.

La notifica dei file contenuti nel file.zip può essere richiamata dalla sezione consultazione-monitoraggio flussi dell’interfaccia web «Fatture e Corrispettivi», attivando la ricerca tramite l’idfile assegnato allo zip.

Si ricorda inoltre che il file spesometro 2017 compresso in formato zip non potrà superare le dimensioni massime di 150 megabytes per il canale FTP e 5 megabytes per gli altri canali così come previsto dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 27 marzo 2017.

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